18 giugno 2013

Indesit: una piazza da piangere


Foto Gian Pietro Simonetti
Ho la vaga sensazione che qualcuno stasera festeggerà, dalle parti del quartier generale di Indesit Company. Sono sufficienti le poche fotografie sulla manifestazione con la Camusso in Piazza del Comune – e per quel che mi riguarda allego al post un mio scatto personale  – per avere la percezione nitida, anche dal punto di vista visivo, di un fallimento che potrebbe penalizzare la vertenza in corso. In Piazza del Comune non c’erano più di 500 manifestanti. Segno che neanche la presenza del Segretario Generale della Cgil riesce a spezzare l’isolamento creatosi tra stabilimenti fabrianesi e campani, a dare un senso e un indirizzo unitario alla protesta dei lavoratori, a sciogliere il ghiaccio che tiene separati gli impiegati dalla protesta e a smuovere la solidarietà di una città che tutti si sono guardati bene dal chiamare a raccolta e che, a sua volta, si è ben guardata dal partecipare e dal solidarizzare. Cinquecento partecipanti – ammesso e non concesso che fossero tutti lavoratori della Indesit - significa che due terzi degli esuberi non sono confluiti in città e che non hanno partecipato neanche i lavoratori fabrianesi al completo. E a fare da collante all’idea della partecipazione come momento aggregativo fondante non c’era un sindacalista pescato in qualche sperduta struttura periferica, ma il Segretario Generale del principale sindacato italiano, quello che esprime la federazione metalmeccanica più radicale e combattiva. A tale proposito un amico mi ha inviato un sms che condivido: “Ho provato la stessa sensazione di quando c’è stato il terremoto. Mi viene da piangere”. Una sensazione di vuoto e di impotenza, confermata anche da esponenti della FIOM non certi inclini al pessimismo e alla rinuncia. Dal punto di vista sindacale l’esito della manifestazione fabrianese non cambia lo scenario contrattuale e la posta in gioco al tavolo della trattativa. Ma di certo qualsiasi negoziato per cominciare bene ha bisogno di un clima negoziale adeguato, di una pressione esterna univoca e compatta, di prove di forza – anche simboliche - che servono a consolidare e rafforzare i margini di manovra dei negoziatori. Adesso il fronte sindacale è, oggettivamente, più debole e vive ciò che un tempo sarebbe stato definito un arretramento strategico. Ma nonostante questa debacle fabrianese della CGIL e del sindacalismo confederale complessivamente inteso resta intatto, nella sua dimensione e nella sua portata, un grande interrogativo sulla natura, sulla qualità e sulla tenuta del rapporto tra la vertenza Indesit e la città di Fabriano, tra i lavoratori e i cittadini. Oggi il rapporto appare del tutto sfibrato, se non inesistente, e ricercare il colpevole di questa anemia strutturale non giova alle parti, così come non porta valore alla trattativa in corso per salvare il lavoro in Indesit e in questo territorio. La manifestazione con Susanna Camusso, che doveva incarnare il culmine simbolico della vertenza e una prova di forza sindacale, ne ha invece rappresentato il momento di massima caduta del consenso e della speranza di un’intera comunità. Risalire la china non sarà un’operazione semplice e quella piazza semivuota è un atto di accusa che non può essere accantonato o rimosso. Così come è naturale chiedersi se la classe dirigente territoriale del sindacato sia all’altezza o meno di questa sfida epocale. Un punto interrogativo che lasciamo orfano di risposte: senza presunzione ma, deo gratias, anche senza sconti.
    

56 commenti:

  1. Bè sicuramente la classe dirigenziale locale del sindacato andrebbe rimossa. Poi le analisi sono molteplici. Potrebbe essere sfiducia ? Paura ? Una città in preda alla depressione ? Oppure un declino inesorabile del Sindacato ? Certo che le conseguenze sono amare.

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  2. Le liste di chi sarà fuori ancora non ci sono, ergo è lapalissiana l'equiazione: mi faccio vedere alla manifestazione=aggiungo altre probabilità al mio clacio nel culo fuori dall'azienda.
    Daltronde la storia della Ardo non vi ha insegnato nulla?

