7 ottobre 2012

L'ira funesta di Gianmario il Goldfinger

I Governatori delle regioni hanno vissuto, per un periodo di tempo piuttosto lungo, in una torre d'avorio fatta di consenso, di potere reale, di risorse materiali e di egemonia pressochè assoluta sulla sanità, il Grande Satana del debito pubblico e il vero elisir di lunga vita politica per ogni buon seguace del particulare guicciardiniano. Inoltre i Presidenti hanno goduto di un privilegio aggiuntivo di natura strattamente ideologica e cioè il loro essere percepiti dal popolo come figure intermedie capaci di mediare efficacemente tra il singolo cittadino, inteso nella sua concreta fisicità, e lo Stato concepito e percepito come entità generica e astratta. Insomma i presidenti di regione, ribattezzati non a caso governatori, hanno via via assunto un profilo sempre più autonomo - quasi di controcanto etico rispetto alla cattiva e ingessata politica nazionale - e un ruolo strategico arricchito da un consenso che ha trovato una sponda teorica anche nel progressivo diffondersi di una visione regionalista e federale dello Stato. Gianmario Spacca, in tale contesto, è stato una delle espressioni più riuscite di questo mix di consenso, ideologia e potere anche grazie al ruolo che, a suo tempo, Fabriano e alcune famiglie fabrianesi giocavano nel grande scacchiere della politica regionale. L'egemonia spacchiana ha dimostrato anche una certa dose di attrattività politica. Basti pensare all'invenzione del Laboratorio Marche - comprensiva di usa e getta nei confronti della sinistra radicale - e agli amorosi sensi del Governatore con forze originariamente provenienti dal centrodestra. Ma l'impressione è che il tempo del Gianmario Goldfinger, del politico navigato capace di trasformare in oro anche se stesso, stia giungendo al capolinea. Se ne è avuta prova a Fabriano venerdì sera, in occasione di un incontro organizzato all'Oratorio della Carità, con i fans di Facebook. Un bagno di folla su misura e totalmente istituzionale che non avrebbe dovuto riservare sorprese, anche perchè Spacca giocava in casa. In una città che magari mugugna, ma non è storicamente capace di incarnare e inscenare la seppur minima protesta nei confronti del potere, specie quando il potere lo esercita un suo concittadino, perchè ciò suscita il massimo dell'omologazione pecoreccia. Ma stavolta la ciambella non è venuta col buco perchè non appena alcuni presenti hanno infranto l'involucro del politicamente corretto rivolgendo al Governatore domande vere e scomode sull'energia e le centrali, a Spacca è partita la ciabatta e le risposte sono sembrate più simili a ceffoni gratuiti che non a Bustine di Minerva. Personalmente parto da un assunto da cui non ho mai derogato e cioè che il potere quando è potere vero non suda. Quindi se Spacca è riuscito nel capolavoro di sudare nella sua Fabriano vuol dire che l'antico potere si sta sfaldando e se ne era già avuta prova non più tardi dell'altra sera con il diktat regionale sull'ATA. Insomma che sta succedendo a palazzo Raffaello? E poi, a seguire, che sta accadendo a Fabriano? Il durissimo granito si sta forse trasformando in poroso travertino? Se così fosse si prevedono tempi d'oro per i curiosi, gli occhiuti e per i tanti a vario titolo incazzati.
    

43 commenti:

  1. Spero che abbia capito, e con lui la coalizione di Sagramola che millanta la filiera istituzionale, che deve smettere di fare teatrini invitando i servi scemi e rispettare, almeno, coloro che stanno pagando la crisi. Siamo passati dalla foto di Spacca il cinese, alla fotocopia di Spacca il cerretano.

