6 marzo 2013

Giancarlone e la sede vacante

Nei trenta giorni antecedenti le elezioni politiche mi ero fatto l’idea di un Sagramola intento a disegnare strategie e ad approfittare della campagna elettorale per mettere a segno qualche colpo gobbo e qualche punto politico. Me lo figuravo concentrato e attento, nella penombra di Palazzo Chiavelli, a studiare carte, a sottolineare punti chiave e passaggi cruciali e poi, compiaciuto e curiale, a immaginare la sicura rabbia degli oppositori e lo stupore trattenuto a stento dei sodali. E mi gustavo l’idea del ritorno al tran tran e la prima seduta post elettorale del Consiglio Comunale: un sagramolone tirato a lucido, pronto a calare gli assi gelosamente custoditi mentre il popolo e la politica si accanivano e si accalcavano attorno al voto imminente. Una supposizione onirica che di certo non peccava di verosimiglianza ma che le urne hanno rapidamente ridotto in cenere, proprio come fanno sull’uomo bacco, tabacco e venere. In poche ore tutto è diventato vecchio e decrepito: il Sindaco, la Giunta, i gruppi consiliari e il ragioniere alle finanze. Vecchi di una vecchiezza quasi biblica, pittorica, impressionante senza essere impressionista: la vetustà del matusa, di Kronos che divora il figlio, della senilità che colonizza e consuma la giovinezza. Ogni gesto, ogni atto, ogni decisione di questa amministrazione sembra condannato a rimbalzare un inconfondibile odore di cantina, di armadi sigillati, di mobilio al netto di disinfettante e naftalina. Sagramola aveva studiato con acume il suo tragitto politico, monitorandone eventi e dettagli, senza lasciare nulla d’intentato o che potesse cadere sotto la sferza di una casualità fuorviante e maliziosa. Ha capito per tempo che il cattocomunismo avrebbe garantito nicchie politiche rassicuranti e vantaggiose: conformismo abbinato al politicamente corretto e condito con quel filo di pessimismo che ti fa trovare bene coi marxisti e coi preti, senza neanche la percezione di un’interruzione di contesto. Ma l’accorto Sagramola non poteva prevedere il soffio ammaliante dell’imponderabile, non poteva presagire una notte elettorale che avrebbe schiantato il suo partito, il suo universo culturale e la sua prospettiva politica. E oggi il silenzio del Sindaco non ha nulla di cenobitico e di meditabondo. E’ mutismo attonito, disorientamento e stupore amarissimi. Inutile rigirare troppo il mestolo: anche Fabriano ha la sua sede vacante, il suo vuoto di potere, il suo Sindaco emerito tuttora indeciso tra protagonismo e ritrosoa. Ma è sempre meglio una seggiola vuota che un culo privo di sogni e di chimere, meglio il non fare che il disfare facendo, meglio le prosaiche dialettiche condominiali che le tensioni emotive di una leadership visionaria. Questa è una Giunta che appare ma solo in dissolvenza, che dispone ma non governa, che aspira a durare ma senza darlo troppo a vedere. A sostenerla non c’è ragione. A ostacolarla non c’è gusto. Occorre lasciarla ungarettianamente così, come una cosa posata in un angolo e dimenticata. E ritrovarci direttamente tra quattro anni, per congedarci a bassa voce in modo che nessuno si accorga di chi va e di chi resta.
    

43 commenti:

  1. L'unico pericolo che corre Sagramola è la smania di Sorci di volerlo trombare. Gian Mario Spacca e Maria Paola Merloni appoggieranno Sorci o Sagramola?

    RispondiElimina
  2. "Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie"

    RispondiElimina
  3. Siamo in una fase politicamente autunnale....un po' di vento e le foglie se ne vanno...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ieri mattina ho visto in TV la puntata di AGORA'.
      Quello che mi ha dato più fastidio è stato l'atteggiamento altezzoso e sgarbato di Romagnoli quando, intervistato, ha detto: "io vorrei solo dire una cosa, questa mattina ho sentito diverse cose dal vostro studio. Si è parlato molto, veramente, di cose, secondo me, molto superficiali. Si parla molto di ... quando è scandaloso che giornalisti .... " .. ecc.ecc.
      Preciso che i "superficiali che parlavano in studio, erano: Gerardo Greco, Carla Cantone, segretario generale dello Spi-Cgil; Paolo Becchi, docente di Filosofia del diritto all’Università di Genova; la costituzionalista Carla Bassu; i giornalisti Virman Cusenza, direttore de Il Messaggero e Vasco Pirri dell’agenzia di stampa Italpress oltre a due esponenti politici.
      Secondo Romagnoli questi soggetti "parlavano di cose molto superficiali", un'ora e mezza di trasmissione. Forse perchè gli si era gelato il culo a star seduti sulle gradinate della Cattedrale?

      Elimina
    2. Quello che dicono i sindacalisti è sempre superficiale.

