22 aprile 2012

Superata quota mille: ogni accesso una zona franca e un calcio in culo

Oggi vorrei ringraziare tutti quelli che sono venuti e che vengono a leggere il mio blog che ha ampiamente superato le mille visite, con duecento accessi al giorno negli ultimi tre. Mi permetto una confessione: ho aperto questa pagina per dare uno schiaffo a chi diceva che ero morto, finito, sputtanato e che sarei dovuto tornare a casa ad avvitare lampadine. Poi però ho capito che, oltre a una sana rivalsa, poteva svolgere anche un'altra funzione: raccontare il declino di una comunità attraverso le maschere laide della sua classe politica e lo sforzo difficile di chi si oppone e vorrebbe risalire la china. E in un istante mi sono passate avanti diverse facce e molti sorrisi sardonici. Ho pensato alle fiatelle dei politici che somigliano a una fogna di Calcutta dopo il passaggio dei Monsoni. E mi son detto: questi cani spelacchiati travestiti da leoni resistono anche allo zero assoluto. Resistono a tutto tranne che a una risata, vanno fuori di testa per un nomignolo e uno sfottimento, per una battuta, per un tocco di penna che ne testimoni la miseria d'animo e di cuore. Vorrebbero replicarmi ma non lo fanno perchè li appendo al filo del bucato. Vorrebbero zittirmi ma non ci riescono perchè faccio il cazzo che mi pare. Vorrebbero comprarmi ma non possono perchè si compra la fedeltà mai la libertà e l'intelligenza. E questo, allo stato attuale, è il piccolissimo contributo che posso dare al cambiamento della mia città. Chi mi legge non fa contento me ma rifila un calcio in culo a chi pensa che Fabriano sia il suo scendiletto e la sua sputacchiera. Ricordatevelo e grazie di cuore!
    

1 commento:

  1. Bravo Giampi,
    non aver paura dei potenti e di questa tradizione e clima di terrore ormai instaurata da tempo nel nostro piccolo feudo.
    Hai ragione, gli uomini veri non si fanno comprare, costi quel che costi!
    Forza e coraggio.
    Roberto

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