13 dicembre 2013

Sagramola, zero tituli!

zero-tituli.jpg
E' probabile che Sagramola abbia in mente un approdo salvifico che, a conti fatti, corrisponde con le imminenti festività. La missione di maggioranza è quella di tirare avanti ancora per un paio di settimane, di arrivare feriti ma vivi alla Vigilia del Santo Natale. Perchè a quel punto saranno il brodo di cappone e i cappelletti fatti a mano dalle locali zdore a realizzare l'operazione che il centrosinistra non è riuscito a compiere: calmare gli animi inferociti dalla Tares e far deglutire alla plebe l'ennesimo rospo condito e servito da una Giunta indifferente e agiata. Calendarizzare una exit strategy presuppone, però, alcune operazioni politiche che, forse, già stanno prendendo forma: aggirare qualsiasi atto formale di autorizzazione al posticipo del pagamento, finora confinato al gioco imbelle e contraddittorio dei comunicati e dei pensieri notturni postati su Facebook dal primo cittadino; e poi rifiutare di convocare, a breve, una sessione del Consiglio Comunale - come emerso dalla conferenza dei capigruppo - per timore di nuove proteste popolari e per la possibile assenza di alcuni consiglieri della sinistra che potrebbe trasformare la sfiducia di Sagramola da atto politico e di principio a concretissima ed empirica tragedia di maggioranza. Ma nell'operazione gommapiuma, politicamente fattibile e praticabile in una città abituata a dimenticare presto, si è inserita una variabile potenzialmente deflagrante e cioè la pubblicazione delle motivazioni che hanno determinato la sentenza di condanna per falso ideologico emessa nei confronti dell'assessore Paglialunga. Visto che Sagramola si sta muovendo con la razionalità di un'ape rinchiusa nell'abitacolo di una macchina parcheggiata al sole, non è da escludere che possa montargli la tentazione di spostare nuovamente l'attenzione sul caso Paglialunga, mettendo a frutto il cinismo di chi consiglia la sostituzione di un clamore calante con un nuovo e appetibile clamore nascente. In questo quadro non è da escludere che il Sindaco - che in stile Don Abbondio rimandò ogni decisione sul caso Paglialunga alla pubblicazione delle motivazioni della sentenza - possa decidere di far fuori l'assessore al commercio per silenziare il caso Tares e avviare una difficile e impervia operazione personale di rivergination. Nel frattempo ieri sera, a un'ora pericolosamente tarda, il primo cittadino ha consegnato a Facebook il suo notturno dolente, inscenando un siparietto a cui ha dato un gustoso contributo anche il govane segretario del PD, che ieri ha avallato uno scomposto attacco all'opposizione irresponsabile, dimostrando di non aver fatto minimamente tesoro neanche della favola classica dell'agnello e del lupo. Scrive Sagramola: "Mi si chiedeva di far votare al Consiglio cose che mettono a rischio i Consiglieri, mentre io credo che sia giusto che il Sindaco si assuma i rischi. Ribadisco come ho già detto che la cosa giusta è pagare tutto entro il 16 dicembre. Chi proprio non non ce la fa, paghi la sola quota comunale entro il 28 febbraio, la situazione è difficile. Quando il Dottor sottile o chi per lui mi denuncerà andrò di fronte ai giudici e dirò le ragioni della povera gente a cui ho risposto. Ho condiviso questa scelta con chi mi sostiene e ringrazio chi mi è vicino in questo momento difficile." Si tratta di un testo che merita un'attenta esegesi perchè denota, clamorosamente, la visione compassionevole, informale e quindi aistituzionale del primo cittadino. Innanzitutto colpisce malamente il rifiuto di far votare il Consiglio, perchè a suo dire il voto metterebbe a rischio i consiglieri comunali. I consiglieri, istituzionalmente, non sono minori bisognosi di supporto e di tutela ma cittadini adulti e vaccinati, eletti per esercitare un mandato di rappresentanza politica che contempla anche rischi personali di natura penale e civile e non soltanto per applicare il principio che vuole che a ogni sedia corrisponda un culo. Ed è politicamente rivelatrice la chiusa della dolente nota, perchè Giancarlo Medjugorie già si vede innanzi al giudice dove non andrebbe a rivendicare personalmente un atto politico e amministrativo, ma a narrare con indole clericale le ragioni della povera gente, ossia a farsi latore di una sagramoliana sociologia della povertà. Una visione che esprime con chiarezza la mutazione genetica della sinistra: un tempo capace di rivendicare con orgoglio la rappresentanza della povertà e oggi, divenuta grassa flaccida e borghese, ideologicamente impagliata nell'uso di una terminologia fredda, distante e sinceramente schifita. La povera gente, caro Sagramola, esiste solo nello sguardo di chi vuole vederla in quei termini. Ci sono, invece, cittadini in difficoltà economica, privati del lavoro, che sopravvivono con gli ammortizzatori sociali e rodendo quel che resta del patrimonio personale e familiare. Ma sono persone dignitose, con la schiena dritta, che non hanno bisogno di preamboli pietisti e di sindaci che vanno a raccontarne lacrimosamente le difficoltà, ma di provvedimenti che ne alleggeriscano la situazione economica e sociale, ossia di una politica che non si fa scrivere il dettato da qualche burocrate d'ìmportazione ma recupera la sua missione e passione originaria. Sagramola doveva fare tre cose che non ha fatto: agire attraverso le procedure previste dai canali istituzionali; produrre un atto che validasse il posticipo del pagamento e darne comunicazione ufficiale sul sito del Comune, alla stampa, e alle categorie produttive. Non ha fatto nulla di tutto questo per una semplice ragione e cioè che sabato scorso ha improvvisato la soluzione posticipo soltanto per trovare una via d'uscita momentanea di fronte a un platea accalorata. Non c'erano valutazioni del rischio, considerazioni d'impatto e strumenti di validazione tecnica. Ragioni necessarie e sufficienti per chiedergli di tornare rapidamente in Comune. Non da primo cittadino ma da semplice dipendente.
    

