8 giugno 2014

La Rossi se ne è ghiuta Pallucca è qui arrivata

L'assessore alla cultura Patrizia Rossi ha rassegnato le sue dimissioni. Lo ha fatto escludendo motivazioni di natura politica e riconducendo la scelta a problemi di conciliazione tra lavoro, vita privata e attività amministrativa. Sagramola ha gestito e pilotato questa crisi con l'obiettivo di ridurre al minimo danni alla sua immagine perchè Patrizia Rossi, due anni fa, fu scelta personalmente dal Sindaco e al netto di qualsiasi indicazione da parte delle forze politiche di maggioranza. Patrizia Rossi era entrata nella Giunta Sagramola non come espressione dei Verdi - come oggi sostengono banalmente alcuni oppositori - ma per chiudere il cerchio delle "quote rosa". Le sue dimissioni rappresentano, quindi, una sconfitta politica del Sindaco, sia perchè l'assessore alla cultura era l'unica figura in Giunta organicamente allineata alle posizioni del primo cittadino, sia per il fallimento politico e amministrativo che questa città ha conosciuto sul versante della cultura. Non sorprende, quindi, che Giancarlone abbia deciso di gestire e pilotare in tempestiva solitudine l'immediata sostituzione della Rossi con Barbara Pallucca. Ogni ritardo cumulato nell'operazione lo avrebbe, infatti, indebolito, vanificando l'effetto placebo prodotto sulla leadership del primo cittadino dal risultato delle elezioni europee. Ma se non sorprende il fatto che una donna sia stata sostituita da un'altra donna - in ossequio alla natura demenziale delle quote rosa - e che Sagramola si sia arrogato il diritto di una nomina decisa in totale e prevedibile solitudine - come già fece con la Rossi -, un qualche motivo di sorpresa deriva invece dal profilo di Barbara Pallucca. Innanzitutto perchè non si tratta di una nomina tecnica ma di una scelta politica, visto che la Pallucca è un'esponente attiva del Partito Democratico oltre che candidata non eletta alle ultime elezioni comunali nelle liste del partito renziano. Ma c'è anche un altro elemento di curiosità politica e cioè che Barbara Pallucca, a meno di conversioni dell'ultima ora, non è renziana ma è stata un punto di riferimento cittadino della componente del partito che si richiama alle posizioni di Pippo Civati. Il che significa che Sagramola, nominandola, ha sì rafforzato la delegazione del PD in Giunta, come richiesto da tempo dai vertici del partito, ma a modo suo, ovvero rifilando uno schiaffone al giovane renziano Crocetti che guida senza costrutto la sezione locale del partito. Una prova di forza del Sindaco sul partito che conferma un equilibrio politico ormai stabilizzato e cioè che nel PD comandano gli amministratori e gli eletti e che alla leadership del partito spetta solo un ruolo di rappresentanza formale e politicamente ininfluente. Da ultimo, ma non per ultimo, una riflessione la merita il profilo personale di Barbara Pallucca che, grazie a Dio, arriva a fare l'assessore senza la manfrina delle competenze da esibire in materia di politica della cultura, che notoriamente ha bisogno di visione più che di conoscenze tecniche. Sicuramente farà meglio dell'assessore Rossi che non ha inciso la pellicola, e questa è una buona sorte iniziale, un viatico che è parte integrante della fortuna di chi fa politica. E altrettanto sicuramente il neoassessore può rivendicare una storia personale di comunista d'estrazione borghese che la avvantaggia, in termini di gestione dell'azione politica, rispetto all'individualismo senza connotati ideali dei parvenu che affollano il PD. Ma ha pure un grande tallone di Achille e cioè che sarà vissuta come un'estranea dal suo stesso partito, una mina vagante sagramoliana, una che occupa una casella solo in ragione di una scelta fiduciaria del Sindaco. Se, come è possibile, prevaranno in lei la riconoscenza verso Sagramola e il senso di una subalternità politica nei confronti di chi l'ha nominata, assisteremo a una replica del già visto e al declino definitivo della cultura come ambito di intervento della politica locale. L'aspettiamo alla prova dei fatti. Senza pregiudizio ma con un sostanzioso e fondato corredo di dubbi.
    

17 commenti:

  1. E' una vergognosa scelta politica dovuta al risultato elettorale.
    L'anno scorso, la sostituzione dell'Assessore PAglialunga delll'IDV con l'Assessore Paglialunga del Centro Democratico, oggi, visto la debacle dei Verdi e del risultato del PD alle Europee, si tolgono le deleghe ai Verdi e le si danno a un'influente (nel senso di voti conseguiti) donna del PD, e non a un'altro dei Verdi o comunque con essi concordato. Cosa succederà se la prossima volta perde l'UDC? Si sostituisce Tini e gli altri della coalizione per rimpiazzarli con altri PD? Cos'è? La dittatura democratica del dittatorello fiorentino?

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    1. Paglialunga quando se ne va? Sagramola fai vedere che hai le p...e.

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  2. Scusami ma Patrizia Rossi fu scelta in quanto quota rosa e non verde. Basta rileggersi le cronache di due anni fa.

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    1. In quota rosa potevano scegliere tra Malefora e la Rossi sappiamo bene come e' finita. Con la Rossi furono presi due piccioni con una fava: quota rosa e Verdi.

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    2. Non potevano scegliere la Malefora perchè fu fatto un ricalcolo delle preferenze e Paglialunga era arrivato prima della Malefora. Ragion per cui lui divenne assessore e rimase uno spazio vuoto. Patrizia Rossi era in quota Azione Cattolica, ossia Sagramola, non Verdi

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    3. Ma stava in lista con i verdi? Non mi ricordo e sinceramente manco ho voglia di andare a guardare sul sito del comune.

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    4. I disastri del manuale Cencelli...Paglialunga assessore...

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  3. Come in passato, anche in questa operazione Crocettilaqualunque non e' stato considerato. DIMISSIONI di Crocettilaqualunque

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    1. Dimissioni da cosa? NON CONTA NULLA NEL PD

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    2. Sabato mattina ho visto a passeggio LaQualunque senior e LaQualunque junior. Ho finito di ridere 10 minuti fa'.

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  4. Confermo. ..
    G.F CAV

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  5. Quota rosa SI', ma Verde perchè nella coalizione vincente le deleghe (anche se nella piena discrezionalità del Sindaco), vanno ripartite con i partiti che hanno contribuito alla elezione del sindaco. Guarda chi vinse e guarda chi erano gli assessori. Suddivisi tra i partiti vincenti della coalizione.

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  6. quote o non quote speriamo che la Pallucca possa fare meglio di altri, se non ricordo male ha una bella grinta, ha le giuste competenze e belle idee, Barbara in bocca al lupo!

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  7. dalla padella alla brace

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  8. Pallucca. MA MI FACCIA IL PIACERE

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  9. Mo' stamo mejo der ca..o... Poi co' st'assessore!!! (Parafrasando Bombolo)

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  10. Sagramola deludente.

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