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  2. Oggi sul Corriere della sera c'è un sondaggio secondo il quale due itaiani su tre non credono più alle regioni. Beh se il metodo è quello dell'adesione forzata all'ATA o del dire a chi obietta le centrali ve le tenete non si va molto lontano. Ma già con la gestione del caso Ardo la stella del Governatore Spacca mi era sembrata molto offuscata

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  3. A Fabriano come nel resto d'Italia sta accadendo che i cittadini si stanno svegliando, si informano e non sono più disposti a subire passivamente le nefandezze di chi ci dovrebbe rappresentare. Questa è la forza del MoVimento 5 Stelle: un gruppo di cittadini svincolati dalle dinamiche politiche, cani sciolti ma organizzati tra di loro che non subiscono l'influenza dei poteri forti. Piano piano inizieranno a capirlo e si dimenticheranno di Grillo, grillini,antipolitica...portiamo temi concreti, siamo preparati, dedichiamo tempo, tanto tempo togliendolo alla famiglia, agli amici e a volte al lavoro, ad approfondire, a confrontarci con chi ne sa di più. Venerdì dove erano tutti gli altri? Dove erano i consiglieri PDL POLO 3.0 e SEL? Possibile non avessero niente da dire? non solo non hanno parlato ma NON ERANO NEMMENO PRESENTI!!! Che tipo di responsabilità è nei confronti di chi li ha votati? Spacca ha SBARELLATO al primo affondo, rivolgendosi in maniera offensiva e volgare verso una ragazza che ha la sola colpa di vivere in un comune dove stanno per costruire un centrale biogas...un territorio quello di Petriolo che è già stato deturpato dai pannelli solari a terra che producono più di quello che tutto il comune consuma. Spacca ha inveito contro i detrattori delle centrali biogas che riceveranno dalla regione 600 MILIONI DI EURO dicendo "LE CENTRALI VE LE TENETE!" dando come motivazione "se ritiriamo le autorizzazioni ne dovrebbe rispondere direttamente il funzionario"...quindi la scelta è chiara: Spacca difende un funzionario che viene pagato per assumersi le responsabilità e se ne frega dei cittadini che magari lo hanno anche votato. Spacca ha anche provato a sminuire quando è stato fatto notare che la legge sulle VIA è stata dichiarata incostituzionale dicendo "QUALCUNO dice che è incostituzionale"....in passato nessuno avrebbe ribattuto, ma Venerdì si è alzata più di una voce a ricordare al governatore che quel QUALCUNO si chiama CORTE COSTITUZIONALE ! Poi un'ultima cosa...basta basta basta con questa storia della Regione Marche virtuosa ! Non è possibile che si debba elogiare chi non ruba ! Chi ruba va condannato, perseguito, isolato, annullato...chi non ruba, come direbbe mia madre: "fa solo la parte dell'obbligo suo". E poi è inutile vantarsi di aver speso pochissimo in consulenze se poi 3 leggi...3 LEGGI NEGLI ULTIMI 2 MESI sono state impugnate dalla corte costituzionale e bloccate dal consiglio dei ministri !!! Magari ogni tanto pagare delle consulenze per fare leggi fatte bene non sarebbe poi così male, visto che evidentemente in regione lavorano persone incompetenti.

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    1. M.Ottaviani Polo 3.008 ottobre, 2012

      Talora fa piú male l'indifferenza che non la veemenza. Fermati, respira e riguarda il filmato del consiglio sull'ATA. Potrai accorgerti di come il Polo 3.0 abbia sostanziato e tradotto in strumento tecnico la contrarietá. Le passarelle elettorali di Spacca non ci interessano. Se poi Spacca ha tenuto questo comportamento vuol dire che non é piú in grado di reggere la sua posizione istituzionale e sarebbe opportuno che porgesse le sue scuse pubbliche per la caduta di stile come alcuni consiglieri del PD nel nostro consiglio. Dr. Jekyll & Mr. Hyde o piú semplicemente Farisei.

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    2. Ok...respiro ! :) Conosco bene quel consiglio perchè sono stato presente fino alla pausa cena e poi l'ho seguito in streaming. Il vostro impegno in consiglio comunale non è minimamente in discussione.

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  4. Vedendo le cose da una distanza che mi mette al riparo da ogni coinvolgimento e investimento emotivo tendo a concentrarmi sui rischi che l'autoreferenzialità dei governatori sta producendo a livello di credibilità delle istituzioni regionali. Se cade la fiducia collettiva nelle regioni è la fine delle autonomie locali. Questo sviluppo inatteso mi preoccupa. Spacca o non Spacca...

