25 novembre 2012

Primarie del Pd e dintorni faVrianesi

Le primarie del PD, come quelle che forse farà pure il PDL, non mi accendono alcuna passione comparabile con quella di un piatto di passatelli in brodo. Perchè è l'idea stessa delle primarie a evocare modernismi smunti, americanismi anemici e una frivolezza politica e istituzionale da cui è bene immunizzarsi mantenendo la distanza di sicurezza. Le primarie, tra l'altro, sintetizzano alcuni elementi che denotano il livello di guardia a cui è giunta la prassi politica: l'autodelegittimazione delle elite di partito che, incapaci di risolvere dilemmi di organigramma e di linea, consegnano gli enigmi irrisolti della propria politica agli umori fluttuanti e sempre scalabili della pubblica opinione; la rinuncia alla leadership, intesa come esercizio del potere decisionale di cui si risponde ai cittadini attraverso le elezioni e al partito tramite i congressi; l'illusione di una democrazia diretta che può esistere solo in forme sanguinarie e che è nemica della sola democrazia possibile che è quella rappresentativa. Il mio interesse per le primarie è, quindi, meramente teatrale, da spettatore che si rivolge a uno spettacolo che somiglia a Uomini e Donne, dove cinque tronisti/e si contendono il voto di una massa di sostenitori languidi e invasati. Poi ci sono le primarie in chiave locale. E qui scatta l'anomalia, la curiosa stortura faVrianese, perchè lo scontro tra i cinque candidati non ha trovato interpreti, non ha generato divisioni, non ha rimescolato equilibri. Il PD di Fabriano partecipa, quindi,  alle primarie con animo notarile, pathos burocratico e fare insulso. Senza incidere la pellicola, ma offrendo spazi e logistica per garantire uno svolgimento di cui prendersi per intero l'onore senza pagare dazio alle reali divisioni politiche che il voto comunque consegnerà. Nessuno sa, di conseguenza, se Sagramola voterà Puppato o - vista la recente conversione al francesismo- se sceglierà Francoise Hollande; così come non c'è concittadino che possa scommettere su un Sorci che parla fiorentino piuttosto che emiliano. Ma in entrambi i casi , visto come parla lui, sarebbe comunque un bel sentire. Ma non sapremo neanche se Peppe Mingarelli, il piu' democristiano tra i comunisti, come un Tabucchi di montagna, sostiene Tabacci invece che Pereira; se Alienello per non sbagliare sostiene tutti e cinque, se Pariano per strafare sostiene se stesso e se Balducci per sostenere tutto e il suo contrario approfitterà dell'occasione per far votare una comitiva di turisti slovacchi obbligati a forzata sosta faVrianese per via di un guasto al pullmann quasi rottamato. Stasera, quale che sia il risultato finale nessuno potrà intestarsi niente senza oggettivo abuso e per una volta saranno orfane tanto la vittoria che la sconfitta. Quando il PD scelse attraverso le primarie il segretario nazionale, i dirigenti del partito faVrianese si schierarono tutti con Franceschini e Letta. E i faVrianesi scelsero Bersani. In un partito semiserio quei dirigenti sarebbero stati inviati a dissodare steppe. Invece rimasero tutti serenamente al loro posto. Oggi, con cipiglio da faVrianesi capisciotti che assai poco intendono, molto presumono e qualcosa apprendono, i dirigenti del PD  hanno coralmente deciso di non decidere, così che stasera tutti possano approfittare dell'occasione dichiarando a posteriori il proprio leader di riferimento o aspettando l'esito del ballottaggio per protrarre ancora un po' il cronico attendismo. Ma mi è venuto pure il sospetto che tutto fosse assai piu' facile e lineare: si tace per paura che nascano correnti e che, da stasera, per occupar poltrone, serva pure qualche timida manifestazione di dialettica e di pensiero. Un rischio che i dirigenti faVrianesi non possono permettersi di correre per manifesto difetto di materia prima politica. E quindi, ci scommetto, stasera tutti i commenti saranno ecumenici e papisti: "è stata una grande festa della democrazia". "E' stata una grande prova di vitalità del PD". Le parole di chi ha perso le parole perchè troppe parole non le ha mai pronunciate.
    

20 commenti:

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  2. Mi dispiace ma anche la volontà di essere sempre contro purtroppo produce spesso delle castronerie giganti: le primarie non sono "l'autodelegittimazione delle elite di partito" ma esercizio di democrazia. Il fatto che in italia (e soprattutto a Fabriano) ciò sia avvenuto con anni luce di ritardo è proprio la malattia della nostra politica (che tanto si critica in questo blog). Per essere sempre contro bisogna saperci fare, sennò si finisce per dire qulle cose che in Francia chiamano cazzate. Perchè, a questo punto, anche le elezioni sono un semplice esercizio retorico poichè è la politica a doversi autodeterminare e non passare attraverso il pesante fardello della pubblica opinione. Un discorso che piacerebbe molto ad alcuni politici, che in altre parti del mondo chiamano Tiranni.

