26 gennaio 2013

L'Assessore e il Comandante: tra viabilità ed elezioni

I quotidiani locali, con impeccabile ma opinabile zelo governativo, stamattina parlano espressamente di rivoluzione. Niente paura: non ci sono nè sanculotti nè bolscevichi in giro. E nemmeno cosacchi col cavallo alla Fontana Sturinalto. I nuovi commissari del popolo non si chiamano Bucharin e Zinoviev, ma Paglialunga e Strippoli. Il che oggettivamente rassicura. L'Assessore e il Comandante hanno convocato la stampa per annunciare l'imminente rivoluzione nella viabilità cittadina. E già il metodo non convince. Primo, perchè non si capisce perchè una figura tecnica e operativa come il Comandante Strippoli debba partecipare a una conferenza stampa in cui si annunciano, ai cittadini, decisioni di natura squisitamente politica, rispetto alle quali ai vigili urbani spettano soltanto compiti di monitoraggio, controllo e sanzione; secondo, perchè a parlare di viabilità è l'assessore Paglialunga che non ha nè la delega alla mobilità nè quella ai trasporti - assegnate a Galli - ma alla Polizia Urbana e al Commercio. E, mi sia consentito, ci vuole una fantasia davvero soggiogata dal bisogno di visibilità elettorale per ricondurre le decisioni relative alla viabilità a faccende di sola competenza dei commercianti e dei vigili. Insomma, a parer mio, a questa conferenza stampa non dovevano partecipare nè Paglialunga nè Strippoli, ma soltanto il desaparecido Galli. E invece è accaduto che c'erano soltanto loro. Il che prefigura una sorta di reggenza forzata nei confronti dell'assessore Galli che qualche domanda, circa il proprio ruolo in questa Giunta, dovrebbe cominciare a farsela. Qualche giorno fa, tanto per dire, Alianello ha comunicato che le rotatorie di Viale Moccia da temporanee diventeranno permanenti e adesso arriva Paglialunga e si mette a fare il demiurgo delle scelte di viabilità, invadendo di brutto la delega del Gallo Peppino. C'è poi il merito della questione, ossia le scelte di cui i quotidiani raccontano il presunto profilo rivoluzionario. Non sbellicativi dal ridere ma la presa del Palazzo d'Inverno si riduce alla chiusura di quel passaggio indecente a lato del Museo della Carta con relativo proseguimento delle auto fino a Via dei Chiavelli. Esattamente come qualche anno fa. Con in più la riduzione di un paio di posti macchina a Piazza Quintino Sella e due spazi di parcheggio per disabili lungo Via Gioberti. Il bello è che questo ritocco minimale viene reso poetico evocando la sua capacità di disincentivare l'uso dei mezzi privati in centro storico e, quindi, come primo passo verso la pedonalizzazione del medesimo. In realtà sulla pedonalizzazione del centro storico è stata messa una pietra tombale esattamente il giorno in cui si è deciso di rendere permanenti le rotatorie di Viale Moccia e di metterne in cantiere altre (alla Pisana e all'Ospedale). Quindi, un osservatore ragionevole, stamattina, dovrebbe prendere le pagine locali dei quotidiani e incartarci le patate o la mortadella. Se ne scriviamo è solo per evidenziare i passi falsi e l'ansia da prestazione generata, nei protagonisti, da candidature come quella di Paglialunga alle elezioni del 24 febbraio. Perchè abbiamo il fondato dubbio che questa conferenza stampa sia stata più uno spot gratuito - in tempo di par condicio - che qualcosa di legato alle scelte che riguardano la vita di Fabriano e dei suoi cittadini. E, andreottianamente, credo di averci azzeccato in pieno, anche se ho commesso il peccato di pensare male.
    

9 commenti:

  1. Bello e il parcheggio per portatori di Handicap in via gioberti dove lo mettono ? E voglio proprio vedere chi lo usa ! E intanto noi che ci abitiamo no abbiamo parcheggio. Ma lo volete chiudere sto centro o no ? Mettere a pagamento tutto via zobicco tranne che per una macchina a famiglia dei residenti senza garage. Ci vuole molto ? mha. Ps c'è qualche avvocato che sa se posso denunciare il comune di mancato crontrollo se la mia machina viene sfregiata piu e piu volte ( e anche quella del mio vicino ? ) ?
    CS

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  2. Delle corsie per le biciclette elettriche il buon Paglialunga ha detto nulla?

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  3. Che qualcuno li fermi!!! Non basta quel capolavoro di ingegneria stradale delle rotatorie?

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    1. Hanno bisogno di visibilità !!! Soprattutto in tempo di elezioni !!!

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  4. LE ROTATORIE SONO UN VERO OBBROBRIO SIA ESTETICO MA SOPRATTUTTO FUNZIONALE E POI MODIFICARE DI FREQUENTE LA VIABILITA' CHE SENSO HA SE NON QUELLO DI DESERTIFICARE IL CENTRO STORICO.

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  5. Hanno scoperto il Bosone e voi pensate ancora alle rotatorie.....sigh!!!!

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  6. Chi vive in qualunque città del mondo è più interessato agli effetti delle rotatorie che alla traiettoria del bosone....non facciamo gli elevati a tutti i costi....

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  7. che bello!!!!
    per fortuna che ci ha informati per tempo...prima di fare i lavori per rendere definitive quelle due cagate!!!!!

    Assesso', ce n'eravamo accorti!!!!!!!

    secondo me, Galli, s'è rifiutato di partecipare ad una buffonata simile...
    ________________
    G.R.

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  8. Io spero che si sia rifiutato di partecipare, indire una conferenza stampa per una buffonata del genere e chiamarla rivoluzione in centro, io come minimo mi sarei aspettato la chiusura al traffico delle mura, come auspico da anni, ma mi sembra di capire che la lobby dei commercianti, peraltro oramai costituita da salme, visto che il commercio in centro è morto, continui a tenere botta.

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