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  5. Caz......sono quasi laureato ma non ho capito una parola di quello che hai scritto.....me lo spieghi per favore???

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    1. Da buon ex leghista, ha paura che si ritorni ad una politica centralizzata, ho capito bene Miura? D.A.

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  6. Spacca ormai è il Formigoni delle Serre.

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  7. Mha. Io non sono un tifoso di spacca ma non sono u tifoso nemmeno del cittadino Spaccone che crede che informarsi su internet e studiare vuol dire avere diritto di "comandare". Io vorrei tornare alla politica e sono d'accordo con il titolare del blog quando si parla di pericolosa tendenza a distruggere i "governatori". Non sono un amante delle autonomie comunali ma di quelle regionali si.

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    1. I governatori delle regioni sono sembrati per parecchio tempo i titolari di una visione della politica più collegata ai problemi della gente e dei territori. Questo ne ha fatto dei potenziali "statisti nazionali" anche alla luce dei cambiamenti che potevano essere innescati dal federalismo fiscale. Purtroppo le tendenze all'accentramento e anche una certa arroganza stanno travolgendo non solo i singoli governatori ma anche le regioni che rappresentano. E questa crisi del regionalismo è funzionale allo statalismo centralista rilanciato dal Governo Monti

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    2. Sarai orgoglioso di pensarla come la Mintetti...comunque nessuno vuole "comandare"

      http://video.repubblica.it/politica/minetti-non-bisogna-essere-preparati-per-fare-politica/107091?video&ref=fbpr

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    3. che cosa sono le regioni sta sotto gli occhi di tutti, e tutti sono in grado di giudicare: E giudicheranno.

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    4. Vedi caro il mio grillino per molte idee posso essere in linea con voi ma poi per i modi e metodi un po meno. Basti vedere come rispondi citando la minetti per sminuire l'avversario e questo mi sa di berlusconismo del nuovo millennio uno ti sputtanava con le TV voi usate l'arroganza della rete. Basti vedere come qualcuno di voi mi ha risposto male quando non volevo "consegnare" le mie bollette dell'acqua. Oggi tutti demoliscono ma nessuno ricostruisce o chi lo vuole fare mi sembra che voglia una new town. Mentre molti cittadini magari leggono blog si indignano ma per questo non sono pecoroni se non rispondono oppure votano il meno peggio...

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    5. Ecco mio caro anonimo un estratto del nostro programma che riguarda il tema Energia.

