8 luglio 2013

Le sirene Indesit e il lieve desistere a marchio Fiom



Il fascino della FIOM è tutto incentrato nella sua identità di organizzazione capace di costruire una mitologia dell’errore, di rivendicare con orgoglio la persistenza del proprio anacronismo, di considerare necessario e provvidenziale anche il più vetusto e superato dei classismi. Sedersi sistematicamente dalla parte del torto rimanda, infatti, a emozioni poetiche e scapigliate che attraggono, a una epopea del bel gesto che solletica e a un’epica della sconfitta che seduce. Eppure da questo microcosmo moderno e preistorico al tempo stesso, sono emersi sindacalisti di grande spessore e personalità: Bruno Trentin, Gianni Rinaldini, Claudio Sabattini e, da ultimo, Maurizio Landini che ha conquistato la scena ponendosi come rognoso controcanto del nuovo corso FIAT, contrapponendo la lana grossa dei maglioni sindacali al cachemire antipopolare di Marchionne e ribaltando l’impronta del sindacalismo moderato: “niente fabbrica senza diritti” per spodestare il “niente diritti senza fabbrica” di matrice riformista e cislina. E per questo insieme di ragioni da Landini ti aspetti l’approccio radicale, l’eloquio nervoso, la critica spietata della logica d’impresa e, alla fine, un sindacalismo conseguente. Invece sulla vertenza Indesit Landini è stato inaspettatamente mite e stranamente conciliante, ricorrendo a parole più consone al pessimismo contrattuale dei riformisti che non a una federazione che ha come simbolo una ruota dentata e per vision un’ansia di palingenesi della società e del lavoro. Commentando l’esito del primo round del tavolo nazionale Landini si è, infatti, limitato a definire incoerente la posizione di Milani e ad auspicare una battaglia focalizzata sui contratti di solidarietà. I CdS sono istituti contrattuali regolati dalla legge e già il proporli delinea un’azione sindacale “procedurale” invece che una dialettica dei risultati delegata all'autonomia negoziali delle parti sociali. La sensazione è che sul caso Indesit si sia scompaginato il tradizionale posizionamento delle single sindacali, con una FIOM più realista del re, che scavalca al centro FIM e UILM e rimpiazza la vulgata declamatoria con un inedito approccio concertativo. Al punto che verrebbe da chiedersi: cui prodest? A chi giova questa trasfigurazione della FIOM a pochi giorni dallo sciopero generale di settore previsto per venerdì prossimo? E’ forse l’effetto di qualche riservatissima diplomazia che trasforma la realtà in una misteriosa valigia munita di sottofondo? Non sarà mica la recita a soggetto di un copione che serve ad animare un Truman Show in cui i lavoratori Indesit sono oggetto di sperimentazioni negoziali che passano sopra la loro testa? Fuori dai denti: forse che l’ultima pagina è stata scritta quando la prima non era stata ancora annunciata urbi et orbi? Chissà. Sicuramente a dare risposte certe sarà il tempo, mai come questa volta giudice e galantuomo.
    

7 commenti:

  1. http://www.bbc.co.uk/programmes/p018s35z guardatelo questo è un servizio della BBC sulle lavatrici Indesit che esplodono.

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    1. Anche le lavastoviglie Bosh pososno prendere fuoco se non le attacco alla presa a terra ! Anche un frigo NoFrost whirpool puo fare ghiacci ose lascio le porte aperte. Poi ora cosa centra ? come se il prodotto fatto in italia voglia dire qualità ! Andate al campo sportivo e fatevi mostrare i test che fanno... una volta una signora aveva tutte butterature sul mobile.. poi tac si scopre che figlio piccolo aveva buttato dentro sassi piccoli piccoli immaginateli a 1600 giri...

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  2. Vorrei sperare che fosse una bufala, ma la BBC addirittura!!!! Il solito problema. Economia di mercato e quindi prodotto e mercato o finanza e quindi speculazioni e basta ? Ecco perchè l'Italia è al collasso.

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    1. e certo no adesso la BBC fa le bufale contro la nostra mitica e inestimabile Indesit, odiano gli italiani gli inglesi sono tutti contro di noi ma per piacere le fanno tutte in polonia e turchia e pure i frigo tutta la linea hotpoint, sono tutti contro di noi sopratutto la BBC, oltremodo hanno anche sputtanato il prodotto che facevamo noi operai a Fabriano e in Italia. Ma il CDA Indesit (Italiano) dov'è? Che assurdo e inutile silenzio, non capisco perché non si facciano vedere in un incontro pubblico a Fabriano per dire apertamente alla popolazione che cosa vogliono fare.

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  3. GianPi, te lo avevo detto che "l'ultima pagina era già stata scritta quando ancora la prima non era stata annunciata"

    Ho gettato

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  4. Una lavatrice si riduce cosi'solo se ci fai esplodere dentro un kg di c4.Il video e' una stronzata creata ad arte.Ma chi ci crede che possa succedere una cosa del genere.

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  5. Oh, ma lo volete capì che la gente nun compra le lavatrici perchè fanno il botto, ma perchè nun c'ha li soldi !!!!
    Adesso pure gli incentivi gli hano dato !!! Ma se io me devo comprà una lavatrice nova, me compro una Beko cinese, tanto se me se rompe dopo du anni spenno altri 200 e me l'accatto nova !!!

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