3 febbraio 2013

Cappuccetto Nero e il sopraggiungere dell'Orda

Spacca è una delle figure più complesse ed enigmatiche della politica locale. Non tanto per il ruolo di Governatore in sè, che lo colloca oggettivamente al centro della scena, quanto per il modo leonardesco, ovvero misterioso, in cui interpreta le sue funzioni di sovrano delle Marche. Mi colpì molto, giusto qualche mese fa, una reazione scomposta che Spacca ebbe a Fabriano, nel corso di un dibattito sulle centrali a biogas. Perchè quando un politico puro quale lui è, interamente dedito alla ragion di stato e al disegno personale, fa uscire il cuore e la rabbia genera delusione e tendo a pensare che la necessaria indifferenza del potere sia solo uno strato duro ma sottile, sotto il quale cova e ribolle un magma incontrollato di emozioni pronte ad aprirsi un varco. E le emozioni in politica, si sa, sono dannose quanto l'aridità in amore e il disordine nei libri contabili. Ma quello fu l'ultimo sgaggio spacchiano, una pulsione senza lume da cui emendarsi, perchè da quel momento il Governatore, sia consentito l'ossimoro, è salito nei fondali della manovra accorta, della politica olfattiva, dell'esserci prepotentemente ma senza farsi vedere, colonizzando lo spazio non attraverso la carne ma tramite l'ombra. Il Governatore ha glissato tra Renzi e Bersani, ha abbozzato di fronte alla carneficina dei suoi uomini alle primarie del Pd, ha trasformato il partito fabrianese in un refettorio abbaziale, ha marcato le distanze dallo scontro al ribasso della campagna elettorale, si è chiamato fuori dalle polemiche che hanno accompagnato la migrazione della Merloni nel campo montiano. E come sempre accade tutti si sono immersi in una trilogia di interrogativi, classica di quando si richiama chi, per natura e ruolo, assurge alla funzione del convitato di pietra: cosa fa Spacca, che ha in mente Spacca, chi appoggia Spacca? Alla fine il gioco è abbastanza semplice: Spacca sa che prendere le distanze dall'arena politica ne accresce il profilo istituzionale, lo connota come "servitore delle autonomie regionali", lo qualifica come "riserva repubblicana" a cui ricorrere quando i nuovi equilibri richiederanno figure anfibie, soggetti capaci di agilità istituzionale, intuito politico e virtuosismi tecnici. E per costruire questo nuovo profilo - uno e trino - occorre scolpire il marmo in anticipo perchè, ricorda la saggeza popolare, chi si avvia per tempo mangia quando è ora. Ecco allora che Spacca ha cominciato a frequentare assiduamente i social network, a informare in tempo reale sui recenti successi dell'Aeroporto Raffaello Sanzio, che doveva essere declassato e invece entra tra i big; a pubblicare la sua foto sotto il Palazzo Ducale di Urbino, totalmente innevato, scherzando delicatamente con una commentatrice che lo chiama Cappuccetto Nero; a lanciarsi in un rimando quasi mesto e nostalgico a Don Milani, come se Don Milani non rappresentasse esattamente il contrario del suo pensiero e della sua prassi, più consoni al cattolicesimo di potere e alla lezione di Ignazio da Loyola che non allo scorbutico e asfittico idealismo del Prete di Barbiana; a ricordare ai marchigiani la nomina a Presidente dell'Intergruppo Adriatico-Ionico del Comitato delle Regioni d'Europa, in un progetto dal vago sentore di etnofederalismo. Ma a che prelude tanto movimentismo mediatico, seppur addolcito da note meditative e personali? Non è dato sapersi e, in fondo, va bene così. Perchè in tempi in cui il politicamente corretto esige banalissime trasparenze - case di vetro aperte a tutti e spifferi d'aria che danno benessere invece che torcicollo - scrutare le mosse di un politico d'antico pelo cattolico, ossia consapevole che non c'è chiesa senza preponderanza di tattica e doppiezza, aiuta a comprendere non solo lo spirito dei tempi ma anche le mille linee di fuga e di resistenza di una classe dirigente storica innanzi al sopraggiungere dell'orda.
    

33 commenti:

  1. Spacca è stata una delle tante rovine abbattutesi su Favrià e sulle Marche.

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  2. Votato a furor di popolo dai fabrianesi e dai marchigiani.

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  3. Ricordo Spacca a Tolentino per un comizio: 4 gatti!
    Due giorni dopo Grillo, folle entusiaste.
    Non era un secolo fa. Era il maggio 2012. E da lì partiva un mondo nuovo!

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    1. Loro amano decidere nelle segrete stanze: Lontani dal chiasso.Un po' anonimi, come noi del blog.

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    2. ma noi siamo sicuramente più simpatici!