      Elimina
    3. Nessuno ha replicato, perchè le persone intelligenti, quando ricevono critiche intelligenti, tacciono. Bravo Romagnoli invece che ha riportato l'attenzione sulla realtà e non sulle pippe mentali.

      Elimina
  4. Non penso che Spacca o la Merloni abbiano interesse fra Sorci o Sagramola. hanno già parecchi problemi per le loro sedute. Spacca ha giocato a domino con Ucchielli e nel più ambiguo dei comportamenti si è visto in campagna elettorale, una volta a cena col PD e la sera dopo con Monti ed è ovvio che qualcuno gli chiederà il conto. La Merloni non sa neanche lei come abbia fatto ad essere eletta ed i tanti osannati posti di potere in un governo Monti si sono trasformati in rituale da usciere. Sorci dopo 10 anni da sindaco ha un problema di identità e va ramingo alla ricerca del potere. Sagramola non s'ha neanche lui cosa stia a fare in Comune e già si preoccupa che lo stipendio da sindaco non è quello del vicepresidente della provincia. La realtà è che a nessuno interessa Fabriano e la poltrona da sindaco assomiglia tanto alla carrozzina su cui è abbandonato il vecchiettodentro all'ospizio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Condivido !

      Elimina
    2. C'è soltanto da capire se chi ha i numeri per scuotere l'albero intende farlo o si accontenta di guardarsi l'ombelico

      Elimina
    3. Troppo concentrati su roma ora, diamogli tempo.

      Elimina
  5. Spacca: appoggi Sorci o Sagramola? Apri la bocca, una volta tanto!
    Sei circondato!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spacca se ne stesse al posto suo, che fa solo danni.

      Elimina
  6. Nuove elezioni = Sorci sindaco.
    Meglio Sagramola, con un bel repulisti in Giunta però.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma chi lo vota sorci?

      Elimina
    2. IO!!!!!!

      Elimina
  7. Tra i vincenti (grillini), onestamente, non mi pare che ci siano menti e personalità tanto illuminate da ribaltare questa nostra italietta. Magari fosse! Questi, persone comuni e magari per bene, entreranno in un Parlamento con camaleonti che ci bivaccano' da 30anni. Mi spiegate voi un 25enne di buona volontà cosa può fare contro le vecchie volpi che affollano il parlamento? Anche solo le procedure da seguire saranno peggio di una battaglia navale: colpito - affondato! Se rimangono arroccati come stanno facendo torniamo a votare tar 2 mesi. Ma guardate anche Fabriano, dal movimento 5 stelle mi sarei aspettata le fiare del fuoco. Avete visto fiamme? Anche nella nostra piccola realtà ci sono troppe vecchie volpi e la buona volontà, l'entusiasmo, la gag, la notiziola populista non portano purtroppo al cambiamento utile, vero, profondo e di qualità! PURTROPPO!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il 5 stelle deve fare un passo avanti, ora sono seduti sugli scranni e possono cambiare realmente le cose ma devono assumere un atteggiamento diverso: conoscere le regole, capirle e cambiarle secondo il loro programm. Se non seguono questi tre passi fondamentali non vannoda nessuna parte. La campagna elettorale è FINITA, ora servono FATTI

      Elimina
    2. Sono sicuro che, per quello che stò per scrivere mi "dilapideranno" ma, accetto il rischio. Siamo in democrazia e scrivo quello che mi pare. Ho già avuto modo di scrivere che ritenevo ingiusta, insensata e nociva per il M5S, la norma secondo cui: "I candidati al Senato ed alla Camera per il MoVimento 5 Stelle potranno essere tutti coloro che si sono presentati alle elezioni comunali o regionali ..... ESCLUSE LE PERSONE ELETTE che hanno ottenuto incarichi al 29 ottobre 2012".
      Quindi, secondo questa REGOLA che ritengo anticostituzionale e antidemocratica, Joselito Arcioni (persona buona, educata e squisita) e Sergio Romagnoli (la mente, il combattente ... diffidente e strafottente), non hanno potuto candidarsi.
      Se fossero stati candidati e avessi potuto votare, avrei votato per loro due: 10 mesi di esperienza nel consiglio comunale (non è facile il lavoro quando si è opposizione) non sono da buttare via rispetto a chi propone di voler portare le proprie idee per "il web e la passione per la musica" (ELETTO) in Parlamento, o a chi si prefigge di proporre una legge per la diffusione "dell'aggeggino che si chiama "mooncup o coppa della luna che può aiutare la donna a “raggiungere l’obbiettivo dei rifiuti zero” smaltendo i rifiuti del proprio ciclo mestruale" (ELETTA) o "ricavare un detersivo da "tre limoni" (ELETTA).
      Ma stiamo scherzando.
      Viva la competenza, viva l'esperienza.
      M.C.

      Elimina
    3. Nun te s'è cagato nessuno.

      Elimina
    4. L'ignoranza è temporanea, la stupidità è per sempre, gli imbecilli non muoiono mai e i vigliacchi non hanno il coraggio di mostrarsi, gli analfabeti e gli ignoranti che non sono nelle condizioni di "sapere", sono l'ostacolo alla crescita di una nazione.
      M.C.