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  3. Questa è una cosa che serpeggiava nei commenti di chi era in piazza

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    1. Io penso che il sindacato (??) sia una parte fondamentale della tragedia che stiamo vivendo, se non connivente per quieto vivere sicuramente inadeguato al ruolo, dilettantesco e incapace come nella gran parte del resto delle trattative in corso in Italia...io ho avuto la ventura di vedere all'opera il sindacato tedesco per favore di che parliamo : fanno battaglie di copertina e poi firmano il patto per lItalia con il caimano la Camusso a un tavolo serio,la sbranano come un pavesino ma per favore, per favore loro sono GRAN parte del problema non la soluzione

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  4. Ma i Favrianesi non hanno ancora capito che a prescindere prenderanno i calci in c....

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  5. Ciao Gian Pietro.
    Concordo con il tuo post, anche io ero li e visto il problema attanagliante di questa crisi, visto il blasone della figura della Camusso, pensavo in molte più presenze siceramente. Evidentemente la sfiducia di uno stato-sociale ormai è arrivata ai minimi storici. Come hai esternato tu più volte su questa crisi Fabrianese, tutti sapevano che da noi si sarebbe sentita in modo devastante, ma nessuno si è mosso per poterla leggere con largo anticipo, i campanelli di allarme ci sono stati, e ci hanno raccontato delle favole a cui molti hanno dato seguito facendoci credere ancora al paese dei balocchi... Ma e anche vero che "Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire".... Invece di risanare gli argini, hanno permesso al fiume di esondare... E chi pagherà le conseguenze di tutta questa baraonda? Ovviamente solo ed esclusivamente e soltanto NOI il popolo.
    Ancora complimenti per il tuo modo schietto e sincero di narrare gli eventi politici e non di questa nostra amata città.
    A Presto
    IL BORGHIGIANO (Andrea Poeta)

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  6. Molti miei amici sono andati che con l'indesit non centrano nulla, mi confermano che non ci stavano piú di 500 persone.... Io non sono andato perché non sono un ipocrita in Indesit c'é un sacco di gente spocchiosa e che si credeva di essere "sto caz*o"
    Quindi adesso mi dovrei andare a sbattere per sta gente che guardava tutti dall'alto verso il basso!? No Way! =D ma come ci pensate! E come me in tanti la pensano

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    1. Questa gente spocchiosa ha spesso consumato buona parte del proprio spocchioso stipendio sul territorio fabrianese, al bar, nei ristoranti, negli affitti di casa, al supermercato, nei negozi di abbigliamento, ecc ecc.
      Hai chiaro che se questo spocchioso stipendio non c'è più, chiudono anche diversi bar, ristoranti e negozi di abbigliamento a Fabriano?
      A proposito, sinceramente fare di tutta l'erba un fascio è un po' un peccato, io lavoro lì dentro ma non mi sento né mi comporto da spocchioso, ti chiedo scusa a nome dei miei colleghi che appaiono tali. Ma il problema purtroppo è ben maggiore di quanto sembrerebbe... Anche perché Indesit non è l'unica azienda che sta andando via da Fabriano purtroppo....

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    2. Ma scusa, quelli che lavoravano nelle aziende che in questi anni hanno chiuso, spesso senza nessun clamore, dove credi che li spendessero i soldi del loro stipendio? D' altronde si parla di 150 impiegati, nemmeno un decimo delle persone che hanno perso il lavoro finora a Fabriano.

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    3. Appunto, seguitiamo a guardare il sangue che esce e l'emmoragia che dissangua, tanto che differenza fa.

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    4. Oh ci dovevate pensare prima. A febbraio quanti voti ha preso quella che adesso vi mette in mezzo ad una strada (anzi, peggio, vi mette sulle spalle di chi lavora) ?
      Vi faceva sentire più sicuri darle il voto?
      Adesso ARRANGETEVI !!!

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    5. Il Fabrianese é Caimano in se per se! Pensa solo allo status sociale, se tiene l'Audi oppure la Bmw, quanti mila euro di vestiti indossi, onestamente a me sta gente fa schifo! C'è la crisi? E allora me ne sbatto i miei parents con mentalita contadina i soldi non se li sono messi addosso ma in Banca, se chiudono negozi che vendono vestiti al 30% in piú che in ogni altro negozio della regione me ne sbatto, poverini e poi la super Villa con l'hammer? Il Bmw per il figlio? Veramente me dovrei preoccupa di questo? Ma ci prendiamo per il culo?

