14 ottobre 2013

Storia di un UFO sbarcato a Melano


Si dice che i miracoli esistano, ma solo fin quando si trova qualcuno disposto a crederci; e si dice che poi esauriscano la propria potenza suggestiva non appena si azzera la platea dei fedeli giubilanti. Verso la fine di luglio, in quel di Fabriano, accadde qualcosa di miracoloso: l'atterraggio in città di un'entità aliena, di un UFO prodotto direttamente dall'intelletto fervido e vibrante del governatorato regionale. L'UFO, reso forzatamente terrestre  e umanizzato attraverso la denominazione di Piattaforma fisica di ricerca e innovazione, fu animato da luce cosmica per ottemperare a una salvifica missione: compensare i tagli occupazionali previsti dal piano Indesit e consegnare a un limbo di speranzosi posticipi la chiusura dello stabilimento di Melano. Attorno all'oggetto non identificato si sarebbe gaiamente aggregata un'alleanza tra enti locali, Indesit, sindacati e burocrazia ministeriale con l'obiettivo di dare al disastrato distretto del bianco una spazio in cui concentrare un barlume di ricerca applicata e di sviluppo sperimentale. Questa parvenza di azioni risolutive fu accolta con la fanfara dei bersaglieri e accompagnata da un'estasi mediatica che trovò sponde festanti e accondiscendenti nel PD e nella stampa paesana. Di fronte all'UFO il disincanto dei lavoratori divenne, allora, speranza e il turbamento sindacale si sciolse in un sì stentoreo e in un consenso "a sbrigasse". E la stessa Indesit fu, ovviamente, lesta a coglierne l'impatto calmieratore e la funzione perturbante e divisoria. Conscia della necessità di battere il ferro finché il ferro è caldo la Regione diede fulmineo mandato all'ateneo dorico, onde redigere uno studio di fattibilità da consegnare ai ministeri coinvolti per un sicuro plauso e una certissima firma. Ma al di fuori degli oliati canali di pubblica gestione degli atti e del consenso, nulla si seppe degli ambiti di azione della Piattaforma e neanche di un generico ammontare della pecunia, forse per via di valori esageratamente onerosi rispetto al nesso inesistente tra la suddetta Piattaforma e il triste destino di Melano, opificio prossimo a ridursi a simulacro e a sito d'archeologia industriale e produttiva. Fatto sta che la Piattaforma, come una bolla di sapone, pian piano svapora e sparisce dal dire e disdire del Piano Indesit. Svapora e sparisce nonostante l'indirizzo sia quello di costituire una Fondazione di cui siano soci fondatori alcuni pezzi da novanta dell'universo pubblico: tre ministeri, il CNR e un paio di regioni. Il che, verosimilmente, prelude a un ritorno in pompa magna del progetto, sin dalle prossime riunioni del tavolo ministeriale. E allora, aspettando Godot, può essere utile ed etico presentare ai cittadini, ai lavoratori e al sindacato qualche numero previsionale e qualche cifra indicativa, circa i possibili costi di avviamento e di funzionamento della piattaforma. Valori che non nascono dalla vocazione previsoria e profetica di chi scrive ma dal computo realizzato e messo nero su bianco dai progettisti dell'UFO. Tanto per cominciare si partirebbe con un investimento per locali, attrezzature e laboratori pari a circa 6,7 milioni di euro; investimento accompagnato da circa 3,5 milioni di euro di spese correnti, di cui 1 milione riconducibile a spese generali e 2,5 milioni di spese per il personale, riguardanti 45 figure altamente specializzate e circa 15 dottorati. Proiettando su base triennale il totale delle spese correnti e degli investimenti, si raggiungerebbe la più che ragguardevole cifra di 16,3 milioni di euro, che di questi tempi non è poca cosa specie quando ad elargirli è uno Stato che per procurarsi i denari assalta le tasche di cittadini e imprese come fossero diligenze nel Colorado. Ora, considerando che un operaio costa circa 30 mila euro l'anno è giocoforza dedurre che se si convertisse il costo triennale della piattaforma fisica in un finanziamento a fondo perduto - in stile prima repubblica irizzata - a difesa dell'occupazione, sarebbe possibile garantire tre anni di occupazione a circa 180 operai oppure - ad essere meno garantisti - a 540 operai per un anno. Sono informati i lavoratori di Melano di quanto costi la Piattaforma? Qualcuno gli ha spiegato che per fare ricerca e trasferimento tecnologico le loro professionalità non potranno essere riassorbite? Qualche rappresentante dei lavoratori  ha avuto l'ardore e l'ardire di spiegare semplicissimi ma rivelatori conticini della serva, che aiutano ad aprire gli occhi più di mille tavoli rimandati e di mille vertici posticipati?
    

22 commenti:

  1. a fabriano gli operai sono adattabili:dalla.catena di montaggio all'ingegneria gestionale(e non importa se non c'e' la formazione adeguata per farlo!!).da operai a ingegneri........situazioni a dir poco paradossali.

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  2. Ma si la solita storia. Un altro carrozzone che produrrà solo buchi.A nostre spese.

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  3. La cosa che fà veramente girare i cosiddetti è che non ci sono mai i soldi ma per i c...i loro li trovano sempre. Con 16 milioni di € ne fai di progetti interessanti, e magari sarebbe anche saggio lanciarne più di uno per frazionare il rischio flop. Sarebbe anche il caso che invece di giocarsela con le loro idee sempre autoreferenziali aprissero tavoli di confronto per far sì che si possano valutare più progetti coinvolgendo Marchigiani e non che abbiano idee interessanti da valutare.

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  4. si famo un altro tavolo....

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    1. Chiamali come vuoi il settore mobili è saturo ma lasciamo che decida il Formigoni Marchigiano.

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  5. UFO ROBOT UFO ROBOT

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    1. con circuiti di mille valvole, svalvolati ma dritti alla spesa pubblica...

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  6. Non sono d'accordo. Il progetto di ricerca deve andare avanti anche con i costi e gli impegni indicati. Sprecare soldi di tutti a fondo perduto come si sta facendo oggi a Fabriano è una cattiva politica senza prospettive.

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    1. giusto, ma non l'attuale "ricerca" di come pararsi il culo per le prossime politche

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    2. Anch'io sono per la ricerca sulla molto promettente domotica!
      http://www.solardecathlon.gov/index.html

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    3. la ricerca di Stato immagino che sarà sensibilissima alle evoluzioni del mercato!!! mi viene da ridere

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    4. Bé si continuare a dare i soldi a pioggia in puro stile "assistenzialismo da prima Repibblica" na favolaaaaa ma andate C*gherrrrr! abbassiamo le tasse invece di buttare i soldi nel cesso cosi

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  7. basta prenderci per il culo siamo stanchi

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    1. alle primarie del PD tutti a votare il candidato appoggiato da Spacca & Sagramola, mi raccomando.

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    2. Comunistacci prenderete per denti anche sta volta! Il nuovo avanza

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    3. Se avanza buttamolo via

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  8. E chi sarebbe? La Monacelli o Crocetti?

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    1. si, andate in mona!

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    2. Crocetti figlio? Oddio ci mancava solo il nepotismo nel PD!!! Si andate in mona!!!

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    3. E Sagramola/Spacca che appoggeranno? Crocetti junior da Attiggio?

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    4. Dovemo pure da trovà un lavoro pe sto munello!!!

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  9. Spaceman
    I always wanted you to go into space, man
    (Intergalactic Christ)...(x2)

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