12 luglio 2013

Lo sciopero che riesce è un dio delle piccole cose

"I lavoratori a terra, la Regione a cavallo e i Merloni in barca". E' quel che c'era scritto in uno striscione della Fiom, la frase che più e meglio delle altre sintetizza la piramide del potere che è entrata in gioco nella vertenza Indesit. Una piramide che è stata rovesciata dal grande corteo che, stamattina, ha attraversato le vie della città. Una manifestazione operaia vera, rocciosa, quasi ottocentesca nella sua assordante e tradizionale sinfonia di fischietti, un momento di lotta di classe che forse incarna la vera epifania spirituale della nostra città. "Caserta, Fabriano teniamoci per mano", gridavano gli operai di Teverola, a rimarcare una condivisione d'interessi e di propositi, proprio nella città che ha sistematicamente soffocato ogni vagito di sindacalismo e di cultura autonoma dei lavoratori. E di nuovo lo sberleffo verbale nei confronti della Famiglia, ormai percepita come controparte assente e lontana. Come nel titolo di un vecchio film interpretato da Jack Nicholson, davvero "qualcosa è cambiato" e la presenza di Spacca in testa al corteo - l'uomo dei Merloni che manifesta contro i Merloni senza incorrere in labirintismi ed emicranie - altro non era che la cartina di tornasole di un ceto di potere che finalmente arranca, che non ha più la città a seguire da dietro ma è costretto a rincorrerla e non se ne capacita, che guarda gli antichi sudditi sfilare senza più la presa forte dei guinzagli e la paura di un richiamo che ha costretto per decenni al signorsì e al capo chino. La manifestazione di oggi va vissuta per ciò che davvero rappresenta: un pieno di energia, di ovomaltina sindacale e di coraggio che servirà per le prossime settimane, quando il tavolo negoziale rischierà di essere consumato dalle dilazioni, dai rimandi e dagli aggiornamenti a nuova data da destinarsi. Ma ci sarà anche un rinculo depressivo, come nei Vitelloni di Fellini, quando la malinconia di Sordi monta proprio la mattina dopo il ballo in maschera, perché ognuno dei lavoratori della Indesit - che stamattina si sono pacificamente appropriati dell'antica città stato del Bianco - sa bene che in questa battaglia non c'è miele ma soltanto fiele e che l'esito finale, a meno di ripensamenti al limite del miracoloso, sarà quello triste degli ammortizzatori sociali, un'eutanasia del lavoro, pianificata in ambienti asettici e svuotati di passione e proposta come cura palliativa, in cambio di qualche stagione di sopravvivenza solitaria degli esuberi e di un'intera comunità. Ma per oggi godiamoci la festa e il vitalismo di uno sciopero capace di essere culmine di un impegno che non finisce: il dio delle piccole cose.
    

17 commenti:

  1. Non sottovalutate mai la potenza del popolo, questo di oggi è un monito alla classe dirigente, a buon intenditor poche parole!

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  2. Non sono potuto andare alla manifestazione perchè ho una gamba malandata, ma mi hanno detto che ci sono stati cori contro la Sagra Famiglia. Spiegatemi cosa facevano Sagramola e Spacca, anche loro davano della donna di malaffare alla Maria Paola? No perchè fino all'anno scorso erano a cena insieme durante la campagna elettorale!! Da non credere!

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    1. Eventuali epiteti di tale natura non solo non modificano di una virgola il Piano Indesit ma sono espressione di una volgarità antifemminile che non ha nulla a che spartire con la la lotta e molto con la rozzaggine maschilista

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    2. A me fanno pena, fino ieri a darle il voto ed a leccarle il culo, oggi gli insulti. Che poveretti !!!

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  3. Il solito gioco delle parti, niente di nuovo sotto il sole, figuriamoci se Spacca critica i Merloni ... e comunque, dipende anche con quale ramo della famiglia Merloni Spacca e Sagramola si sono schierati ...

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  4. Eravamo in tanti a questa manifestazione.
    Probabilmente nessuno si aspetta di ottenere più di tanto dalla famiglia Merloni e tantomeno da Milani.
    Ammortizzatori sociali come eutanasia? Forse è vero, ma rischiamo di non avere nemmeno le cure palliative, se questi politici di M.... maledetti si mangiano gli ultimi soldi.
    Abbiamo visto Spacca, Sagramola e Sorci, non so bene a fare cosa, visto che sono i più autorevoli leccaculi della famiglia Merloni.
    Tutto normale, l solito gioco delle parti (scrive anonimo delle 14:38 )vero, verissimo.
    Unica cosa non normalissima, è vedere tante persone, 4 - 5 mila non so, che anche se rischiano il posto di lavoro, anche se hanno fatto parecchi km con i pullman o con le auto,
    non hanno causato il benché minimo problema (a parte i centri sociali, ma quello è come l'essere dei voltafaccia ipocriti e vigliacchi dei politici italiani, è il loro lavoro)
    Tutte queste persone hanno sfilato, fischiato e al massimo detto che qualcuno è una puttana,
    ma non hanno rotto nemmeno un bicchiere, cosa questa qui si non normale,io temevo che tra i casertani si fosse infiltrato qualche testa calda, disposto a fare qualche cosa per attirare l'attenzione,NORMALE NORMALISSIMO, INVECE MI SONO SBAGLIATO,I CASERTANI SONO STATI SE POSSIBILE Più EDUCATI DI NOI.
    Su molti libri è citata la frase "ogni stato ha il governo che si merita" be! signori miei, permettevi di dissentire, almeno per oggi, noi italiani, nord centro e anche SUD, non maritiamo i politici che ci rappresentano, e nemmeno alcuni industriali che abbiano la erre moscia o il maglioncino blu. Non perdiamo la speranza per il futuro, anche se obbiettivamente ce la stanno mettendo tutta.
    Grazie.