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  7. Al netto degli errori Dei sindacati, credo che ci sarebbe da riflettere sulla fabrianesità...
    Simonetti, la prossima volta mi presenterò anziché guardarti incuriosito

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  8. caro Simonetti, non lo so proprio perchè c'era così poca gente.
    però sono convinto che se scendevi in piazza tu sicuramente avresti avuto più seguito e più ascolti. questo blog riempe un vuoto virtuale, ma dello spazio fisico (la piazza) chi ne se occupa? chi se lo acaparra?

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    1. Penose anche le foto che giravano in rete con il sindaco e i consiglieri del PD immortalati sorridenti vicino alla Camusso. Roba da isterismo adolescenziale, io feci una foto del genere quando avevo 15 anni, ma allora venne Vasco a Fabriano. Il declino è lento e inesorabile l'ho già detto, questo sarà un paese per vecchi.

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  9. L'informazione della manifestazione non è stata adeguata, negli uffici della sede centrale di Indesit il foglietto di preavviso è arrivato praticamente allo stesso orario in cui iniziava la manifestazione e chi non è passato casualmente vicino al marcatempo non se ne è neanche accorto. Nessuna idea se gli altri stabilimenti fossero stati concretamente coinvolti. Una manifestazione come questa avrebbe avuto bisogno probabilmente di un tam tam maggiore e doveva essere condivisa con il territorio. Ci sono state anche interpellanze comunali sull'argomento, oltre che parlamentari! Certamente gli impiegati sono anche spaventati, nessuno ha comunicato ancora il nome e cognome dei famosi 150 da epurare. Non risulta che i sindacati abbiano chiesto di organizzare un'assemblea generale negli uffici. La sensazione di chi è dentro è di profonda solitudine, al di là delle manifestazioni di piazza. Sarebbe interessante poter incontrare chi probabilmente tenterà dei negoziati con la Direzione, ma questo contatto con i white collar non risulta concretamente cercato. Quanto sta avvenendo è la cartina tornasole del sistema Italia al collasso. Il fabrianese non è indifferente a quanto sta accadendo, è piuttosto disinformato, sco-ordinato, spaventato, inerme. Speriamo in un presente migliore, domattina è un giorno nuovo, un giorno buono per ricominciare se umilmente decidiamo di fare la nostra parte.

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  10. Cari amici ho letto con grande attenzione quel che avete scritto. Ci sono mille ragioni in questo insuccesso e non mi sento di giudicare chi c'era e chi no. In passato sarà anche successo che chi lavorava in Indesit si percepiva come una sorta di aristocrazia rispetto agli altri ma mi pare che oggi siamo tutti una comunità a rischio e recriminare ci serve a poco. Tiriamo una riga e ritroviamoci per quanto possibile come cittadini di una stessa terra

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  11. Il Generale Inverno18 giugno, 2013

    Non c'è meraviglia da consumare, il sindacato è sempre stato selezionato ed acquistato dalla casa madre del bianco, il colore cui tendere fino a disvelarsi un sindacato trasparente. Fine delle correità pecorone e appecora, fine delle raccomandazioni, fine del lavoro. E sperabilmente fine della cassa integrazione. Fabriano ha un futuro dietro di sè. La pastorizia, quella vera.

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    1. Immediata promozione da generale a ministro della difesa!!! Il problema di Fabriano è che tanti che dovevano andare a pascolare le pecore invece sono entrati in indesit. Con fare anche spocchioso...

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    2. ottimo commento, dico sul serio...essendo pecoroni sono già in vantaggio per darsi alla pastorizia

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  12. SCOMMETTO CHE TRA I VARI ANONIMI CHE COMMENTANO CE NE SIANO PARECCHI CHE NONOSTANTE ABBIANO IN PASSATO USATO LA LINGUETTA IN LUNGO E LARGO, NON CE L'HANNO FATTA A LAVORARE ALLA INDESIT, NONOSTANTE MAGARI ABBIANO PROVATO A FARSI RACCOMANDARE PROPRIO DA QUEI TANTO VITUPERATI SINDACALISTI...

