6 giugno 2015

Un'estate pericolosa: la vendetta del PD contro Sagramola

La "tempesta perfetta" che si è abbattuta su Fabriano a seguito delle Regionali ha fatto scattare il countdown per Sagramola. Dimissioni o sfiducia? Tutte le manovre del PD per anticipare la fine del mandato e mettere in sella un paio di figli d'arte.

La vendetta è un corollario naturale della lotta politica. Vae victis. Guai ai vinti: sempre, comunque e dappertutto. La "tempesta perfetta" che si è abbattuta su Fabriano con le elezioni di domenica scorsa ha fatto emergere, dal turbine, una città più isolata e mondata di ogni rappresentanza politica nelle istituzioni locali che contano, ma carica di vendette politiche da consumare.

Il principale interprete di questo sentimento western è il PD. I vinti con cui chiudere il conto sono quelli che hanno sostenuto Spacca. Non tanto per diretta antipatia ma perchè tramite loro si arriva alla preda più grossa e più ambita: il Sindaco Sagramola, il tiepido, l'ondivago, il Nicodemo che di giorno amoreggiava con Ceriscioli e di notte garantiva adesione, sostegno e voto a Giammarione.

La resa dei conti è cominciata. Armigeri dell'operazione sono i decani delle due casate che governano il PD: l'ex capogruppo Riccardo Crocetti e l'ex Sindaco Francesco Santini, che puntano a disarcionare rapidamente Sagramola e a imporre ai fabrianesi un ticket filiale composto da Stefano Santini come candidato Sindaco e Michele Crocetti come Vicesindaco, eliminando dalla scena primo cittadino e cespugli, sempre che da Cerreto non giunga il guastafeste straniero Porcarelli.

Una lettura attenta del voto consiglierebbe prudenza ma, come spesso accade, la vertigine del successo è la madre di molte arroganze e di moltissime brame.

A Sagramola il PD ha chiesto un rimpasto di Giunta entro la prossima settimana. Obiettivo: il ritiro delle deleghe a Saitta e Paglialunga, ufficialmente in quanto sostenitori di Spacca e, quindi, componenti di centrodestra in una compagine di centrosinistra. In realtà l'affiliazione spacchiana è un pretesto funzionale per "balcanizzare" la maggioranza e spingere Sagramola verso un bivio: dimissioni o sfiducia.

Vediamo perchè. Ad oggi ci sono tre consiglieri comunali ballerini in maggioranza - Bonafoni, Pariano e Stroppa - che rappresentano un livello di rischio basso in quanto solisti che non fanno squadra e non convergono, nonostante non siano subalterni ai diktat delle casate piddine. 

La scena cambierebbe radicalmente in caso di rimpasto perchè si verificherebbe un effetto sciame che potrebbe trasformare i ballerini in dissidenti. Se Sagramola ritirasse le deleghe a Paglialunga a rimpiazzarlo sarebbe Lilia Malefora (da quel che si dice assai corteggiata in questi giorni), determinando il subentro del primo tra i non eletti della lista IDV che pare sia assai fedele a Paglialunga. Una scelta che aggiungerebbe ai tre consiglieri ballerini un consigliere fedele al rimpastato, portando a quattro il numero dei potenziali infedeli alla maggioranza.

Una situazione analoga si verificherebbe anche con il siluramento di Saitta. In questo caso sarebbe Piero Guidarelli ad assumere la carica di assessore facendo scattare l'ingresso in Consiglio Comunale di Giorgio Fraticelli, primo dei non eletti della lista Cresci Fabriano, che non sosterrebbe questa Giunta neanche con una pistola puntata alla tempia.

In questo modo salirebbe a cinque il numero dei consiglieri capaci di trasformare il Consiglio Comunale in un Grand Canyon buono per ogni agguato a una "carovana Sagramola" destinata a resistere solo per poche settimane.

Di fatto il Sindaco si trova in un cul de sac: per sopravvivere dovrebbe difendere Saitta e Paglialunga, rischiando la sfiducia di un PD che si avvale anche del sostegno del partito regionale che vuole trasformare la fu città di Spacca in un territorio occupato; altrimenti accettando il diktat, Sagramola "balcanizza" la maggioranza e cade nel tranello del PD, che tratterebbe il caso come un attacco causato dal comportamento conflittuale di consiglieri non riconducibili al partito renziano e al cerchio magico delle due casate che lo governano.

Come sempre tutto dipende da chi resta col cerino in mano. Quel che è certo è che sarà un'estate calda e pericolosa.
    