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    1. complimenti per il velato razzismo e il palese zerbinismo...

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    2. Per il punto primo, il "velato razzismo" non è velato ma voluto, e non è razzismo.
      E' invece un GRAZIE ai molti COLLEGHI INDESIT di Caserta, per la loro
      partecipazione alla manifestazione di oggi, partecipazione corretta e numerosa.
      Onestamente...però, discorsi del genere ne ho sentiti molti nei giorni precedenti alla manifestazione, mi sono messo in prima persona per ribadire quanto detto da molti altri, una scelta che al momento che scrivevo mi sembrava giusta.
      Del resto se fossimo andati noi a Caserta il rischio sarebbe stato il medesimo, senza maggiore o minore ,IL MEDESIMO oppure il centinaio di agenti ( quelli che ti hanno fatto vedere ) , parecchi in tenuta antisommossa, sono stati mandati a Fabriano in gita turistica?
      Ho lavorato in diverse città di ' Italia e non solo e ti assicuro che puoi trovare bravissime persone a Milano come a Palermo o Fabriano , e pessimi individui a Milano come a Palermo o Fabriano. esperienze fatte queste si in prima persona.
      Quindi un grazie ancora ai colleghi, spero per molti anni ancora, di Caserta
      Per il secondo punto, ZERBINO (e maleducato) SARAI TU.

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    3. Né razzismo né zerbinismo. Solo legittime opinioni. E chi rischia di perdere il lavoro ha sempre ragione

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    4. legittime opinioni, chiaramente soggettive.
      la tipica diffidenza locale vs i forestieri (nordisti o sudisti che siano) io la chiamo razzismo.
      la prevenzione contro il diverso (vedi centri sociali in questo caso) io la chiamo razzismo.
      anche sullo zerbinismo ognuno ha le sue idee...per me è molto più grave dare della buona donna a una tizia che ci sta antipatica (dall'oggi al domani poi...) piuttosto che rompere 10000 bicchieri, opinione personale eh...
      sono totalmente solidale con chi rischia di perdere il lavoro e sono molto contento per come sia andato questo corteo, ma se uno che rischia di perdere il lavoro dice cose che non mi piacciono credo di essere legittimato anche io ad osservarlo

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    5. ci sono due tipi di "buone donne" quelle che fanno il mestiere più antico del mondo ed hanno tutta la mia stima, sono donne che lavorano per il sociale spesso sono sfruttate e comunque sono delle lavoratrici, mentre le altre buone donne, quelle zoccole di testa, come la sopra citata si prostituiscono per essere di una classe sociale superiore, non rinuncerebbe mai ai suoi vestiti firmati alle vacanze vip ed a tutto ciò che il denaro può rappresentare, si sente superiore a noi e venderebbe l'anima al diavolo pur di non perdere quel potere avuto con il nome e con i soldi, pensate che quei quattro rampolli hanno la sensibilità di decidere diversamente se non è nel loro interesse economico? Può fregare a loro se le famiglie a Fabriano non hanno i soldi per mangiare e pagare le bollette? Assolutamente no queste cose neanche le capiscono sono tutti in vacanza e di noi se ne fregano alla grande.

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    6. per quel che mi riguarda non chiamerei in causa il solito armamentario di accuse alle donne. Si chiama capitalismo non prostituzione. Cominciamo a dare alle cose il loro nome

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  5. mi sono impressionato dalla mole di forze dell'ordine mobilitate!
    qualcuno si aspetta qualche gesto clamoroso...allora, vuol dire che anche sui colli, è arrivata quest'aria nuova!

    non capisco chi è stato così spavaldo da portare la bandiera del PD...forse qualcuno che si è offeso per la fuoriuscita di MPM???

    Avanti tutta!!!
    ___________________
    G.R.

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  6. Io sto con i Merloni, con gl'imprenditori, con i metalmezzadri...tutti abbiamo guadagnato...tutti stiamo perdendo.

    A quelli che i "blocchi", "picchetti", "occupazione", dico parlate per voi soli...
    Il NOSTRO futuro, nelle vostre mani e solo peggio...

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  7. Il Generale Inverno12 luglio, 2013

    Spacca, Sagramola, Becchetti. Neppure un ceffone. Qualcuno doveva avvertire i manifestanti che si trattava della perdita del posto di lavoro, e non di poiesis. Ah, già, la CIG...

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  8. C'era chi in Indesit ha lavorato chi era in cigo chi era in ferie chi era a senigallia...fortuna i campani!

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  9. ascoltate..... http://youtu.be/0z8Yi647NE4 solo per chi è stato o è OPERAIA o OPERAIO

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