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    3. Ricordo anche io i vecchi de Tolentì che dicevane: marona pensavo facesse ride nvece me ricorda l'duce. Va be tanto il bijetto è gratisse !
      CS

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    4. egregio signor con il sistema le tue battute invece fanno letteralmente piangere anzi cagare

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  4. Un paraculo da mettere a riposo!

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  5. Un po' di prudenza ragazzi, perchè nella storia ne abbiamo viste di folle entusiaste seguire pifferai coi baffetti, coi baffoni, con il mento volitivo. E gli italiani che sono stati tutti fascisti poi si sono svegliati tutti partigiani, poi tutti democristiani, poi tutti berlusconiani. E adesso tutti grillini!

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  6. Gian Pietro, "i recenti successi dell'Aeroporto Raffaello Sanzio, che doveva essere declassato e invece entra tra i big"?.
    Ma dove è scritta stà roba?
    Ma li avete letti i bilanci di Aerdorica?
    Lo sapete quanto costa ai marchigiani mantenere quel baraccone?
    Lo sapete che è piena di debiti?
    Lo sapete che quei debiti li pagano i marchigiani?
    Lo sapete quanti soldi la Regione versa ogni anno a fondo perduto nell'Aerdorica?
    Ne abbiamo parlato ampliamente e pubblicamente con l'economista e giornalista Mariangela Paradisi, ho spulciato i bilanci e persino un onorevole mi ha detto che era rimasto sconcertato da quanto emerso dalle nostre analisi.
    Se dovessi passare i dati al M5S, ci vanno a nozze .....

    Maurizio Corte

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    1. E' già finito l'idillio con Spacca?

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    2. E chi sarebbe il ... fidanzato?
      Ho sempre criticato il governatore su alcune scelte e condiviso su altre.
      Mai stato innamorato ..... di Spacca: stima, apprezzamento e critica, SI, ma idillio è una parola che non si addice a un IDV con un PDCDUDCCDU ????
      M.C.

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    3. Come approdo sicuro c'è sempre il CD

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  7. L’aeroporto marchigiano è tra i 31 indicati nel nuovo Piano di riassetto varato, nei giorni scorsi, dal ministro delle Infrastrutture Corrado Passera. Questo è quel che ho letto. E questo è quel che Spacca ha riferito.

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  8. e poi non coinvolgetemi. Stavolta non devo portare fieno a nessun simbolo

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  9. La carica di "Governatore" non esiste, in Italia si chiama Presidente della Regione (o della Giunta Regionale).
    Sarebbe buon segnale di coerenza da parte di un (ex) leghista evitare contaminazioni (o colonizzazioni?) socio-culturali di qualsiasi tipo, albanesi o statunitensi che siano.
    Senza polemiche, solo per la precisione.

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  10. Precisazione accolta! Ma domenica prossima ti consiglio un pasto più leggero. ;) G Simonetti

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  11. Precisazione respinta.
    Anche l'ANSA parla di "governatore":
    http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2013/01/31/Spacca-guida-intergruppo-adriatico-ionico-cdr_8168712.html

    come anche l'edizione della regione marche:

    http://www.picusonline.it/notizia/Gian+Mario+Spacca+si+conferma+Governatore+delle+Marche-Gian+Mario+Spacca+si+conferma+Governatore+delle+Marche/22126

    COME ANCHE LIBERO:

    http://247.libero.it/rfocus/16836516/1/sondaggio-ipr-governatore-marche-4-in-italia/

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  12. Penso che le fonti da te citate siano ben poca cosa.
    Articolo 121 della costituzione:
    http://www.governo.it/Governo/Costituzione/2_titolo5.html

    La carica di "Governatore" in Italia non esiste, è solo l'ennesimo esempio di come la nostra lingua e la nostra cultura siano da decenni sottomesse a quelle anglo-americane.

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    1. interessantissima disquisizione!
      facciamo i patrioti sulla lingua mi raccomando...poi, giusto per fare un esempio, per le varie basi aeree USA su tutto il territorio italiano (qualcuna delle quali dotata anche di ordigni atomici) tutti zitti...e chi si azzarda a fare la minima obiezione è un estremista e/o terrorista!
      italiani: popolo di poeti, santi, navigatori...e buffoni.

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    2. A mio modo di vedere è sbagliato considerare la lingua, la cultura, le tradizioni di un paese meno importanti della sovranità territoriale...
      Quest'ultima la si può sempre riconquistare, tradizioni lingua e cultura invece una volta perse credo siano irrecuperabili.
      Dico il tutto in maniera pacata e senza la pretesa di avere ragione, è semplicemente il mio punto di vista.

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    3. Con i miei link non intendevo dire che la figura o la qualifica di "Governatore" esiste nella legislazione, giurisprudenza o Carta Costituzionale ma, visto che a Gian Pietro è stato chiesto un "segnale di coerenza da (ex) leghista evitando contaminazioni linguistiche, volevo solo dimostrare che è un termine usato anche da agenzia giornalistiche ufficiali (ANSA), dallo stesso sito della Regione e da giornalisti.
      M.C.

