28 giugno 2012

Se nasce il Comitato di Salute Pubblica...


La diagnosi del Prof. Gian Luca Gregori, Preside della Facoltà di Economia dell’Università di Ancona, fa tremare i polsi, ma la conoscevamo tutti piuttosto bene: Fabriano è una città di anziani, con i giovani  e gli stranieri senza lavoro e senza prospettive e con rischi concreti di alcolismo, consumo di droghe, incremento degli stati depressivi e della criminalità. Unica possibilità salvare il salvabile finché si è ancora in tempo. Per riuscirci c'è il rischio concreto di dover ricorrere a un Papa Straniero, una figura totalmente estranea ai riti e ai commerci delle camarille locali. Ma al momento non è tecnicamente e politicamente possibile. E quindi è più probabile che si determinino le condizioni di un Commissariamento della città a tempo determinato - magari approfittando dell'esito di qualche ricorso. Una possibilità che potrebbe animare la costituzione di un Comitato di Salute Pubblica trasversale, culturalmente già in fase embrionale, che si faccia carico dei problemi di Fabriano senza riproporre il solito schema, fintamente democratico e parruccone, del conflitto tra maggioranza e opposizione. Non si tratterebbe della solita pugnetta sull'accordo tra gli uomini di buona volontà, che fa tanto cattolicesimo liberale e democratico, ma di un esperimento giacobino in cui ogni protagonista si libera dalla camicia di forza dell’appartenenza politica. A Fabriano esiste la possibilità concreta di “una democrazia dell’emergenza”, perchè la dialettica politica classica funziona quando c’è polpa e valore da redistribuire e non certo nelle fasi in cui si sta grattando disperatamente l’osso. Può sembrare una visione apocalittica ma non lo è. E quel che oggi appare fantascienza fra poche settimane sarà una sfida probabile e ineludibile. Perché, come ogni altra cosa umana, anche la politica non si compie che sulla propria rovina. (E.Cioran)
    

2 commenti:

  1. Non so quali scenari apocalittici abbia disegnato l'esimio Prof. Gregori, d'altra parte lui fa il suo mestiere e...lasciamo perdere, anche su un bell'articolo su questi esimi professori ci sarebbe proprio da farlo.
    Ad ogni modo se Fabriano è una città di anziani e i giovani sono senza lavoro, io ci vedo solo una enorme opportunità. Riusciranno i nostri giovani disoccupati a coglierla?

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