20 commenti:

  1. M5S su cena di Natale Indesit: 'Una spocchiosa e arrogante manifestazione di potere'

    immagineUna nebbiosa mattina invernale di qualche giorno fa veniamo a sapere con sconcerto e con stupore che la presidenza Indesit ha organizzato una bella cena di Natale per un centinaio circa di impiegati nella “splendida cornice dell’Oratorio della Carità” a Fabriano, per la giornata di mercoledì 18 dicembre alle 19.30.
    Apprendendo questa notizia restammo profondamente attoniti, frastornati e a dir la verità anche increduli. Fra noi pensammo che si trattasse di una “bufala”, tanto assurda era la cosa. Ma come - ci chiedemmo - proprio all’Oratorio della Carità, uno dei monumenti più belli preziosi e importanti della città che “fu decorato alla fine del sec. XVI con un prezioso ciclo affrescato, raffigurante le opere di Misericordia Spirituale e Corporale, realizzato dal pittore manierista urbinate Filippo Bellini con portale gotico in pietra proviene dall'ex monastero di Sant'Antonio fuori le mura”, la cui visita al pubblico è possibile solo il sabato dalle 16 alle 18.30 e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.30 (dal sito di Piazzalta) prestato all’auto celebrazione di un’azienda che non è esattamente no-profit?? “Possibile che siano così privi di pudore?“ Ci chiedemmo fra noi. Ormai siamo tristemente abituati a tutto, ma questa notizia ci sembrava veramente troppo assurda per essere vera, quindi nella nostra ingenuità pensammo ad uno scherzo.

    Nel pomeriggio del giorno stesso, invece, con nostra costernazione, abbiamo avuto la triste conferma. La Indesit aveva realmente organizzato una cena per i propri impiegati nella splendida cornice dell’oratorio della carità. A quel punto la costernazione fece posto allo sdegno. Vogliamo ricordare con forza che lo stato è fatto dai suoi cittadini e le istituzioni sono solo una rappresentanza dei cittadini stessi. I beni architettonici sono proprietà dello stato e quindi dei cittadini. Invece si stanno vendendo i gioielli di famiglia, i patrimoni dei cittadini vengono dati in conto capitale a una manica di mercanti senza dignità! Ci piacerebbe sapere cosa ne pensa in merito l’assessorato alla cultura e la sovrintendenza delle belle arti.

    RispondiElimina
    Risposte


    1. In una città nella quale i ristoranti chiudono causa crisi e tasse disumane, la presidenza Indesit, che prima si è arricchita alle spalle di un territorio, poi lo ha messo in ginocchio va ad auto incensarsi utilizzando per uno squallido baccanale uno dei suoi gioielli più importanti, un luogo d’arte e cultura che troviamo tristemente chiuso nelle giornate infrasettimanali e che il sistema turistico non può utilizzare per dare uno spiraglio di speranza ai fabrianesi.

      Possiamo solo considerare tutto ciò come una spocchiosa e arrogante manifestazione di potere da parte dell'azienda, come se la stessa volesse dimostrare che ci possono “cagare in testa tutte le volte che vogliono” perché noi siamo solo loro sudditi e il potere economico e il potere dei soldi continuerà a imperare sulle persone, sui loro affetti, sulle loro speranze e l’unica cosa che secondo i potenti possiamo sperare è di trovare un piccolo squallido posto alla loro tavola dove poterci nutrire dei loro avanzi.

