31 dicembre 2013

La città fioca e la politica della luce

E' mia intenzione chiudere il 2013 dei Bicarbonati affrontando un tema affascinante sotto ogni punto di vista: la luce. La luce affolla le disquisizioni filosofiche e quelle teologiche, incide sull'arte e sull'estetica, è elemento della fisica e dell'urbanistica. Per tale complesso di ragioni la politica non può e non deve prescindere dalla luce, anche nella sua volgarizzazione quotidiana di ambito prosaico legato alla pubblica illuminazione. Quest'ultima si connota come servizio indivisibile, collettivo; come spazio di intervento municipale non ricondicibile ai servizi a domanda individuale ma ugualmente centrale e cruciale. Non a caso la Tares contiene una quota destinata ai servizi indivisibili e quindi anche alla pubblica illuminazione. Ma, nella quotidiana concretezza amministrativa, alla gestione della luce, nei suoi risvolti urbanistici e identitari, non si dedica l'attenzione che si dovrebbe e il focus residuo tende prevalentemente a concentrarsi sui fattori di economicità e di risparmio energetico; nodi sicuramente qualificanti ma non esaustivi perchè, come si accennava in precedenza, la pubblica illuminazione è un complemento rilevante del disegno urbanistico cittadino, un po' come la combinazione delle luci - in una esposizione pittorica - tende a valorizzare ed evidenziare particolari, dettagli e colpi d'occhio. L'illuminazione pubblica, oltre ai suoi aspetti più quotidiani e funzionali, esprime un forte contenuto narrativo, proprio perchè restituisce l'autopercezione della città e il suo modo di rappresentarsi. Essa è quindi è uno strumento in grado di cambiare totalmente lo scenario di edifici e piazze, senza alterarne le forme e dando vita a veri e propri scenari di progettazione luminosa. In questo senso gestire l'illuminazione pubblica in termini pianificatori è condizione fondamentale per la ristrutturazione della scenografia urbana e, come tale, essa non può essere lasciata all'improvvisazione, al caso e ale pure e semplici dinamiche del risparmio. Ieri sera, passeggiando per le strade del centro, ho provato a concentrarmi sulle luci cittadine e mi sono reso conto che Fabriano è una città terribilmente fioca e ombrosa, illuminata male e senza altre esigenze che non siano quelle più classicamente funzionali di sicurezza e visibilità, con un centro storico che - fatta eccezione per pochi e delimitati tratti - appare quasi soffocato da una cappa lattiginosa e oppressiva di oscurità, rotta qua e là da un'illuminazione pubblica senz'anima e senza passione, che non riesce quasi mai a trasmettere una sensazione decisa di piacevolezza e benessere. Solo di tanto in tanto è possibile scorgere qualche gioco razionale di luci ed ombre che sembrano restituire un significato, ma si tratta di eccezioni che non modificano la sensazione d'insieme di una città ripiegata e gotica. In questo senso è importante che la politica - quando evoca rilanci turistici ed ottimismo futuribile - si metta nella condizione di recuperare anche una cognizione della pubblica illuminazione intesa come elemento di riqualificazione e valorizzazione urbana. Ma pensare la luce in termini di strumento urbanistico rende necessari un cambio di passo amministrativo, una rivoluzione culturale e investimenti rilevanti, ossia disposizioni che non sembrano occupare realisticamente l'orizzonte. Anche perchè, considerato lo stato dei conti pubblici e le casse vuote del Comune, proporre un ripensamento filosofico della politica dell'illuminazione pubblica costituisce un invito sostanzialmente sterile e idealistico. Per queste ragioni ritengo giusto indirizzare questa riflessione al Dott.Guido Papiri perchè credo che, ad oggi, la Fondazione sia l'unico soggetto in grado di finanziare un progetto di nuova illuminazione cittadina, ovvero un'azione in grado di produrre un beneficio all'intera collettività fabrianese e di superare le politiche dei mille rivoli e dei finanziamenti a pioggia che tanto condizionano il fare e l'agire dei fabrianesi. Sperando che la notte di San Silvestro porti non solo fortuna ma anche consiglio!


    

22 commenti:

  1. sono un battèro
    alquanto fiero
    per sfangare la vita
    fò il parassita
    Se stò in un corpo,con molto impegno
    lo invado tutto e me lo magno
    E quando misero quello muore
    anch'io sensibile sento un dolore
    Allora fuggo attraverso l'ano
    da fabriano
    e vo a milano

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    1. Carina la storiella in rima. A chi è dedicata?

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    2. è un abominio dov'e finito il senso dell'estetica del pensiero e della parola?
      SBALLETZ

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    1. Toh! Due batteri parlanti. Magari marito e moglie.

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    2. Toh! Ha parlato la via di fuga!
      SBALLETZ

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  3. Bel pensiero e riflessuone sulla luce.
    SBALLETZ

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  4. Giampietro hai toccato un argomento che critico sin dal rifacimento delle luci ai giardini pubblici santa margherita. Il problema sta nel fatto che chi realizza il progetto e l esecuzione sarà sempre l amico dell amico e purtroppo a Fabriano questi attori sono incapaci.

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  5. Già fatto:

    http://www.piazzalta.it/Engine/RAServePG.php/P/73491FAB0200/M/26521FAB0224


    Fabriano - 27 gennaio 2010
    Presentazione "Progetto riqualificazione illuminazione"
    Domani GIOVEDI' 28 gennaio, alle ore 17.30 , nell'Oratorio della Carità si terrà una assemblea pubblica nel corso della quale sarà presentato il " Progetto di riqualificazione della illuminazione del centro storico". La presentazione sarà fatta da dirigenti e tecnici dell'ENEL SOLE che con il Comune di Fabriano ha un contratto di gestione della manutenzione di tutta la rete di illuminazione comunale.
    L'assemblea è aperta a tutti i cittadini
    Per Informazioni: Ufficio Relazioni con il Pubblico - P.zza del Comune, 38 tel. 0732 709319 www.piazzalta.it


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    1. Enel sole, bona ... Almeno si potrà chiedere perché i lampioni che funzionano erogano una Luce che fioca e' dir poco, vedere viale zonghi ed il viale dei giardini

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    2. L'Enel sta all'urbanistica come io alla danza classica. Buon 2014!

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    3. Grazie GianPietro e buon anno a tutti . Tanti auguri .Urbano Urbani

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    4. Con il link che ho postato, volevo solo far risaltare la differenza tra quello che si proclama e quello che si ottiene di fatto.

      Spero che un giorno il nostro Comune obblighi l'Enel (o meglio Terna spa) a riparare i danni fatti nelle nostre campagne...

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    5. Oggi alle 10.30 lampioni accesi lungo viale zonghi fino a viale stelluti scala. E noi paghiamo !!!!

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  6. L'anno sta per finire. Hai ancora poco più di un'ora.
    Milady Luciana ti ricordo che dovresti confessare i tuoi peccati.

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  7. Buon 2014 quest'anno sarà l'inizio del SOCIALPETRUCCISMO

    SBALLETZ

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    1. Sballetti ci canti stasera mi butto?

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  8. Sballets smettila di usare questa pagina per fare spam e lasciare decine di commenti. Ma dico ogni settimana ce ne e' uno nuovo da tenere a bada?

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    1. è tutto spam oggi ci salverà solo il SOCIALPETRUCCISMO
      SBALLETZ

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    2. Il 2014 servirà anche per ripulire questo blog dalla proliferazione dei cretini. Lo prometto

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