14 febbraio 2014

Quel che resta del Consiglio di ieri

 


La diretta streaming del Consiglio Comunale, con la telecamera posizionata a volo d'aquila, non consente di registrare la fisiognomica dei presenti che, solitamente, vale più di mille parole e posture di circostanza. Ma il sussistere di questo vincolo situazionale non è divenuto  ostacolo alla comprensione di ciò che stava davvero accadendo. Di fatto è andata in scena una partita di fine stagione, un’ultima giornata in cui si confrontavano due compagini sostanzialmente demotivate: una con la salvezza in tasca e l’altra con lo scudetto al petto, quindi senza altra spinta ed energia che non fosse il concludere la partita con un noioso zero a zero. E questo sentimento di capolinea politico ha trovato il suo momento culminante nella discussione della mozione di censura – prima soggetta a posticipo e poi ad inatteso anticipo – presentata nei confronti dell’assessore ai lavori pubblici. Nessuna delle forze in campo aveva davvero voglia di discuterne e nessuno nutriva la benchè minima tentazione di un fallo da rigore o di una entrata robusta sugli stinchi dell'avversario. Il fatto da non sottovalutare è che la politica è pascaliana, ha ragioni che la ragione non conosce e meccanismi conciliativi la cui natura può sfuggire a chi guarda le cose dall’esterno e non è stato chiamato, attraverso l’esito del voto, a esercitare complesse e impegnative funzioni di rappresentanza politica. Resta il fatto che ieri sera è andata in onda una discussione anemica, con la gran parte del tempo dedicato alla dialettica trascorsa a rimarcare e precisare l'inesistenza di questioni personali nei confronti dell’assessore - tipico caso di excusatio non petita – e un altrettanto sistematico menare il can per l'aia senza mai lambire il vero oggetto della censura. Dal canto suo l’assessore è stato l’unico ad accalorarsi, fino al punto di risultare quasi indifeso, un Pulcino Pio costretto a difendersi in totale e inedita solitudine e sostanzialmente incapace di modulare una difesa politica potente e di alto profilo. Anche se, ad essere sinceri, è difficile spiccare il volo quando tutti tendono inesorabilmente a volare basso e a preferire d’istinto il salto della quaglia ai rapidi volteggi del falco. Ma al di là del merito della mozione e messa da parte l’ennesima gaffe del Sindaco – cui dedicheremo in seguito una valutazione più attenta – quel che resta è la sensazione, per certi versi drammatica, di un civico consesso che fatica e suda quando c’è da affrontare e sostenere un discorso politico. Al punto che per muoversi su un terreno che non sia quello, ormai quasi adamitico, delle buche e dell’ordinaria amministrazione si è giunti a fare delle mozioni di censura e le richieste di dimissioni non un caso limite ma una routine necessaria per tenere acceso un barlume di levatura politica. Il problema strutturale di cui la politica fabrianese non sembra coralmente avere consapevolezza e nozione è che la ricerca ostinata di un basso profilo allergico a qualsiasi nota di pensiero lungo, l’orrore per una dialettica politica aspra e muscolare, le manìe di persecuzione legate al timore degli attacchi personali e il desiderio di chiudere tutte le partite con un eterno pareggio che salva capra e cavoli, assottigliano la rappresentatività degli organi elettivi restituendone, complessivamente, un pericoloso profilo di inadeguatezza e di anacronismo rispetto ai problemi della società fabrianese. Una città in cui il 50% della popolazione in età da lavoro ha smesso di produrre reddito e ricchezza perché disoccupata, cassintegrata o in mobilità, meriterebbe un Consiglio Comunale in permanente stato di emergenza, consiglieri con l’elmetto in testa e assessori in assetto di guerra. Invece assistiamo a disquisizioni nominali, a dispute regolamentari, a virgole interpretative dove quel che conta è che emergano, dannunzianamente, i virtuosismi e le abilità dei singoli consiglieri e assessori. Sono aspetti comprensibili naturali della politica che, come tutte le attività umane, contiene la sua dose prepotente di ambizioni, egocentrismi e frustrazioni. Il problema è che la prevalenza dell’ambizione personale è tollerabile e sostenibile fin quando la società è in condizione di produrre grasso sufficiente per sfamare e soddisfare tutti. Quando si supera la border line e ci si avvicina pericolosamente all’osso, i bizantinismi cominciano a diventare insopportabili e a produrre reazioni di rigetto e di qualunquismo potenzialmente travolgenti. E quel che si è visto ieri sera pone seriamente una profonda e urgente questione di rappresentatività della politica, della Giunta e del Consiglio Comunale. Sarà possibile un giorno discutere serenamente anche di questi temi?
    

