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29 marzo 2016

Caso Penzi: un Commissario è sempre meglio che la DC

Sagramola e il PD, invece di giocare a carambola fingendo amore solido e solidale, dovrebbero dare una lettura politica del caso Penzi e comprendere che un tale gnommero gaddiano, nato sul far del crepuscolo della monarchia di Antonio Merloni, rappresenta la fine di un'epoca, quella della città governata dalla DC e da quel surrogato della Balena Bianca che è il PD.
Anche la politica, infatti, come ogni cosa umana, ha le sue stagioni più o meno lunghe e i suoi protagonisti su cui prima o poi il sole tramonta. Il ciclo di vita della DC fabrianese ha imboccato da tempo la fase di declino e in tanti, convinti di salvarsi cambiando cavallo in corsa o giocando su un fare ambiguo, hanno sottovalutato l'impatto di sistema prodotto dell'uscita di scena di Gian Mario Spacca.
Invece la fine politica del Governatore non era che l'inizio di un processo che avrebbe inevitabilmente travolto quel mondo e quella fase politica. In questo senso la sentenza Penzi è la chiusura posticipata del cerchio e quale che sia la soluzione che verrà adottata per onorare la sentenza della Corte d'appello, non cambierà la sostanza dei fatti: Sagramola e la sua Giunta sono destinati a essere i notai della fine della DC a Fabriano.
Per scongiurare questa focalizzazione di responsabilità Sagramola ha cercato di coinvolgere l'opposizione, affinché si moltiplichino i bersagli di una possibile rivolta popolare ed elettorale e si possa provare a rispondere in solido di una responsabilità politica che, invece, riguarda solo e soltanto la classe politica di centrosinistra e le sue scelte passate e presenti.
La linea la sta dettando, non a caso, il più democristiano di tutti, il Vicesindaco Angelo Tini, e si basa su presupposti tipicamente centristi: trattare e dilazionare. In questa azione Tini può contare anche sul supporto dietro le quinte della Fondazione che è diventata la ridotta valtellinese della DC e ha bisogno, nonostante sia titolare di risorse tuttora ingenti, di avere interlocutori politici amici nell'amministrazione comunale.
In questo quadro la messa in sicurezza del Bilancio Comunale è uno specchietto per le allodole perché è un'altra la partita politica che si sta giocando e su cui si concentrano le emozioni dei rotagonisti: il salvataggio politico di Sagramola e di un'intera classe dirigente del centrosinistra.
È per questo che è vitale puntare al commissariamento: per fermare il danno, spazzare via la DC e andare a nuove, catartiche elezioni.