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    1. Mi dispiace ma non sono della tua generazione cosi ottusa da avere come sogno di lavorare per il Merlons, non vi resta che prostrarvi per l'inc*lata fibale con Affetto

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    2. Beh se l'occupazione dei tanto vituperati sindaclisti era anche quella di raccomandare, non chiedetevi il perchè staten nella merda, la risposta è implicita.

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    3. ottuso sarai tu e forse è anche poco, mi viena il dubbio che siate a libro paga, compreso Simonetti di Milani & c. ed io sono sempre più convinto che parliate perchè le vostre raccomandazioni sono valse meno di niente..

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    4. Ah ah ah ah ah questa è stupenda

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    5. lo ammetto, io ci ho provato! sono stato dal dott. milani per un colloquio di lavoro e quando mi ha chiesto le "referenze" mi ha un po' spiazzato...ammetto che sono un po' sfigato da quel punto di vista, così ho improvvisato:
      "dottore guardi su di me possono garantire non una, bensì 2 cordate di imprenditori, una cinese e l'altra iraniana!"
      mi è stato risposto "capisco, le faremo sapere"...
      io sto ancora aspettando...nell'attesa faccio tutto aggratis!

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  13. non so voi, ma io ho netta la sensazione che il lavoro ormai è un lusso e, al tempo stesso, una pesantissima catena; ce n'è talmente poco che pur di non perderlo, la maggior parte di quelli che ce l'hanno ancora, venderebbe l'anima al diavolo.
    Siamo arrivati ad un punto pericolosissimo, i sindacati non possono più niente davanti a certi ricatti.
    Ho la nausea...tristemente azzeccato il parallelo col terremoto; non vedo un futuro...e visto che avrei ancora una metà della mia vita da "spendere", la cosa mi fa incazzare come una jena.
    Non ci salva nessuno, se non decidiamo una volta per tutte di salvarci da soli; se andiamo avanti così sarà solo una lenta (ad andar bene)e dolorosa agonia; un singolo è un bersaglio facile...una collettività, un pericolo!...meditate gente...meditate...
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    G.R.

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    1. Per non trovarsi in questa situazione ora bisognava rischiare nemmeno tanto tempo fa. C'è chi ha preferito la pappa pronta e chi no.

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    2. Condivido, ed aggiungo che sono personalmente arrivato ad una amara conclusione. Ci hanno rubato il passato a causa del dover ricorrere alle risorse costruite fino a ieri, il presente perchè ci hanno tolto la possibilità di prospettive e di realizzazione ed il futuro visto che arriveremo allo stremo delle forze con pensioni da fame.

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    3. il tutto, sperando di arrivarci in buona salute, alla pensione...
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      G.R.

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    4. chi ha meno di 45-50 anni col cacchio che la vedrà mai una pensione

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    5. grazie per avermi tirato su il morale...vado a cercare un pezzo di sapone e una cordella...non se mai...
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      G.R.

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    6. dai GR nn fare così, la gente sopravvive alle guerre, ai terremoti, alle carestie, agli tsunami e all'AIDS...e poi, appunto, probabilmente avremo problemi "più seri" a cui pensare;)

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    7. ah beh...ora si, che sto meglio! :-D

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  14. Nessuna solidarietà, tanto egoismo e luoghi comuni in tutte queste parole sopra. Così non andremo mai da nessuna parte, intendo il sistema Italia non andrà da nessuna parte. Cadranno gli spocchiosi e gli invidiosi, non resterà proprio nessuno. Mal comune mezzo gaudio? Non credo proprio che ci sarà gaudio per nessuno.
    Buona giornata e speriamo che domani sia una giornata con maggiore umiltà da parte di tutti noi, disponibilità e buon senso.
    Per ora, buonanotte a tutti visto che d'oro al momento possono essere solo i sogni (ma ce lo meritiamo fino in fondo, vi assicuro).

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    1. LA SOLIDARIETA' BISOGNA MERITARSELA !!! Come tante altre cose. Fate un esame di coscienza ed una sana autocritica.

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    2. Dove stavano quelli dell'indesit quando l'ardo andava a zampe pe l'aria? Te lo.dico io al Bar a ride tanto a noi non ci succedera mai e ammo?