      ENERGIA
      1.25 Dovremo essere in grado di affrontare il passaggio epocale in atto e riconvertire l’economia partendo
      dal basso, dalle azioni virtuose, dal controllo dell’energia, dalla sostenibilità, dai nuovi campi di
      applicazione di tali interventi. A partire dagli edifici pubblici, vogliamo dimostrare che è possibile
      ridurre i consumi energetici e di conseguenza rispettare l’ambiente. Ci proponiamo di incentivare le
      famiglie a scegliere fonti energetiche rinnovabili. Riteniamo inoltre possibile creare nel nostro
      territorio una ESCO (Energy Service COmpany) per aiutare questo processo di trasformazione dei
      vincoli ambientali imposti, in opportunità per tutta la collettività.
      Una svolta del genere potrà creare valore aggiunto per i cittadini, sia in termine di minore spese per le
      bollette energetiche, sia dal punto di vista economico grazie alla possibilità di collocare sul mercato le
      eccellenze produttive.
      1.26 Autosufficienza energetica comunale attraverso la redazione dell’audit energetico degli edifici pubblici
      e costituzione di un gruppo misto esperti-cittadini che produca un piano di transizione globale verso la
      sostenibilità energetica del nostro territorio. Redazione di un piano energetico comunale realmente
      efficace. Lo scopo è quello di raggiungere l’obiettivo Emissioni Zero entro il (2030), seguendo
      l’esempio di importanti città che sono già sulla buona strada, grazie a programmi per le energie
      rinnovabili, per il risparmio energetico, per la mobilità sostenibile.
      1.27 Creazione di un ufficio “post carbon” , volto a fare informazione, formazione e supporto in merito a:
      autoproduzione energetica, cultura del risparmio energetico, piani di risparmio energetico, volti a
      limitare gli sprechi in immobili pubblici e privati; collegamento con istituzioni specialistiche (istituti,
      università) per studiare e validare le nuove tecnologie presenti sul mercato per risparmio e
      produzione di energia rinnovabile.
      1.28 Promozione di soggetti ad azionariato popolare (consorzi, cooperative, Energy Service Company –
      ESCO) per la produzione energetica rinnovabile e il risparmio energetico. Il Comune, in linea con il
      Piano Energetico Comunale, metterà a disposizione coperture ed edifici in cui installare impianti per
      energie rinnovabili.
      1.29 Emissione di Buoni Ordinari Comunali (BOC) a finanziamento di impianti di produzione energetica
      rinnovabile nel territorio comunale. I BOC sono garantiti dall’energia prodotta dagli stessi impianti e
      sono cedibili da cittadino a cittadino.
      1.30 Incentivare la costruzione di micro centrali, a basso impatto ambientale, sparse sul territorio
      agganciate in rete con le abitazioni e le industrie “positive” in modo da creare una rete energetica
      ben uniformata su tutto il territorio: le cosiddette “smart grid”.
      1.31 L’Amministrazione Comunale dovrà promuove la costruzione di grandi impianti fotovoltaici sulle
      coperture di strutture di proprietà (Municipio, stadio, piscina, palasport e palestre, capannoni e altre
      costruzioni di proprietà), parcellizzandone la rendita in “quote” a coloro i quali non hanno la
      possibilità di sfruttare proprie strutture per la loro costruzione; riservate quindi esclusivamente ai
      cittadini che lo richiedano.


      Poi non si dica che non abbiamo proposte...basta voler ascoltare o leggere, cosa che ultimamente a molti risulta alquanto difficile...molto più semplice accusare di disfattismo, populismo e demagogia.

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    6. si ma se ad ogni osservazione che viene fatta sul m5s si risponde pubblicando stralci del programma elettorale non lamentatevi pure voi se qualcuno vi accusa di demagogia...

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    7. non riuscirai a trascinarmi nel tuo giochetto! Accusi di voler solo distruggere senza costruire niente....allora io ti faccio leggere il programma dove puoi trovare tutte le proposte che facciamo...proposte costruttive. Ora tu a questo mi rispondi che faccio demagogia....però non commenti i contenuti. E sono io il demagogo. Oltretutto non so nemmeno se sto rispondendo al primo anonimo o se sei un nuovo anonimo....solo chi fugge si nasconde.
      Buona vita.

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    8. più che un giochetto era un invito a ragionare: di proposte costruttive e innovative (e relativi elenchi) la politica ne è sempre stata piena...il problema è sempre stato metterle in pratica!
      Finché sei in campagna elettorale fare elenchi è normale e in fondo anche necessario, continuare a proporli a campagna finita nei blog (non solo in questo) inevitabilmente può diventare oggetto di accuse di demagogia o populismo...potrai non condividerle (legittimo) ma non puoi non aspettartele, dai ragiona!
      Sui contenuti delle proposte non ho problemi a dirti che mi sembrano cose di buon senso, ma l'invito al ragionamento del sottoscritto anonimo si riferiva al metodo del m5s più che ai suoi contenuti.
      Sulla solita e noiosa polemica vs gli anonimi, non so se qualcuno si è accorto, ma le risposte più stizzite in questo blog ce le regalano i democristiani (ricordiamo ad esempio la mitica lettera dell'ex sindaco) e i 5*****...interessante come fenomeno, anche se non riesco a spiegarmi il perché! Giuro non è un giochetto, è una cosa che mi sono chiesto ma ancora non riesco a spiegarmela...
      Buon pensiero il più possibile autonomo a tutti!

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    9. Avessimo vinto avremmo potuto mettere in atto quelle proposte e non mancheremo di presentarle comunque in Consiglio. Io noto che le provocazioni, sempre le stesse , arrivano dagli anonimi.

