Domanda d’obbligo. Il Papa dà le dimissioni anche contro la Curia romana. Tu sei ritenuto un cattolico razionalista con tinte curiali. A tuo avviso è finita la lunga fase del cattolicesimo tridentino o è solo rinnovamento nella continuità?Ti dirò che appresa la notizia sono rimasto attonito e, al contempo, dispiaciuto. Non ho ricercato dietrologie ed è prevalso il rispetto per l’umanità personale di Ratzinger. Mi ha cioè colpito più il travaglio che investe l’Uomo Papa piuttosto che la logica che ha sostanziato la scelta del Papa Uomo.
Da questa campagna elettorale sono spariti i temi etici. L’Unione Europea ha riconosciuto che una legge sulla fecondazione assistita deve consentire la diagnosi preimpianto. Se sarai eletto, ti impegnerai a cambiare a legge 40 sulla fecondazione assistita liberandola da pregiudiziali ideologiche cattoliche?
Ho una profonda avversione per l’ideale della perfezione umana. Perfezione e uomo sono a mio giudizio un ossimoro ed attraverso ciò passa la bellezza dell’Uomo. Non si tratta di pre-giudizio ma di consapevole giudizio. Né il mito del superuomo né figli di un Dio minore.
Hai rimarcato in più di un’occasione che grazie a Monti hai trovato la tua vera collocazione politica ma in tanti ti rimproverano una candidatura nell’UDC vissuta come scelta trasformista rispetto alla tua storia politica. E’ il mercato delle vacche o una opzione meditata?
Quando mi sono candidato sindaco per il comune di Fabriano l'ho fatto con il Polo 3.0. Un progetto partecipato da liste civiche e partiti moderati. L'Udc fece una scelta diversa. Oggi ritrovo il mio stesso progetto a livello nazionale targato Monti ed anche l'Udc, che vi aderisce, trova una sua collocazione definitiva. E l'Udc si è aperto alla società civile candidando indipendenti come il sottoscritto ed altri. Una precisa volontà di avviare una fase di rinnovamento per di più in un terreno valoriale comune.
Si dice che tu abbia deciso di scendere in campo dopo che autorevoli esponenti della componente montiana, riconducibili a Maria Paola Merloni, ti hanno dato dell’elitario. Siamo ai fratelli coltelli o dietro c’è una lotta per chi comanda al centro?
A proposito dell'elitario puoi andare a leggerti l'editoriale di Galli della Loggia su Il Corriere della sera che ho postato su Facebook: in tal senso, sono sicuramente elitario. Penso di aver dimostrato più volte che niente e nessuno condizioni le mie decisioni, se non la mia coscienza - escludendo doverosamente mia moglie. Tutte le scelte che uno compie derivano da una pluralità di eventi, alcuni razionali e raziocinanti, altri intimi ed impulsivi. Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma.
Viventi è stato uno dei principali sostenitori della tua candidatura nella lista dell’UDC? Lo consideri un punto di forza o il bacio della morte?
Viventi è un mio amico. Lo ritengo un politico onesto e come assessore ha fatto e sta facendo un lavoro egregio, cui è sicuramente data poca visibilità mediatica, ma ti assicuro di grande concretezza per la Comunità. Se ha creduto nella mia candidatura è perché crede nella necessità di avviare un rinnovamento che possa rendere ancora più forte il suo partito; e questo mi lusinga. C’è bisogno del contributo di tutti per affrontare la sfida di una nuova politica e, al contrario di quanto possa credersi, c’è più concordanza su questo, nell’Udc locale, che in tanti movimenti autoproclamatisi democratici. Rinnovare attraverso e non contro, ci siamo capiti.
L’UDC a Fabriano è ritenuta uno dei principali ostacoli politici rispetto al rilancio della città. Sarai il Gorbaciov dello scudocrociato o l’uomo civetta di un partito che non cambia?