      Elimina
  8. Sagramola è il sindaco di Merloni ma anche di Casoli perchè il centrodestra a fabriano ha finto di fare le elezioni. Piano piano raga'! Casoli è stato fatto fuori e Merloni ha fatto una brutta figura. Forse domani le commesse fra le aziende non determineranno più il sindaco. Il futuro, se ci sarà futuro, è del M5S, se reggerà.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A reggere regge. Se hanno retto gli onorevoli col gilet, gli assessori con la treza elementare, reggono loro che hanno di più.

      Elimina
  9. chissà perchè i consiglieri grillini sono grossi e grassi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di grosso hanno l'autostima, ma stanno facendo una figura barbina, non sono incisivi in Consiglio Comunale

      Elimina
    2. Se il Consiglio Comunale sta in un pantano la colpa è dei grillini? Solo loro preomettevano in campagna elettorale le fiare del foco? Ma a Maggio i programmi elettorali li avete letti?

      Elimina
    3. Perchè, se c'è da menà, vincono anche là ....

      Elimina
    4. http://www.piazzalta.it/download/018_Protocollo_2835_13.pdf

      http://www.piazzalta.it/download/033_Protocollo_47942.pdf

      Ho preso a caso una mozione ed una interpellanza le prime che ho trovato nel sito di piazzalta senza starmi ad impegnare molto per far notare la differenza dei temi trattati.

      Ci sono così tante informazioni che c'è disinformazione.

      Elimina
  10. Ritorna a seguire la vicenda del Giano Simonetti ... se ne vedono delle belle in fatto pilatesco.

    RispondiElimina
  11. Adesso tutti gli occhi sono puntati sulle grandi decisioni romane....ma torneremo presto alle molte cose locali...

    RispondiElimina
  12. Il punto cruciale è che questa amministrazione è stata delegittimata dal voto. Non può più prendere decisioni ma solo durare galleggiando....è stata un papato breve e non certo degno di nota

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non è stata delegittimata dal voto, ma dai soliti giochetti dei politicanti di "mestiere" che cambiano partito come si cambiano le mutande.

      Elimina
    2. ma come?...fino a poco tempo fa, erano legittimati a scegliersi la casacca che meglio s'intonava al colore della poltrona...suvvia... :-D

      vedi Miura, a cosa mi riferivo quando ti parlavo di coerenza nella scelte???...cambi casacca?...bene, però, prima, lascia la sedia...
      ______________
      G.R.

      Elimina
    3. Sfondi una porta aperta....sono l'unico ad essersi dimesso da consigliere comunale per dissenso politici col partito che mi aveva eletto...so bene di cosa parli insomma

      Elimina
    4. Qui non si parla di dissenso, ma di cambio di partito. Che è ancora peggio. Non è possibile che uno eletto con un partito diventa assessore/consigliere e poi dopo nemmeno 6 mesi cambia partito e rimane lì.

      Elimina
  13. Sorci vuole fare fuori Sagramola e Maria Paola Merloni lo appoggerebbe. Che strazio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. una guerra tra poveri...e chi ci guadagna???
      di sicuro, si sa chi ci rimette...
      _________________
      G.R.

      Elimina
    2. Il movimento 5 stelle a Fabriano ha il 30% (almeno per adesso ma penso possano anche aumentare), basta una lista civica ben fatta come alleato e Sagramola, Sorci & company tornino a fare il lavoro di prima... uno l'ingenere l'altro il portiere fattorino! Senza niente da dire contro i portieri naturalmente.

      Elimina
    3. Se scende in campo il topolino, il PD fa il botto, altro che M5S. Purtroppo Favriano è fatta così.

      Elimina
  14. Che si scuota l'albero....cadono le foglie marce per lasciare spazio a gemme nuove!!!!!Basta con coalizioni improbabili, la gente ha bisogno di chiarezza e di sentirsi rappresentata!!!!Ci credo che vota il M5S!!!!!!Svegliatevi!!!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. che miti questi 5*****...aridatece i berluskones!!!!!!

      Elimina
  15. C'è un problema dentro il Pd mezzo montiano: Sorci vuole fare le scarpe a Sagramola con l'appoggio di Maria Paola Merloni. Ma i grillini li puniranno. Basta con 'sti raccomandati!!!!!!

    RispondiElimina
  16. Sorci è già bruciato!

    RispondiElimina
  17. Sorci ha fatto due mandati. Non entro nel merito di come li abbia fatti anche se ne ho scritto e detto sin dal primo istante della sua candidatura nel 2002. L'unico elemento certo è che Sorci ha fatto il suo tempo. Oggi è attivo ma di un attivismo senza direzione. Politicamente abile ma col fiato cortissimo

    RispondiElimina

Sarà pubblicato tutto ciò che non contiene parolacce, insulti e affermazioni discriminatore nei confronti di persone