30 commenti:

  1. Caro Gianpy, su una cosa hai ragione piena, non appoggerò la Giunta Sagramola nemmeno sotto tortura, altro che pistola alla tempia.
    Avevo una buona fiducia sulla persona Sagramola Sindaco, ma dopo la Tares e dopo la presa per il culo per la vicenda Paglialunga, ho detto basta!!
    Come tu sai, per me l'onesta e trasparenza è alla base di tutto e quando mi accorgo che uno mi prende per il culo mi incazzo!!!
    Sulla vicenda Paglialunga ho anche scoperto chi realmente ha messo la firma di Stopponi, perché PAGLIALUNGA ha solo certificato le firme sapendo cmq tutto.
    Ora, non essendo più un Ufficiale di Polizia Giudiziaria, non ho alcun obbligo di denuncia, ma conosco molto bene la strada per la Procura di Ancona.
    Non conosco le manovre del PD, ma se fosse vero delle pressioni per le dimissioni di Saitta e Paglialunga, di sicuro il sostituto di Saitta non verrà dai due consiglieri di Cresci Fabriano, ma dalla lista dei non eletti, magari una Regina Merloni per fare un nome.
    Quindi per questo giro non entrerò nel consiglio, ne oggi, ne mai salvo casi particolari della vita e se fosse un certo Simonetti a candidarsi!!!
    Giorgio Cav.Fraticelli

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  2. Carissimo Gian Pietro,
    come per altri due articoli precedenti, non posso far altro che leggere, approvare e sottoscrivere in toto la tua analisi.
    Permettimi solo di fare delle precisazioni e delle sottolineature.

    Innanzitutto, un Sindaco che non risponde ai suoi cittadini, in fatto di trasparenza, l'unica azione degna che può fare, è solo quella di dimettersi prima della sfiducia “a seguito delle Regionali che ha fatto scattare il countdown per Sagramola”.
    Il Sindaco è il primo responsabile della salute pubblica e della salute pubblica e della tutela del cittadino e come tale andrebbe dimesso in quanto non adempie al suo compito.

    Alle ore 12e31 di lunedì, finito lo spoglio e analizzando i voti, per primo ho scritto:
    "Fabriano non sarà rappresentata in consiglio regionale e, il neo Presidente, a breve, sarà emiliano (non il barese); "operazione fantastica". Bel cazzo di lavoro che avete combinato”.
    E su questo abbiamo concordato.

    Nel tuo articolo, sottolineo la frase:
    “il Sindaco Sagramola, il tiepido, l'ondivago, il Nicodemo che di giorno amoreggiava con Ceriscioli e di notte garantiva adesione, sostegno e voto a Giammarione”.
    Questo mi conforta perché sostiene la mia tesi pubblicata il 28 maggio, a commento della foto del comizio di Poletti a Fabriano, in luogo pubblico, con esposizione di bandiere di partito e manifesti elettorali, atto contrario alla legge, quando ho scritto e ti ho chiesto:
    “Una curiosità o constatazione: non vi sembra che la partecipazione del Sindaco di Fabriano a questi pseudo comizi, sia dovuta, o forzatamente passiva? Lo avete mai sentito dire "votate per Ceriscioli"? o votate il PD? Chi lo ha mai ascoltato fare campagna elettorale per Ceriscioli, per Renzi o per il PD? Secondo me sta soffrendo di una sindrome da rigetto e da erosione interna. E' un rosicone? o un gufo? Gian Pietro, hai notizie in tal senso? C'è qualcosa che non mi quadra”.