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    1. Caro amico anonimo la democrazia è vissuta bene per circa 5o anni in questo Paese senza ricorrere alle americanate. In Europa non esiste una cagata di questa portata. I partiti decidono chi candidare. Gli elettori decidono se quel candidato va bene o meno. Questa è la democrazia rapresentativa. Le primarie non sono altro che spettacolo mediatico. E' una mia opinione. Credo che il candidato naturale del Pd fosse Bersani in quanto segretario del partito principale del centrosinistra. Se vuoi fare una consultazione interna secondo me dovrebbe essere limitata agli iscritti. Sono loro gli azionisti che hanno titolo per vincolare il partito di riferimento. Non quelli che vanno a votare per condizionare e magari se ne sbattono del Pd. E se ti è possibile giuica il merito di quel che dico senza slogan prefabbricati che somigliano molto alle battute a effetto di alcuni dei candidati a queste primarie

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    2. Vissuti bene?? Sopravvissuti, direi, e anche male.
      In realtà, in Francia e Gb ci sono, poi negli altri paesi non lo so, dovrei controllae... più che altro siamo noi ad essere arrivati tardino.
      Ed è proprio la concezione verticistica del potere ad aver segnato la crisi della nostra democrazia: cioè mega partiti che proponevano persone fidate/clientelismi/famigli ad uso e consumo della politica stessa. Se prima già le liste erano passibili di abuso ma almeno la preferenza unica mitigava: con le liste bloccate il bisogno di primarie si fa ancora più pressante: il problema non è il Porcellum, se le liste fossero redatte tramite premarie. Ma questo non si vuole, si vuole il controllo.
      Poi queste primarie non sono del PD ma di coalizione, ergo aperta potenzialmente a tutti.
      Sui contenuti, siamo d'accordo, che siano zero; ma è un'altro discorso.

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  3. Carissimo, stimatissimo, ecc.ecc. GianPietro, vorrei fare una precisazione che mi sembra importante. Hai scritto: "Le primarie del PD". A mio avviso non sono le primarie del PD ma le primarie di coalizione visto che i candidati sono due del PD (Bersani e Puppato), uno API di Rutelli (Tabacci, ex DC, poi CCD, ex UDC, poi MFCP ora API), uno di SEL (Vendola) e uno, uno, .... non si sa ... (Renzi). Quindi PRIMARIE DI COALIZIONE e non del PD.
    Scusa la precisazione.
    Maurizio Corte

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    1. Maurì....c'è il pd e ci sono i cespugli.....Vendola per me non doveva partecipare. ma non sono cose che mi riguardano personalmente. Anzi me ne frega zero.

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    2. Così possono votare anche quelli dell'IDV nella speranza che se vince Bersani almeno, forse forse, un posticino nella coalizione lo trovano. Anche se penso che l'unica speranza gliela poteva garantire Tabacci.

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    3. Cosa penso di Bersani e del PD, come forza di coalizione, di appoggio e supporto del governo Moti, la mia bacheca è piena;
      cosa abbiamo chiesto al PD di Bersani(accordo su un programma di una 15na di punti fondamentali per la crescita e la tutela delle classi più deboli del Paese)per entrare nella coalizione di governo di centro sinistra, è anche scritto chiaramente.
      Se non c'è l'accordo su quel programma andiamo da soli a costo di non entrare visto anche le superporcate (legge e elettorale) che stanno mettendo su per tenere fuori IDV.
      Ai simpatizzanti IDV ho lasciato la scelta di partecipare o meno alle primarie, consigliando Vendola o Bersani.
      Poi, ognuno è libero di votare anche l'accordo Berlusconi-Renzi-Maroni, visto le dichiarazioni di questa mattina di Berlusca.
      Maurizio Corte

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    4. Le superporcate per tenere fuori l'IDV dal parlmaneto le sta facendo l'IDV stesso, visto le magagne che stanno uscendo finalemnte sulla stampa.

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    5. Quoto l'animo di cui sopra !!!

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    6. Comunque è proprio vero che per far restare vivi certi partiti l'unica cosa è sventolare il fantasma di Berlusconi !!!