      Per quanto riguarda invece il comportamento dell’amministrazione, la cosa si commenta da sé e quindi la consideraimo un’ altra ed ennesima squallida e patetica manifestazione di servilismo verso il padrone. Ovvero tanto per cambiare la giunta comunale si presta a legare l’asino dove vuole il padrone. Beh, se loro si considerano asserviti al padrone è un problema loro, a noi di essere considerati asini proprio non va giù. Siccome siamo soliti parlare solo dietro elementi di certezza alleghiamo a seguire la mail di invito alla cena “dei mercanti nel tempio".

      In quanto alla presidenza Indesit ci pregiamo cordialmente di non augurarle buone feste: "Mercoledì 18 dicembre, nella suggestiva cornice dell’Oratorio della Carità a Fabriano, si terrà la cena di Natale della Direzione Finance & IT. Vi aspettiamo alle h. 19.30 in Via Cesare Battisti, 31 – Fabriano. Siete pregati di confermare l’adesione alla vostra assistente di riferimento entro venerdì 13 dicembre."



      da Movimento 5 Stelle Fabriano

      Elimina
    2. visto che c'è chi fa il padrone, cacciasse pure i "guadrini" per sistemare le casse comunali, CAZZO!!!

      voglio chiedere l'oratorio della carità per farci un torneo di briscola&tresette....vogliamo scommettere come andrà a finire?
      ma è possibile che a nessuno (tra quelli che rilasciano certe autorizzazioni) scatti un minimo d'orgoglio???
      ___________
      G.R.

      Elimina
    3. rettifico....
      a quanto pare, sembra che questo non sia l'unico pasto consumato all'interno di quel locale...
      rabbrividisco!
      qui, abbiamo un serio problema di gestione dei beni comunali!
      potevamo vince' la guerra???
      ______________
      G.R.

      Elimina
    4. Mi sembrava che sia l'Oratorio che Il Teatro, fossero disponibili in "concessione".

      Ed infatti dopo una brevissima ricerca ,
      ecco i dettagli:

      http://www.piazzalta.it/Engine/RAServePG.php/P/27441FAB0300/M/28301FAB0300

      http://www.piazzalta.it/Engine/RAServePG.php/P/27451FAB0300/M/28301FAB0300

      http://www.piazzalta.it/download/tariffe_sale_comunali2013.pdf


      (Come ben sanno in molti:
      "Prima di postare usa la funzione cerca!")




      Elimina
    5. L'unica cosa che non sono riuscito a trovare è
      l'apposito atto della Giunta Comunale di preventiva autorizzazione, di cui al:

      "ORATORIO DELLA CARITA’:
      L’Oratorio della Carità è individuato come locale destinato alla realizzazione di seminari, convegni,
      iniziative culturali e di rilevanza per il territorio promosse da Società, Associazi
      oni o da Enti Pubblici
      e per la celebrazione dei matrimoni con rito civile. Utilizzi diversi devono essere preventivamente
      autorizzati con apposito atto della Giunta Comunale

      Elimina
  2. No comment. E aggiungo 1) Avevamo la possibilità di avere la prima in concerto di Mario Biondi in quanto ha registrato il suo ultimo CD al teatro ma l'assessore ha ritenuto di rinunciare. 2) Oltre alla TARES il 21 scade il pagamento dell'acqua. C'è qualcuno che possa decifrare le voci ? Acconto e conguaglio ma de che ? Possibile che consumi 30 e il costo totale è sempre come minimo 5 volte di più ? Multiservizi di merda

    RispondiElimina
  3. Mi piace che torni a fare il dipendente, ed é già fortunato visto la crisi che incombe!! Ma forse un posticino, eventualmente, in qualche altro baraccone pubblico a lui vicino verrà riconosciuto come premio dai possessori di Fabriano.

    RispondiElimina
  4. Non è mica da tutti essere di sinistra ma avere il portafoglio a destra.......

    RispondiElimina
  5. Ma Simonaiss dov'è a fare qualche altra lezione di diritto sindacale?

    RispondiElimina
  6. Alla manifestazione di domani quanti milioni di fabrianesi sono previsti?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Più di quelli che sono andati a votare la pagliacciata del Pd domenica scorsa

      Elimina
    2. Un po' di rispetto per quei poveri ultra ottantenni portati a far votare Crocettilaqualunque

      Elimina
  7. Sicuramente molti più di quelli che pensi

    RispondiElimina
  8. Se vi servono un po' di nominativi di persone da portare alla manifestazione chiedeteli a Crocetti senior che porta quelli che sono andati a votare per il figlio. Ottantenni compresi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Crocetti senior guida il pullman e Crocettilaqualunque stacca i biglietti

      Elimina
    2. organizzati però!

      Elimina
    3. la macchina da guerra del PD (il nuovo corso di Renzi) non risparmia nessuno!

      Elimina
  9. Ma perche' non replica mai nessuno della Giunta e il Sindaco stesso.???

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perché non hanno nulla da dire.

      Elimina

Sarà pubblicato tutto ciò che non contiene parolacce, insulti e affermazioni discriminatore nei confronti di persone