2 luglio 2014

Il Civismo diviso e la gara a chi piscia più lontano



Sul Regolamento di Polizia Municipale è tutta una gara a chi piscia più lontano

IL RIBALTONE DI SAGRAMOLA
Alla fine dei giochi Giancarlotto Sindaco Poliziotto – come un Conte Zio manzoniano - ha ritenuto che spompare l’impatto del Regolamento di Polizia Urbana fosse la cosa più efficace e redditizia da fare, e giusto oggi si è premurato di far sapere, ai cittadini, che nel Regolamento proprio non risiede alcun principio punitivo e sanzionatorio. Come a dire che la Polizia Municipale non interverrà col pugno di ferro per multare cani e bambini, ma solo in poche e delimitate circostanze. Il che contrasta concettualmente con le parole pronunciate dal Sindaco pochi giorni fa in Consiglio Comunale, quando giunse a mobilitare il grande giurista austriaco Kelsen pur di rinforzare le proprie convinzioni circa il ruolo civico e pedagogico della sanzione. Cambiare idea è, notoriamente, un sintomo acclarato di intelligenza e di flessibilità intellettuale, il controcanto vitale rispetto a tante permanenze fossili spesso spacciate come titolo di merito e di coerenza. Fa bene, quindi, il Sindaco a modulare il proprio atteggiamento in base alle variazioni di clima e di contesto che si determinano, ma dovrebbe prudentemente darsi un tempo tecnico di maturazione del nuovo punto di vista, perché il cambio inatteso e repentino di opinioni restituisce il sentore di una svolta opportunistica più che la sensazione di un’evoluzione attenta e meditata.

LA CAUSA PRIMA DEL TRIPLO SALTO MORTALE IN FASCIA TRICOLORE
Ma cosa ha spinto il Sindaco al ribaltone rispetto a un atteggiamento punitivo rivendicato con orgoglio e spirito tridentino nel corso del dibattito svoltosi in Consiglio Comunale? La causa prima del triplo salto mortale carpiato in fascia tricolore è l’effetto del più dirompente dei detonatori collettivi, ossia la reazione “affettiva” dei genitori e dei padroni dei cani, di quella componente della popolazione che non accetta uno Stato che mette il becco dappertutto e, per legittima difesa, cerca di recuperare spazi di vita e di partecipazione storicamente compressi dal combinato disposto di merlonismo, apatia e democrazia cristiana.

DAI SOCIAL MEDIA AGLI STRUMENTI PARTECIPATIVI
Sono fiorite frequentatissime pagine a tema sui social media, si è sviluppato un tam tam virale che ha generato ed esteso condivisione, sono state organizzate iniziative di civilissima contestazione, fino alla decisione di contrastare alcuni capitoli del Regolamento di Polizia seguendo la via istituzionale, ossia ricorrendo a quegli strumenti partecipativi  che lo Statuto del Comune di Fabriano e la normativa mettono a disposizione della collettività.

LA DOPPIA MANDATA DEL SINDACO
Il Sindaco, che istintivamente predilige il solipsismo e concepisce il confronto critico e paritario come un ostacolo alla carica, ha incassato male questo ritorno di effervescenza partecipativa che credeva definitivamente consumato con l’affaire Tares e ha reagito combinando due approcci: da un lato rimarcando democristianamente che il regolamento c’è ma non comporterà troppe sanzioni, ossia lisciando il pelo alla concezione metal mezzadra e favrianota secondo la quale una mano lava l’altra e tutte e due lavano il viso; dall’altro adombrando possibili strumentalizzazioni politiche, a suo dire giustificate dal fatto che la nuova versione del Regolamento ammorbidisce alcuni tratti di quello approvato nel 2007, e quindi non sussistono ragioni contestative, se non di natura strumentale, nei confronti di un’azione di Giunta lavata con l’ammorbidente e di un regolamento trattato con i principi attivi di Coccolino. Quel che il Pd non dice, per deficit di ascolto attivo, è che dal 2007 ci separano non sette anni solari ma sette anni luce che hanno trasformato la Treviso delle Marche in un centro senza più fama né gloria. E i sette anni luce hanno tappezzato la città di nervi scoperti, al punto che è sufficiente il capitolo sghembo di un generico Regolamento di Polizia a dare la sensazione di un insopportabile editto contro la libertà delle persone.

IL CIVISMO DIVISO: UNA GARA A CHI PISCIA PIU’ LONTANO
Ma il Sindaco, nonostante queste difficoltà di contesto, è nato sotto una buona stella, perché la moltiplicazione di gruppi civici, quelli sorti e quelli che stanno ancora sorgendo, è insidiata da un virus originario, da un’irrefrenabile tendenza a concepire come minaccia primaria la nascita e lo sviluppo di altri comitati e movimenti cittadini. Innanzitutto perché c’è sempre gelosia tra artisti; poi perché di fondo si gareggia sempre a chi piscia più lontano e infine perché la divisione è il migliore cuscino di chi governa.
    

8 commenti:

  1. Condivido pienamente! Il senso civico nasce spesso da piccoli dettagli

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  2. Mi piace l ultimo punto. Dividi et impera. Ma se tanti gruppi alla fine si coalizzano lontano dal pd e da questa giunta, il cetriolo non tornerà in culo all ortolano

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  3. E' calato il silenzio sulla JP .Perche' qui se ne parla solo quando ne parlano tutti gli altri ? Non lo trovo un comportamento coerente.Basta parlare di un consiglio comunale ormai alla deriva che affronta temi legati a cani,gatti,zanzare e pappataci vari,basta parlare della fauna locale quasi innoqua..........parliamo invece invece di Indesit,ex a.merloni,jp industries.Questi sono i problemi reali.Senza queste aziende in futuro non potremo piu' parlare di niente perché rimarra' il deserto.Allora difendiamole e combattiamo,manteniamo viva questa città affrontando tematiche reali.

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    1. Il comune sposta l'attenzione altrove per coprire la propria incapacità e tirare avanti fino alla fine del mandato. O per coprire le porcate fatte a favore di compagni di merende come per la questione Multiservizi.

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  4. beh io sono stato accusato di parlarne troppo.

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  5. Fra un po' di tempo non parleremo piu' di niente perché Fabriano sparira' annientata dall'esodo e dalla fame ,una nuova Ivrea .E voi continuate a parlare delle cazzate che non interessano a nessuno.

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  6. MACCHISENEFREGA de sto regolamento, so tutte stupide chiacchiere, qui il problema VERO è le tasse che si stanno preparando a propinarci. Ne vogliamo parlare????

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  7. Dai su non fate i tozzi voi due qui sopra che con due bruschette e un po' di porchetta ancora dite si si

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