22 commenti:

  1. Non, non credo che questa nostra politica locale sara' in grado mai, così' com'e' oggi, di discutere niente che sia di levatura politica vera. Non fa comodo a nessuno parlare seriamente di politica.
    Sinceramente mi ha fatto pena sentire Alianello dichiararsi ripetutamente offeso perché Giovanna (Leli) o Urbani, chiamati in causa per nome e cognome, avevano firmato l'atto contro di lui. Come un genitore che fa una tirata di orecchie al figlio con tanto di dito alzato perché l'ha combinata grossa. Della serie: da te non me lo sarei mai aspettato!
    Adesso l'obiettivo vero per i nostri politici e' lasciar arrivare a conclusione qualche questione ancora in itinere... Attendere prego!

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  2. alla fine ti rendi conto che voti per uno è come se hai votato anche per l'altro. Sono alternativi solo perchè uno si chiama Pd e un altro Forza Italia

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    1. Se è vero allora quelli del M5 sono come e faranno la fine di Lega e Idv!

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    2. IdV chi ?

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    3. Tra poco m5s chi?

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  3. Simonetti ti fa onore stamattina il tono pacato a cui non sei abituato ma ricordati che se non eri tu ieri a spingere dal blog col cavolo che si discuteva la mozione. E ricordati che i primi a non volerne parlare erano quegli del Polo 3.0. Chi era in consiglio ieri lo sa bene

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    1. Eccolo qui il bravo del Consiglio Comunale. Favriano sempre più provincia di Corleone.

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  4. Forza Italia?? Perchè DJ Silvano fa ancora politica?

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  5. Su una cosa ci sono rimasto un po male; tutti quelli della minoranza si sono quasi scusati nei confronti di Alianello dopo aver proposto la sua censura.
    Io dico: ma perché tutte queste precisazioni, nulla di personale, però sai...e via tutti a giustificarsi chi più e chi meno, quell'altro siamo cresciuti insieme con Gigi Fiori, ricordare cose che facevano da ragazzi e altro!!!
    Signori, ieri abbiamo scoperto, grazie a Solari, che lo stesso regolamento etico del PD ha previsto l'incompatibilità sugli incarichi per familiari diretti e "soci" nel campo lavorativo!!
    Devo dire che Alianiello si è difeso bene, certo la storiella che il Sindaco non gli aveva comunicato la sua decisone di nominare Fiori alla Multiservizi non la beve nessuno, ma questo non è un problema di Claudio, ma di Gianpinocchio.
    Come un muro di gomma a Gianpinocchio, gli è rimbalzato tutto, si è giustificato dicendo che lui non conosce tutti i regolamenti del PD e che tutto sommato ha fatto capire che tale situazione non gli spostava una virgola...
    Mahhhh, consiglio scialbo, abbiamo visto l'assessore Balducci che risponde in moviola, l'altro assessore Saitta che per il social market perde un attimo le staffe e si arrabbia con la Leli, Galli ha fatto la parte sua, Alianiello come già detto si è difeso bene, la Rossi e Paglialunga, non pervenuti, Sindaco in forte difficoltà, purtroppo di cazzate ne ha fatte diverse da Giugno 2013 ad oggi.
    Riuscirà a recuperare??? Io lo spero per lui...vedremo.....
    g.f. cav.