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    10. dimenticavo...quelle proposte che ho elencato non sono il libro dei sogni...sono tutte esperienze concrete che già sono state realizzate e sperimentate in altri comuni italiani o all'estero...Anche tu però prova a ragionare:è facile dire che vogliamo solo distruggere...è questo il giochetto di cui parlo...è tanto facile quanto falso...allora evita almeno di dire cose false.

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    11. Vero che altri anonimi hanno mosso l'accusa al m5s di voler solo distruggere...capisco che puoi confonderci e allora ti vengo incontro specificando che il sottoscritto anonimo (l'ultimo della serie) ritiene tali accuse una banale retorica politica, anche piuttosto insensata!
      Infatti se rileggi il commento appena sopra puoi notare che, al contrario, parlo di proposte costruttive e le reputo di buon senso (pur sostenendo che il difficile solitamente sta nel metterle in pratica).
      Resto molto dubbioso sui vostri metodi, che spesso mi danno l'impressione di essere la trasposizione su internet di cose che ho visto fare ai berluscones in tv,
      ma si tratta di una semplice opinione personale piuttosto che di una falsità.

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  8. Io sono dell'idea che un presidente di Regione che, in momenti di scelte difficili e con questioni spinose sul tavolo come la centrale Biogas ad esempio, decide di incontrare la gente e di partire con un tour forse lungo tutte le Marche, sia una dimostrazione di democrazia e di voglia di confrontarsi. Il fatto che il tour sarà in tutte le Marche lo presumo dal fatto che Matching è stato fatto anche negli anni addietro, se non ricordo male! Poi, sinceramente, non penso proprio che Spacca sia andata affatto male, venerdì scorso...

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    1. Giovanni grazie del tuo contributo! Mi piace sentire diversi suoni di campane e piace anche a chi frequenta questa blog

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  9. Condivido il pericolo di un ritorno ad un centralismo caldeggiato dal Governo tecnico. Ma credo che Spacca ed i suoi sodali non abbiano capito una cosa fondamentale. La loro storia e il loro percorso politico si chiude. Il vecchio metodo catto-comunista filo Andreottiano non funziona più. La politica se vuole sopravvivere deve utilizzare nuovi modi e linguaggi, altrimenti si ritroverà sempre meno partecipata e sempre più autoreferenziale. Non possiamo credere che la crisi economica/finanziaria sia solo di carattere materiale, la crisi stà cambiando metodi e modi di ragionamento, di priorità, di stili comportamentali e di consumo. Se non si ragiona in tal senso si ritroveranno a rincorrere eventi che non comprendono. Tra l'altro hanno tutti compreso ben poco anche prima visto che siamo stati investiti in pieno da un miraggio economico (economia di mercato) dove nessuno prima che accadesse ne aveva gridato l'allarme.

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    1. catto-comunista filo Andreottiano è un ossimoro.

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    2. Beh la politica dei due forni della Dc (socialisti o comunisti) l'ha teorizzata Andreotti, capo del primo governo di unità nazionale con dc al governo e comunisti della maggioranza. Un ossimoro che ha trovato concretezza, mettiamola così

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  10. Non è importante di che colore sia il gatto, l'importante è che mangi il topo.

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  11. Io adoro vedere i documentari dove demoliscono i palazzi partendo dalla base, prima fanno vedere sempre come sarebbe stato il perimetro dopo aver demolito. Fanno vedere o il nuovo palazzo o lo spazio verde. Ora Rottamiamo pure la nostra politica ma siamo in grado poi di sapere dove sbattiamo la testa ? Io vedo tanta gente spaesata, tutti arrabbiati ma che non sanno poi cosa fare, è come buttare giù l'autista del pullman in corsa, c'è poi chi sa guidare l'autobus ? Allora chi conosce il Governatore può convincerlo a fare dietrofront ? Siamo cosi induriti da non capire che è meglio uscire di scena con "onore" ?