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    7. E quale sarebbero le superporcate e le magagne che stanno "uscendo finalmente sulla stampa"?
      Vediamo a quale livello è l'informazione, la disinformazione.
      "Rispondi come", dà la possibilità di selezionare "Anonimo" ma basta scrivere sotto il commento il nome e cognome: odio parlare con gli "anonimi".
      Maurizio Corte

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  4. Oh, era una precisazione: basta che non me meni. Poi, se sono cespugli, o se son roseti, l'importante è non finirci dentro.
    Ciao
    Maurizio C.

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    1. hahaha, scherzo. Ho letto nella tua risposta una un certo fastidio .....

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    2. Ma no quale fastidio!!!

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  6. Ma la disinformazione esiste solo ora che coinvolge Di Pietro? Prima no ? E poi siam sicuri che si tratti di dinsinformazione? Vista la fuga dal partito di personaggi anche di un certo livello, non credo che si tratti di un fuoco d paglia. Venerdì scorso sul corriere della Sera c'era un bell'articolo che spiegava bene la situaizone.

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  7. La disinformazione è da parte della gente comune e non da parte dei giornalisti, della stampa o delle trasmissioni di approfondimento. Questi fanno il loro mestiere e tutti ne sanno qualcosa sui dossieraggi mediatici su Boffo, su Sircana, su Fini, sulla Marcegaglia ecc.ecc. Il fuggi fuggi di 5 onorevoli (che poi tanto onorevoli non sono) non c'è stato per l'effetto della trasmissione di Report ma ha una motivazione politica (così hanno detto) e che si potrebbe riassumere in 4 punti:
    1) Alleanza con Grillo (smentito),
    2) Sbagliato lasciare il Pd (non è stata l'IDV a lasciare il PD, tutt'altro: vedasi accordo Bersani-Casini);
    3) Errore nell'uscita dalla coalizione del centro sinistra per andare da soli (è stato ribadito che IDV è saldamente e stabilmente nel centro sinistra ma ha chiesto al PD un accordo di programma: a Bersani è stato chiesto se quando sarà Premier sarà dalla parte degli esodati o dalla parte degli scudati - se sarà dalla parte delle famiglie o dalla parte dei banchieri - se sarà dalla parte di politiche di crescita economica e occupazionale o sara dalla parte delle crescita finanziaria. NON HA ANCORA RISPOSTO;
    4) Donadi e Formisano hanno accusato di Pietro di aver attaccato il Capo dello Stato.
    Queste sono le motivazioni.
    Per quanto riguarda Report posso solo dire che la Gabbanelli ha ricevuto il tapiro d'oro da Staffelli per la cantonata presa, che la Gabbanelli la settimana dopo a Report ha smentito di aver parlato di 56 case ma "di 56 immobili"; che Di Pietro possiede solo 3 case e la masseria (azienda agricola del padre e madre). La Gabbanelli si è dimenticata di dire che Elio Veltri e Di Domenico, gli accusatori nelle trasmissione, sono stati condannati anche in appello per le stesse calunnie e diffamazione dette in trasmissione, e che decine di sentenze hanno certificato che nemmeno 1 euro di finanziamento pubblico è finito nelle tasche di Di Pietro. Se, volete, posso anche darvi i link dei documenti a "discolpa" pubblicati in rete tra cui il certificato catastale della famiglia di Pietro (trovatemi un politico che lo abbia mai fatto), le sentenze di condanna in Appello di Veltri e Di Domenico, l'atto olografo della Contessa Borletti, la sentenza di condanna di Paolo Berlusconi al pagamento di 400 milioni di lire per la diffamazione a mezzo stampa a Di Pietro ecc.ecc.
    Poi, come dice Travaglio, "quando uno non si informa è più facile prenderlo per il culo ed è più facile far passare una balla per verità". Calunnia, calunnia, calunnia, alla fine qualcuno ci crede.
    Mi scuso per la lunghezza ma la domanda pretendeva un .. ."approfondimento di indagine".
    Maurizio Corte

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    1. "Il fuggi fuggi di 5 onorevoli (che poi tanto onorevoli non sono)" E prima cos'erano ? Sulla stampa era anche comparso un articolo in cui si diceva che il gruppo parlametare di Di Pietro era stato salvato dal raggiungimento del numero legale da un deputato dell'UDC (mi sembra) passato ad IDV. E' vero anche questo? Ma il mercato delle vacche lo faceva solo il povero Silvio?

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  8. Il tapiro d'oro la Gabbanelli l'ha preso perchè quello che ha detto in trasmissione l'aveva scritto Facci in un libro 10 anni prima. Poi sempre per rimanere in ambito Gabibbo, ieri sera hanno aperto con un sodale di Di Pietro....

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