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    4. Pur non condividendolo, comprendo benissimo il tuo punto di vista e la mia non era una critica rivolta a Simonetti ma semplicemente la constatazione di come anche chi professa i valori indiscussi dell'autoctonia cada in quella che è a mio modo di vedere una totale deriva linguistica.
      Ripeto: non è una critica rivolta a Simonetti, è un qualcosa che purtroppo riguarda la quasi totalità del paese.

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    5. Mannaggia sti italiani che se fanno contaminà. Abbasso l'ifonne abbasso le nike e anche la cocaola. Poi però non ce lamentamo se l'americani della beste se toje dalle scatole. Non me pare che all'americani j'ha fato schifo fasse salvà la crissler dalal Fiatte ! CS

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  13. Mi accodo:
    Il presidente della giunta regionale (o presidente della regione) è, secondo l'art. 121 della Costituzione italiana, uno degli organi della regione; è al contempo presidente della regione e presidente (oltre che membro) della giunta regionale.
    Dopo l'introduzione della sua elezione popolare diretta, come il governatore statale negli Stati Uniti, si è diffusa nel gergo giornalistico l'abitudine di denominarlo impropriamente governatore.
    Si tratta di una denominazione impropria anche perché, essendo gli Stati Uniti una federazione, i loro governatori, a differenza dei presidenti delle regioni italiane, dispongono di alcune prerogative tipiche di un capo di Stato, quali il potere di grazia per i reati di competenza statale o il potere di veto sulle leggi approvate dal parlamento statale. Oltretutto, nella tradizione giuridica italiana, il titolo di governatore è stato in passato utilizzato per una figura del tutto diversa: l'antenato dell'attuale prefetto.

    SA

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  14. VE la siete proprio voluta.
    Tôi đang bước đá:
    Chủ tịch khu vực (hoặc chủ tịch khu vực), theo nghệ thuật. 121 của Hiến pháp Ý, một trong những cơ quan của khu vực, là cả Chủ tịch và chủ tịch của khu vực (thành viên) của hội đồng hạt.
    Sau khi giới thiệu bầu cử phổ thông trực tiếp của nó, như thống đốc bang ở Mỹ đã lan truyền trong thuật ngữ báo chí được sử dụng để gọi ông thống đốc không đúng.
    Nó là một cái tên nhầm lẫn bởi vì, là liên bang Hoa Kỳ, thống đốc của họ, không giống như Chủ tịch khu vực Ý có một số tính năng điển hình của một người đứng đầu nhà nước, chẳng hạn như sức mạnh của ân sủng cho những vi phạm thuộc thẩm quyền của nhà nước. hoặc quyền lực phủ quyết dự luật được thông qua bởi cơ quan lập pháp nhà nước. Hơn nữa, trong truyền thống pháp luật Ý, tiêu đề của thống đốc trước đây được sử dụng cho một hình ảnh hoàn toàn khác nhau: tổ tiên của trưởng.

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  15. E per dirla proprio tutta sull'argomento,
    dato che mi avete fatto incazzare.
    Và như mọi khi, chúng tôi tất cả đều đắm mình trong bộ ba câu hỏi khi bạn gọi cổ điển, bởi bản chất và vai trò, trở thành chức năng của khách đá: những gì không Spacca, ông có trong tâm trí Spacca, những người hỗ trợ Tách? Vào cuối của trò chơi là khá đơn giản: Break biết rằng xa các lĩnh vực chính trị sẽ làm tăng hồ sơ chế của mình

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  16. Beh forse l'origine del problema è la stessa, vale a dire che in linea di massima agli italiani (con le dovute eccezioni) interessano così poco la propria storia, la propria lingua e la propria cultura e questo li induce a considerare del tutto normale il fatto di avere sul proprio territorio basi militari statunitensi.

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  17. Il Generale Inverno04 febbraio, 2013

    La regione, in realtà, è ferma almeno da un paio di anni in tutti i suoi livelli decisionali perchè ferma la politica nazionale e quindi anche il presidente e lo stuolo di assessori che ne debbono seguire le evoluzioni. Come passare il tempo, quindi? Con una presenza appena sussurrata, leggerina, che si sostenga senza scosse significative sino al punto di poter inquadrare l'obiettivo finale. Quello di durare, con chicchessia, per un terzo mandato. Ma un dubbio assale chi anela una rinascita fabrianese: è meglio prestare il fianco a tale andamento, lento, oppure auspicare una resettazione di tutta la rappresentanza politica fabrianese che fin qui ci ha condotto, e ripartire da zero?

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  18. https://www.youtube.com/watch?v=78BNnlADH3s&feature=youtube_gdata_player

    il nostro caro Spacca a Fabriano...

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