21 ottobre 2012

Confindustria, il gatto e il pesce

L'ordine del giorno unitario votato dal Consiglio Comunale di ieri e la netta rivendicazione di autonomia della politica fabrianese dal sistema delle imprese, incarnata dalle parole del Sindaco Sagramola, non è piaciuta per niente a Confindustria Ancona. E puntualmente stamattina, sulla pagina di Fabriano del Resto del Carlino, c'è da fare i conti con la presa di posizione dell'organizzazione di rappresentanza provinciale degli imprenditori. Parole che aggravano ulteriormente il quadro già emerso nella giornata di ieri e che appartengono a un modus operandi così ingenuo da risultare incompatibile con lo stile di una organizzazione capace di diplomazie raffinate e di indubbie qualità di interlocuzione istituzionale. Il comunicato di Confindustria, infatti, smentisce in toto le lettere e le mail inviate al Sindaco dalle imprese associate e ieri assenti. Lettere e comunicazioni di cui, ieri mattina, ha dato pubblica lettura in Consiglio Comunale l'assessore Giuseppe Galli e in cui si giustificava l'assenza attribuendola a impegni pregressi o a classiche circostanze di diniego. Oggi grazie a Confindustria - che forse avrebbe dovuto raccogliere qualche informazione in più prima di pronunciarsi pubblicamente - sappiamo che oltre a essere assenti dal Consiglio Comunale aperto le Sette Sorelle del comprensorio fabrianese non hanno avuto neanche lo stile e il coraggio intellettuale di dire la verità. Nell comunicato dell'organizzazione datoriale si afferma infatti "che non si tratta di boicottaggio, ma di definire modalità più opportune di confronto, stante la complessità del momento". E di seguito che "la politica deve prendere atto che le modalità di confronto e di coinvolgimento delle imprese non sono le stesse dell’amministrazione pubblica: ai momenti di elevata visibilità il mondo delle industrie preferisce l’operatività e la concretezza. Oggi quello che conta non è tanto confrontarsi sul passato quando piuttosto ragionare insieme su come impostare il futuro". Tradotto in un essenziale parla come mangi ciò significa che le imprese non amano i confronti in pubblico - neppure nello spazio protetto delle istituzioni -, non amano assumersi responsabilità circa il passato e prediligono i faccia a faccia riservati, in camera caritatis, dove non ci sono orecchie critiche che ascoltano e cittadini incazzati che democraticamente giudicano. Insomma tutto quel susseguirsi di scuse per l'assenza, per gli impegni pregressi, per il profondo dolore del non esserci erano una vera bufala casertana, di quelle buone per cittadini con l'anello al naso. Invece, come diceva quel vecchio anarchico di Giuseppe Prezzolini, la maggior parte di noi, più che in Confindustria, si riconosce nella Società degli Apoti, ossia di quelli che non la bevono. Uno scetticismo ironico e di buon senso che trova conferma e si rafforza leggendo l'ultimo capoverso della lettera inviata al Sindaco Sagramola da Confindustria, che riporto perchè vale più di mille proclami: "Focalizziamoci allora, pragmaticamente, sui singoli temi di interesse delle aziende e lavoriamo insieme sulle politiche di sviluppo del territorio, a partire da una progettualità condivisa per utilizzare al meglio i fondi scaturiti dall’Accordo di Programma". Che tradotto significa: noi non ci veniamo a riferire se ci convocate per parlare di futuro di fronte ai cittadini fabrianesi. Però siamo pronti a correre, col fremito di un Bolt alle Olimpiadi, appena ci sarà da discutere su come allocare i milioni di euro messi a disposizione dall'Accordo di Programma. Si tratta di parole che vale la pena di accogliere con allegria e sollievo perchè mai scivolone fu più rivelatorio, clamoroso e ingenuo di questo. E spero, davvero, che Sagramola sia capace di fare quel che consigliavano le vecchie nonne col fazzoletto in testa: con un occhio guardare il gatto e con l'altro friggere il pesce. Anche se il gatto è così ingenuo da dichiarare, alla luce del sole e con spavalderia, che per arrivare al pesce non intende nè bussare all'uscio nè pulirsi le scarpe. E nel caso che si risponda con un coro unanime come l'ordine del giorno votato ieri: no grazie!
    

10 commenti:

  1. Attenzione quando si frigge l'olio è bollente e si può restare scottati, gatto o Confindustria

    RispondiElimina
  2. Le chiacchiere stanno a zero. La domanda, questo e' il vero problema. Come in
    Matrix, nessuno pronuncia la domanda giusta, nessuno può dare la risposta.

    RispondiElimina
  3. Andiamo avanti a colpi di documenti e commissioni ... intanto ancora non si è capito come vuole muoversi Sagramola, per mettere in pratica i punti qualificanti del suo programma per lo sviluppo economico. Boh????????

    RispondiElimina
  4. Fabriano:sviluppo economico=cassa integrati Ardo:voglia di lavorare

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fotografia triste ma reale, soprattutto la seconda parte...

      Elimina
  5. sta città deve sprofondare nell'oblio, se merita solo questo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. concordo come non mai !!!

      Elimina
  6. Sta città deve iniziare a superare molti egoismi: individuale e collettivi....

    RispondiElimina
  7. Scusate ma si sono presi soldi della collettività (Accordo di Programma) e poi vengono pure a dire che non si doveva contattare le aziende ma Confindustria ? E meco a casa mia se io prelevo dal cassetto di famiglia sono io che mi preoccupo di darne conto. Non si fanno filosofie di precendenze o pseudo proclami di discussione seria sul futuro quando c'è un a richiesta di confronto che riguarda un territorio e aziende specifiche. E poi il pragmatismo (tanto di moda) di queste aziende si è visto come funziona. Incassa il prima possibile e scappa poi si vedrà.

    RispondiElimina
  8. Attenzione! Confindustria non mi è piaciuta come non mi sono piaciute le imprese assenteiste ma attenti a non demonizzare nessuno...

    RispondiElimina

Sarà pubblicato tutto ciò che non contiene parolacce, insulti e affermazioni discriminatore nei confronti di persone