    Altra sottolineatura e situazione da vomito:
    Hai scritto una previsione che speriamo, non si avveri cioè, l’operazione dei “decani delle casate di imporre ai fabrianesi un ticket filiale composto da Stefano Santini come candidato Sindaco e Michele Crocetti come Vicesindaco”.
    Ripeto quanto scritto durante la campagna elettorale:
    “Santini CHI? Crocetti CHI? Quelli che hanno ringraziato “il Ministro Poletti, il Segretario regionale del PD, Francesco Comi ed il candidato a Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, per la costante attenzione e per gli sforzi rivolti al nostro territorio”? Ma quando mai Crocetti li ha visti sforzarsi per il "nostro territorio"? Quale ATTENZIONE? Ai voti? agli elettori? Quali "SFORZI"? Gli sforzi di quando vanno al cesso? Ma andate a cagare ........ e non sforzatevi troppo potrebbero venirvi le emorroidi o qualche ernia inguinale”.
    “Stefano Santini CHI – quello che scrive sul suo profilo FB :”POLITICO”? Ma quando mai? Faccio politica dal 2001 e non ho mai sentito di un Stefano Santini o di un Michele Crocetti, impegnati politicamente per il bene della città, fare politica attiva. Chi l'ha mai visti? Chi li ha mai sentiti?
    Certo è che se uno scrive che scende in cambio per motivi generazionali, allora tutto si spiega.
    Infine vorrei fare una precisazione su Lilia Malefora che stimo ma di cui non so oggi di quale partito sia: il primo dei non eletti, nel caso Malefora prendesse il posto di Paglialunga è proprio Paglialunga a meno che non si stia parlando di Mori Carlo a cui subentrerebbe il sottoscritto, in caso di rinuncia.
    Allora sì che ci sarebbe da ridere perché subentrerebbe un VERO IDV snobbato politicamente dal Sindaco allorquando Malefora e Paglialunga uscirono dall’Italia Dei Valori per aderire al Centro Democratico di David Favia e Tabacci, e per giunta candidati alle politiche e alle europee.
    Non un IVD-messiniano appecorato al PD ma un IDV-dipietrista (Malefora e Paglialunga hanno fatto già diversi cambi di bandiere dal dicembre 2012).

    Con stima

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    1. Di Fabriano si interesserà la bocconiana Bora, così promette Crocetti.

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    2. Ma hai ancora il coraggio di parlare dell'IDV? L'Idv che in queste regionali ha sostenuto il PD? Ma non ti vergogni? Cmq c'e' da ringraziare i consulenti che hanno appoggiato Spacca per il disastro fatto.

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    3. Corte chi?

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    4. Corte magna tranquillo che in consiglio comunale nun te ce vole nessuno. Che carica hai dentro l'Idv?

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    5. Meglio la Bora che l'Ettore Fieramosca de noantri.

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    6. Diffido sempre dalla falsa conoscenza perchè è peggiore dell'ignoranza.
      Capisco che non si segue molto la politica locale e quindi si pongono domande che non saprei come definire.
      Corte ha lasciato l'IDV un anno e mezzo fa proprio perchè il neo segretario Messina, aveva stretto un accordo con il PD di Renzi, ovvero si è venduto al peggior offerente.
      Al segretario Messina gli ho scritto che "mai con questo PD" e che non sarei stato complice di questo governo di arroganti, prepotenti, imbroglioni, dittatorelli toscani e fascistelli fiorentini.
      Se avreste letto la mia campagna elettorale su fb, ho sempre scritto: "Votate chi vi pare ma non votate il PD e i partiti collegati soprattutto non votate Uniti per le Marche che è la lista dove sono confluiti i miei ex amici IDV-messiniani".
      Quindi, non solo l'idv non esiste, ma ho fatto una campagna contro il PD, contro i partiti collegati. A Fabriano, infatti, Uniti per le Marche (tolto Covatta), in totale ha preso 65 e niente a candidati IDV. A qualcosa sarò servito?
      Quindi, informatevi meglio prima di scrivere stronzate perchè "Anonimo" è proprio sinonimo di ignoranza.
      Ho lasciato la politica (se così si può definire) l'anno scorso, a maggio del 2014 ho rassegnato le dimissioni e, state tranquilli che in comune ci metterò piede solo per querelare chi ha commesso omissioni in atti d'ufficio. Non ci tengo proprio a far parte di una inutile giunta che pensa solo all'apparenza, Fiction o quant'altro, quando la sostanza è sotto gli occhi di tutti.
      A Fabriano l'idv è stato sostituito dal CD e sono complici della situazione di degrado. Per quanto mi riguarda potrei anche fregarmene della città, non ne ho mai avuto bisogno e quindi, non solo magno tranquillo ma anche bene. La pagnotta me la sono sempre guadagnata con mio lavoro, mai chiesto nulla alla politica, mai avuto nulla dalla politica, sempre dato tutto alla politica ma mai il culo, la dignità, l'etica e l'onestà.
      Quindi è ora di incominciare a farmi i cavoli miei basta: vi aumentano la TASI? ve sta bene!, vi aumentano la TARI, meglio! Vi aumentano l'IMU? e chi se ne frega! Vi tagliano i servizi? Non me ne può fregar di meno perchè non li ho mai chiesti ne utilizzati anzi mi sono rotto a pagare le tasse per garantirli agli altri.
      Dovrei rispondere così? Non occuparmi di politica senza appartenere a nessun partito?
      Molti lo meriterebbero ma non lo farò: continuerò a denunciare tutto quello che non va in questa città e anche querelare se me ne danno l'opportunità.
      Nel frattempo, come libero cittadino, ho già inviato due esposti alla Prefettura di Ancona.
      Fatti, non pugnette e seghe mentali e, sopratutto, un po' di coraggio: firmatevi.
      Ho sempre dialogato e confrontato apertamente e liberamente con tutti.