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  12. Il Governatore ha presi i voti dei marchigiani e deve governare. Mi domando soltanto cosa stia succedendo a un uomo di potere che non può permettersi il lusso di sudare

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  13. il monastico08 ottobre, 2012

    Proviamo un'interpretazione che a molti dei tuoi lettori sembrerá becer perché dettata dalla mia componente mentale di democristiana memoria, seguendo quanto comparso sui giornali.
    La giunta regionale, compreso il Governatore, approva le centrali e viene dato a Donati il luogo a procedere. Gli interessi economici sono grandi. Donati (IDV) procede certo del sostegno. Iniziano peró le prime rimostranze soprattutto nel maceratese ove la Giorgi é stata eletta. A Matelica l'amministrazione approva il piano senza battito di ciglia, ma la Giorgi aveva rassicurato che avrebbe combattuto contro la centrale. Entra in gioco chi sopra sta. Altre amministrazioni dichiarano la loro contrarietá. Vista la mal parata e l'antitesi all'interno dell'IDV Donati viene scaricato e poi,mi imnagino, esautorato. Partono le conferenze stampa dello stesso Donati in cui affermando che alla giunta regionale premono la salute pubblica e la salvaguardia dell'ambiente sostanzia al contrario del suo obiettivo, il sospetto di un ipotetico impatto negativo della scelta operata dalla regione. Per qualcuno c'é il problema delle promesse da marinaio. E il disposto della Corte potrebbe alla fine risolvere il problema dell'amministrazione regionale. Forse l'iperidrosi del Governatore derivava da ció e non dall'attacco dei grillini. Troppo smaliziato per l'errore grossolano che ha commesso per un semplice dibattito pubblico. Fantapolitica?

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    1. IDV, grande partito !!!

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  14. Caro Monastico sai bene che faccio il fotografo e sono rimasto colpito da questa pennellata di nervosismo che il Governatore ha donato alla cittadinanza. Effetto Munch più che Degàs stavolta. Presumo che la tua non sia fantapolitica

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    1. il monastico08 ottobre, 2012

      Mi piacerebbe piú un commento sostanziale sull'ipotesi. Decostruttivismo alls Libeskind?

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  15. Sono convinto che lo scatto di Spacca non dipenda tanto dalle domande del pubblico quanto da un problema politico che riguarda la coalizione, le centrali e anche la progressiva delegittimazione delle istituzioni regionali prodotte in tutta Italia dalle ultime inchieste. Quindi non considero fantapolitica le tue monastiche riflessioni. E faccio una domanda. Se la Corte dice nisba si rimane tranquilli al proprio posto come nulla fosse?

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  16. il monastico08 ottobre, 2012

    Un aneddoto.
    Nell'ultimo consiglio comunale soni arrivato in ritardo ed ho trovato i consiglieri che votavano i debiti fuori bilancio. Ma quegli atti trovavsno realizzazione solo con il riequilibrio del previsionale che sarebbe stato trattato solo dopo gli stessi. Ho contestato l'ordine del giorno e l'approvazione degli atti. Risultato: mi é stata data ragione ms hanno nascosto dietro alla mia capziositá il madornale errore. Mi dirai anche tu che questi sono tecnicismi ms capisci che noi poi paghiamo dirigenti che commettono cretinate di questo genere. Se per qualsivoglia ragione non fosse stato possibile votare poi il riequilibrio ovvero questo non fosse stato approvato saremmo andati fuori quel patto di stabilitá per il quale abbiamo aumentato tutte le tasse ed i consiglieri che avevano votato a favore sarebbero stati chiamati a pagare i debiti di tasca loro. Beh, fossi stato io il sindaco, avrei sollevato il Presidente del Conaiglio e mandato a casa il Segretario. Penso di avetti risposto.

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    1. Scusa gli errori di battitura ma il dito é grosso, seppur secco, e la tastiera del telefonino troppo piccola.

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    2. Ma fare un esposto alla Corte dei Conti? E' possibile?

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    3. il monastico09 ottobre, 2012

      La questione è procedurale quindi Prefetto o TAR.

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    4. Ma si può fare? Un privato cittadino lo può fare?