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    1. Dimenticavo Tini, la solita litania sulla Tares, pensa troppo a I.R.!!!
      g.f.cav.

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  6. al prossimo consiglio comunale affiancate qualcuno a Crocettilaqualunque serior per fargli tradurre quello che dice. Non si capisce nulla quando parla

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  7. Ma nessuno ha notato che Crocetti sull'anticipo del punto 42 ha votato contro il suo PD che invece dopo 5 minuti di sospensione aveva deciso di farlo passare..un manicomio...no fuori per Fabriano, ma li dentro...
    Che Crocetti senior non si sa come espone le sue idee è pura verità, a volte sembra il consigliere straniero.. ma non è di Attiggio???

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  8. Consiglio comunale desolante, quei quattro personaggi bendati non sono degni di Fabriano, ma è peggio chi li appoggia, non è possibile perdere delle ore per chiacchiere inconcludenti, invece che trattare argomenti amministrativi per la città. Il presidente totalmente inadeguato non può permettere tali spettacoli.

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    1. Invece quei 4 soloni che si sono alzati e sono usciti quando parlava Galli sono dei veri geni !!! Ma magni pane e volpe oltre che pane e biada, somarone?

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  9. Se non ci fossero stati quelli con le mascherine sarebbe stato un pomeriggio insipido come tanti altri, credo fermamente che i problemi veri siano ancora insabbiati, la comunicazione in primis un comune che non ha nemmeno la rassegna stampa per i consiglieri, i messaggi della amministrazione lanciati direttamente dal sindaco che mette troppa carne al fuoco con il risultato di bruciare tutto, un sito internet comunale che sembra una babele di provvedimenti non aggiornati, la manutenzione di verde e strade abbandonata, l'assetto del territorio lasciato alla clemenza degli eventi atmosferici, la città sporca terribilmente sucida, i mille disservizi e il trinceramento della maggioranza all'interno del comune, nella speranza di difendere un mandato ormai logoro in cui anche i supporters di sinistra stentano a credere ancora, un PD con a capo un giovane ragazzo che sembra aver vinto grazie a tessere last minute, ha dato agli elettori il senso e il valore di una politica fatta di pirateria sociale, lo svilimento della qualità per far posto alle gare a ribasso che creano danni immensi a cui dopo si dovrà porre rimedio con altre spese, il comune visto in partita doppia e non come ente che deve erogare servizi decenti, tagli e restrizioni a macchia di leopardo rincorrendo una efficienza finanziaria che non arriverà mai, il numero spropositato di inoccupati disoccupati e cassaintegrati defraudati della loro condizione di genitori o di cittadini. Una maggioranza silente avulse distaccata dalla Fabriano, quel paesotto che dovrebbero amministrare. Eppure non sarebbe così difficile riprendere il bandolo della matassa chinare il capo fare ammenda dei propri errori e di quell'aria boriosa che sembra aver pervaso gli amministratori dal momento che hanno poggiato i propri deretani sugli srcanni del consiglio comunale. Cara maggioranza o cambiate stile e alzate il livello della qualità ammnistrativa e del dibattito politico o nella minoranza vedo giovani capaci e vogliosi pronti ad azzannarvi per cimentarsi nei complessi problemi che strangolano la nostra insignificante società montana. Maggioranza comunale il tempo del ravvedimento volge al termine spero che riusciate a concludere in modo decoroso il vostro mandato, altrimenti le urne saranno la vostra fossa.

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    1. Quelli che insultano "sveglia Fabriano" sono solo asinelli a cui brucia ancora il culo per la figura di merda fatta con la Tares.

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    2. Io credo che dobbiamo cominciare ad apprezzare chi si impegna. Invece continuiamo a disprezzare. E" un grande errore

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    3. Quoto Miura.

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    4. Chi ci mette la faccia sta stimato a prescindere poi si può condividere oppure no

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  10. Siamo sotto 10 tonnellata di merda

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  11. Sentivo una certa puzza...ecco cos'era!!!

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