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    7. Ma chi cazzo ti credi di essere? Non hai mai fatto un cazzo.

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  3. Se Crocetti deve portare ad Ancona lo scalpo di qualche spacchiano fabrianese si accomodi, ma si accomodi anche sulla poltrona di Saitta ad ascoltare i problemi della gente e a far quadrare i conti.

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  4. È arrivato lo sverminator, l'azzeratore Santini: "la Zona Montana della provincia di Ancona ha espresso una chiara volontà di discontinuità con la politica delle signorie e quel che ne resta con Marche2020 sarà azzerato fisiologicamente entro il prossimo biennio".

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    1. Non ci possiamo permettere di aspettare due anni. L'azzeramenro deve essere immediato.

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  5. Finalmente si torna a parlare del paesello....era ora!

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  6. Ma scusa, se deve sostituire gli assessori (sarebbe ora con Paglialunga), è obbligato a pescare nei partiti dei sostituiti? Dove sta scritto? La delega di Paglialunga è talmente inunfluente che se la può tenere il sindaco. Quella di Saitta la può dare ad un esterno. Almeno ci risparmiamo uno stipendio.

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  7. Di un problema una opportunità: se la regione può amministrare con soli 6 assessori, perché Fabriano non può farlo con 5 ??? Due assessori a casa ... Nessun ripescaggio per i consiglieri e non di poco conto un risparmio stimato di circa 30k€ anno !!!

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  8. Perché Santini sindaco e Crocetti vice sindaco? A questo punto perché non a ruoli inversi?

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  9. Paglialunga, A CASAAAAAAAAAAAA

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  10. E se provassimo a ragionare di una canditatura Spacca a Sindaco? ... sempre che non ci riproponga i suoi accoliti quelli lo hanno portato a sbattere contro un muro, e quelli che si sono nascosti per tutta la campagna elettorale . È l'unico personaggio che avrebbe le competenze per difendere e riproporre il nostro territorio... e non sono di destra!

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  11. Spacca Sindaco sono stato il primo a ipotizzarlo su questo blog il 23 luglio 2014 in un post. Ma nel frattempo molta acqua è passata sotto i ponti.

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  12. Spacca sindaco sarebbe la cosa più giusta per Fabriano . È molto che lo dico, ora vedo che altri ci sono arrivati. Ma Francesco Merloni dopo averlo silurato alle regionali lo vorrà ?? Io penso poi che i lecca culo di ieri saranno i carnefici più feroci di domani!!

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  13. Ancora con Spacca??? ANCORA ??? Magari rifacessimo le elezioni per il Sinda co, così sarebbe la volta buona che mandiamo su il Movimento 5 Stelle !!!
    SPACCA E' LA ROVINA DI FABRIANO, FAREBBE LA FORTUNA SOLAMENTE DI QUELLI CHE HANNO MANGIATO ALLA SUA GREPPIA FINORA ED ORA HANNO FAME.

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    1. Ma infatti, Spacca ha fatto due lustri da Presidente della Regione, è stato trombato alle ultime elezioni, bene ora faccia Cincinnato.
      Tra l'altro è dirigente d'azienda in aspettativa, immagino che i contributi glieli paghi la collettività, quindi è anche ora che incominci a pagarglieli l'azienda per cui è assunto.

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  14. E' ridicolo - oltre che terribilmente da prima repubblica - dire che 'Spacca sindaco sarebbe la cosa più giusta per Fabriano'. In questa nostra povera Città si ragiona ancora secondo i vecchi schemi che ci hanno portato dove siamo (cioè molto male.
    Pochi hanno il coraggio di rischiare sui giovani, i quali potranno anche sbagliare ma per lo meno portano entusiasmo, voglia di cambiare passo, maggiore libertà da condizionamenti.
    Spacca vorrebbe dire continuare come prima e più di prima.

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  15. Ho l'impressione che a candidare Spacca siano gli avversari per completare l'opera di criminalizzazione politica dell'ex governatore.

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    1. Beh potrebbe essere che a farlo siano anche gli alleati, visto il tonfo che gli ha fatto fare.

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  16. Santini e Crocetti? Ma chi li vota? Bisogna prendere i voti eh, mica le chiacchiere. Le comunali non sono le regionali.

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  17. Non fate il solito errore di sottovalutare Pino Pariano

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