19 agosto 2012

Al bello al bello chi c'ha l'Anello?

L'impressione è che la politica stia tornando in scena assai rapidamente in città. Poche ore di pausa ferragostana e di nuovo tutti a macchina calda. Di solito alle elezioni comunali faceva tradizionalmente seguito una specie di semestre bianco, sei mesi di nausea da politica, di vuoto generale da campagna elettorale e da promesse sbandierate ai quattro venti. Stavolta invece no e dopo l'elezione di Sagramola la tensione politica è rimasta sempre altissima su mille fronti. Specie all'interno della maggioranza. Tra Sorci e Tini su Bilancio e residui attivi. E oggi, pare, tra Galli e Alianello anche se tra i Due Avvocati siamo solo alle schermaglie iniziali, alla guerra non dichiarata e all'utilizzo sperimentale di armi tattiche. Il tema di questo potenziale conflitto è quello classico della mobilità e del traffico. Da una parte Alianello a decantare le magnifiche sorti e progressive delle due minirotatorie di Viale Moccia, di cui iniziano subito, ossia con sospetta urgenza, i lavori di realizzazione. Dall'altra l'assessore Galli che rilancia il Piano Sintagma e il relativo anello a senso unico intorno al centro storico della città. Ora, anche un bambino capirebbe che fare le due minirotatorie proprie mentre si discute di anello a senso unico significa mettere il bastone tra le ruote evidenziando una frattura in Giunta tra i minimalisti, che puntano a dare l'impressione che qualcosa si stia facendo comunque,  e gli oganicisti che, diversamente, immaginano interventi strategici e di più lunga maturazione politica. Il dato politico è che Alianello è tuttora segretario del Pd e quindi la linea delle microrotatorie è la linea del Pd mentre quella a favore dell'anello Sintagma non è la posizione dell'Udc ma quella di Giuseppe Galli, che abbiamo l'impressione abbia già iniziato a fare partito per se stesso in vista di obiettivi che vanno ben oltre il buon agire assessorile. Con sicuro acume Galli ha compreso che per andare oltre un semplice mandato da assessore ha bisogno di radicare un suo consenso personale nell'opinione pubblica.Un consenso prepolitico, legato alla concretezza delle scelte e che lo possa mettere al riparo dall'accusa di congiura. Il Piano Sintagma, da questo punto di vista, può essere il suo asso nella manica e la sua assicurazione sulla vita perchè la quasi totalità dei fabrianesi è favorevole all'anello a senso unico e se passa questa scelta rivoluzionaria sarà lui il principale beneficiario politico dell'operazione. In questo disegno oltre al Saturno politico Galli ha pure il tempo contro. Ma è una sfida politica e di ambizione personale che merita di essere seguita con attenzione perchè può aprire uno squarcio nel centrosinistra o essere metabolizzata e risolta al suo interno senza colpo ferire. Da storico tifoso dell'anello Sintagma, e solo per questa ragione, faccio il tifo per Galli, giudicandone, come sempre, parole, opere e omissioni. Il resto è politica. Roba che mi interessa assai ma che non mi compete più direttamente. E lo ritengo davvero un grande privilegio!
    

8 commenti:

  1. sergio ballanti19 agosto, 2012

    Caro Gian, da quello che capisco la fretta sospetta è dovuta proprio al dover mettere la solita (ennesima) pietra sopra al piano Sintagma. Mettere davanti al fatto compiuto è una tattica sempre più utilizzata dalle ns parti: vedi apertura buste per la cas(s)a di riposo o per la ritombatura del Giano. Mah

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  2. Caro Sergio vediamo se Galli spariglia. Si è impegnato a pubblicare on line il Piano Sintagma e aprenderlo in considerazione nelle scelte che verranno fatte. Se resiste al lobbismo di alcuni settori può intestarsi un'idea strategica censurata per 17 anni. E mi pare una buona ragione per provarci.

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  3. chissà perchè sono tutti contro a sto piano della sintagma...
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    G.R.

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  4. Interessante anche approfondire la vicenda Casa di Riposo e Giano chissà perchè da una parte bisogna sentirsi dire sempre che non ci sono i soldi e dall'altra spendono 7 mln di € per la Casa di Riposo che hanno due strutture ristrutturate abbastanza di recente. ( Casa Albergo e Casa di Riposo ). Perlomeno non risulta esserci una urgenza così immediata.

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  5. a volte, le cose vanno fatte perchè si riesce a beccare qualche finanziamento mirato, difficilmente i soldi "risparmiati" per un genere di opera, possono essere usati per altro; forse, le rotatorie ce le "regalano"...come la casa di riposo... mah?!!?

    ________________
    G.R.

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  6. Ormai è chiaro a tutti che i lavori si fanno non perchè ce n'è bisogno ma perchè ci sono i soldi, con conseguente realizzazione di una serie di progetti accozzaglia inutili e dannosi. Altro esempio è la rotatoria a Borgo Tufico, opera di compensazione della quadrilatero, resa necessaria, si legge nella delibera di giunta, a causa del passaggio dei camion da e per il cantiere....il cantiere che dovrebbe chiudere da cronoprogamma tra due anni. Risultato: ci ritroveremo con una rotatoria da 254 MILA EURO in una strada con il traffico quasi annullato....Fatto presente a Tini ha risposto: "Mica possiamo perdere i soldi?" Allora, intanto l'opera di compensazione penso che il comune la possa scegliere, e li ci sarebbero tante cosette da sistemare, dal percorso pedonale per la stazione, all'illuminazione ecc...ma poi è chiaro che stiamo correndo un rischio enorme, ossia: se un finanziatore si presenta con 500 mila euro per ergere un fallo enorme in piazza del comune? Glielo fanno fare perchè non possno perdere i soldi?
    G.S. M5S

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  7. L'articolo e' interessante ma i commenti fuori tema!!
    Eppure le indicazioni per un dibattito non mancano.
    Conservatori o riformisti?
    Io sono sicuramente improntato al riformismo e ritengo che il collega Alianello non la pensi diversamente e nemmeno questa coalizione politica.
    Il blog e' stimolante.
    Un saluto.
    Ass.re Mobilita' e Trasporti
    Avv. Giuseppe Galli

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    1. Avvocato manca il voto battutina senza offesa.
      Mi faccia capire dove è il riformismo su opere pubbliche inutili, esagerate o inopportune. E' possibile pensare ad una politica che cerchi di guardae un pò più a lungo termine o bisogna viverla solo vivacchiando la giornata scegliendo il meno peggio quando è possibile altrimenti digerire ulteriori sperperi di denaro pubblico ? Non è forse questa metodologia che ci ha portato al disastro ?

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