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  17. Il bufalo scricchiola. Ripeto. Il bufalo scricchiola

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  18. e la capra campa...ma sotto la panca....

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  19. Scusate se alzo il tiro, ma mi sembra necessario per una migliore comprensione dei "fallimenti delle regioni", perchè se una logica vigente nella centralità dello stato si replica per 20 volte, la situazione non potrebbe essere molto migliore di quella odierna.
    Partiamo dall'alto, l'odierna politica intrnazionale (leggi alta finanza) si sta tecnicamente centralizzando a Wall Street ed operativamente nel FMI,l'economia produttiva si sta accentrando in Cina (in tono molto minore in India) e questi nostri im-prenditori, dopo essere stati così solerti nel delocalizzare la produzione, si adeguano a ciò che gli rimane per fare introiti in casa, la rete di interessi che ruota intorno alla "politica nostrana".
    Per quante lodi autoreferenziate faccia il gruppo Spacca, le Marche non fanno e non potrtebbero fare eccezione in questo contesto ereditato dalla cosiddetta "prima repubblica" e mutato, ampliandolo enormemente e mutandolo tecnicamente con le "partecipate", dalla cosiddetta "seconda repubblica", che altro non è stata che un'enorme operazione di trasformismo, se si esclude l'iniziale impatto "innovativo" delle varie leghe (i risultati non sembrano così entusiasmanti).
    Fare "politica partitica" oggi in Italia equivale ad amministrare tutta questa galassia di interessi interconnessi pubblico-privato, dal momento che nessuno o quasi dei candidati viene deciso dai cittadini o parta realmente dal basso, perchè la scelta ricade sui fedelissimi o servilissimi nei confronti di questa logica e se anche uno non lo sia inizialmente, all'interno della macchina partitica, è sicuro che lo debba diventare, altrimenti se ne dovrebbe tornare a casina propria, rinunciando ai golosissimi privilegi (c'è chi l'ha fatto, ma sono pochissimi).
    Il tutto ruota intorno ai soldi pubblici e, di conseguenza, si trasforma in una sorta di parassitismo volto, principalmente, alla delocalizzazione , questa volta, della finanza pubblica, poichè, per le caratteristiche peculiari di questo sistema, i soldi si vanno a reinvestire dove conviene di più ed oggi questo significa spostarli nei cosiddetti "paradisi fiscali" e banche off shore, per poi farli rieentrare, senza pagare pegno, nell'immenso e distruttivo meccanismo speculativo di cui siamo spettatori attualmente inerti e merce in svendita).
    Siamo governati da un governo di non eletti e neanche una parola di diniego è giunta da quelle forze che si autodefiniscono politiche e tacciano chi non è d'accordo di antipoolitica, anzi, il golpe (questa sarebbe la corretta definizione) è stato totalmente appoggiato dagli stessi.
    Questa è l'antipolitica, non quella che vuole operare un ricambio dal basso, quella, volenti o nolenti, rappresenta la vera politica in uno stato democratico, aldilà se si condividano o meno i contenuti.
    La ricetta magica non ce l'ha nessuno, ma l'impegno a cercarla fattivamnente dovrebbe essere il dovere di ogni cittadino che si ritenga appartenente ad una società.
    Il male esiste e c'è sempre stato, ma il suo perpetuarsi continuamente nelle forme macroscopiche è dovuto, principalmente, all'ignavia di chi non fa del male, ma neanche si indigna.
    Tutto il "cambiamento" che avviene all'interno dei partiti odierni e contiuna nella sua aspirazione verticistica, corre il serio rischio di essere aria fritta e trasformismo.
    Un certo Matteo, riferendosi alle parole di Gesù, scriveva quasi 2000 anni fa:

    "Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni.
    Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere».
    Saqgge parole.
    Personalmente credo che uno possa anche redimersi , ma che per farlo non debba utilizzare i medesimi meccanismi, ne sono più che convinto.


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    1. Ti ringrazio molto per questa articolata analisi di sistema perchè credo che dobbiamo cominciare ad alzare il tiro dell'analisi come giustamente fai notare anche tu.

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