In questi giorni di campagna elettorale ho condiviso con molti "vecchi" dell'Udc numerosi incontri con la popolazione, recuperando la sfera delle relazioni che sembrava sacrificata sull’altare di una becera legge elettorale. Non verrò eletto alla Camera poiché non nominato. Ciononostante, mi sembra di vedere che solo l’Udc cerchi di parlare con tutti i cittadini con questa azione capillare, più tipica di una tornata comunale che non nazionale. E' stata per me una sorpresa trovare una così ampia disponibilità, con un entusiasmo tipico della gioventù, proprio in coloro che a tuo dire necessiterebbero del ‘Gorbaciov de casa nostra’. Ammetto di essermi ricreduto. C'è la piena e condivisa volontà di recuperare un rapporto con gli elettori e con la città che supera, di gran lunga, qualunque protagonismo personale. In realtà sono tutti Gorbaciov ed il ruolo del Polo 3.0 è solo quello di un enzima che dà velocità ad una reazione che comunque sarebbe lo stesso avvenuta.
Già a partire dal 2007 hai cominciato a proporre tagli ai costi della politica, ma questo tema è sempre più in mano ai grillini. Vuol dire che la pancia del popolo furente è più forte della riflessione cartesiana delle elite o che non sei riuscito a comunicare le tue posizioni?
Quando venne Grillo a Fabriano per le comunali, dal palco di piazza del Comune fece due promesse: se i suoi consiglieri fossero stati eletti avremmo avuto la presenza della web cam in consiglio comunale ed il bilancio del Comune sarebbe stato reso pubblico. Nessuno gli ha però ricordato che la diretta streaming del consiglio a Fabriano era già attiva da oltre un anno grazie all'azione del consigliere Ennio Mezzopera e che i bilanci sono pubblici per legge e disponibili sul sito di ogni Comune. Non mi piace questo tipo di inganno mediatico e per le stesse ragioni, ho sempre rispettato la volontà del consiglio comunale di aver più volte bocciato la mia mozione sulla riduzione dei costi della politica. Avrei potuto censurarli a mezzo stampa ma di urlatori di piazza son piene le fosse e a Simonetti non sfuggirà di certo che "l'ignoranza urla ed il sapere parla".
Grandi aziende come Enel sono disponibili a vantaggiosi accordi di compensazione con i territori che ospitano impianti di produzione elettrica. Potrebbe essere un’opportunità per il nostro territorio. Saresti disposto a sostenere una battaglia economica e imprenditoriale di questa natura?
Sono disposto a sostenere tutte le battaglie che possano apportare valore aggiunto ed intendo soprattutto lavoro, nella nostra Città. Non sono però disposto a sacrificare, in ragione dell'offerta lavorativa, né il territorio né la sua salubrità o quella dei suoi residenti
E vero che dopo le elezioni politiche ci sarà un grande rimpasto di Giunta che prevede un tuo ingresso e un percorso guidato di chiusura dell’esperienza Sagramola?
Sono stato eletto all'opposizione di questa amministrazione ed all'opposizione resto. Sono comunque sempre più convinto che il rilancio di Fabriano debba passare per primo a livello politico consiliare. Il Polo 3.0 aveva lanciato un progetto preciso: un’unione di moderati basata su razionalità, competenze, professionalità e concretezza con grande partecipazione della civicità da opporre alla follia dell'illusione populista ed ai ricatti degli estremismi. Né destra, né sinistra, né centro. Solo un progetto di uomini che vogliano ed abbiano dimostrato di amare la loro Comunità. Quindi ampia convergenza del buono che c’è nel nostro centrodestra e nel nostro centrosinistra. Di fronte a ciò, se non concordi, tutti sono sacrificabili.
Quale futuro immagini per Fabriano? Emigrazione, turismo, agricoltura o industria?
Quante ore ho per parlarne? Beh visto il poco tempo che mi lasci mi limito all’ordine di rilevanza secondo le attuali possibilità. Agricoltura, Turismo, Emigrazione, Industria.