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    3. Mo tocca pure a loro, e chiedono solidarietà.

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  15. Immaginavo di vedere bandiere, cassonetti e pneumatici incendiati; invece sembrava la festa per la promozione del Collamato in seconda categoria.
    Il vero immenso problema, è la mancanza totale di solidarietà di un popolo che ha sempre solo badato ai cazzi suoi, ognuno al proprio orticello.
    Le ultime elezioni dove l'udc invece di prendere il niente per cento ha preso ancora un sacco di voti, sono la testimonianza di come la gente non abbia capito che è il momento di voltare pagina. Forse quando arriverà nelle nostre casette l'omino a staccare il contatore della corrente capiremo che forse era il caso di fare qualcosa.
    L'arma migliore del fabrianese è la pecorina, prenderlo nel popo' a noi piace da morire. E soffriamo di una chiara sindrome di Stoccolma che ci porta ad adorare colui che ci possiede da tergo.
    E' davvero come quando ci fu il terremoto:
    l'unico pensiero era poter dire "meno male, casa mia non è venuta giù e pazienza se nel mentre intorno avevamo la gente dentro le baracche.
    Peccato che stavolta finirà come il girotondo: tutti giù per terra.

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    1. Ed io devo nfare casino per te che finora ti sei fatto gli affari tuoi? Tanto per adesso non morite di fame, ve ne accorgerete tra 20 anni. Ma per il momento i soldi per fare l'aperitivo ce l'avrete ancora. Tanto siete gente che si accontenta di poco.

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  16. Ora vi faccio una domanda retorica. Qualche ex Antonio Merloni é morto di fame ? Avete visto per caso folle di ex Antonio Merloni occupare la città ? La manifestazione vera che ha creato danni é stata quella a ca maiano. Ma come mai quel giorno molti operai era o in cigo? Nelle loro buste paga c'è la cigo per quel giorno o lo sciopero. E poi perché io povero medio basso borghese colletto bianco devo tenere i miei figli a fabriano per l'estate e non posso portarli in piscina mentre la fondazione carifac paga il mare a extracomunitari e cassaintegrati da anni che hanno casa popolare medicine gratis me sa gratis ? I soldi che perdo in bustapaga me li ridara il sindacato ? Abbiate le palle di dire che questo é il pensiero di un colletto bianco che magari non inizia alle 6 e alle 16 é già libero di farsi i cazzi suoi come molti altri. É una guerra tra poveri ? Si lo é ma forse il meno povero ora come ora é messo meglio del mezzo non povero.

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    1. E la prossima volta aggiungo leggetevi quello che dice grillo da mesi sul sindacato e la lobby industriale italiana.

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    2. Quoto tutto.

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    3. grillo è un miliardario il cui rapporto col sindcato si riduce a quando vede la camusso in tv.
      anche io sono nauseato dai vertici sindacali e dal lecchinaggio diffuso presso i sindacalisti di rango inferiore...vado oltre, io del sindacato non sopporto neanche l'approccio in piazza (nelle manifestazioni vere intendo), con un servizio d'ordine più fascista di casaclown e delle fdo messe assieme, e infatti mi diverto sempre moltissimo quando qualcuno gli "rovina" le manifestazioni...
      però il sindacato offre anche servizi meno visibili ma fondamentali (anche solo l'assistenza burocratica, al giorno d'oggi è imprescindibile!) per tutta una serie di categorie sempre più indebolite e (purtroppo) sempre più numerose!
      lavoratori, disoccupati, pensionati, immigrati (si pure loro vanno tutelati, brutti fascisti e razzisti!)...tutta gente che vene lasciata sempre più sola dalle illuminate decisioni prese dalle alte sfere dell'economia e della politica, togliamo pure i sindacati!
      lasciatelo perdere grillo, è un consiglio che in primis rivolgo agli amici del m5s, e lo dico per la loro sopravvivenza politica!

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    4. Agli italiani i servizi burocratici li fanno pagare, agli extracomunitari no. Non vedranno mai in soldo da me.
      Daglieli tu, che tanto a te te li dà Merlò.

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    5. fidati a me il padrò non ha mai dato niente, un bel niente...fantastici i fabrianesi, non riescono a concepire una vita oltre il padrone...

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  17. Se davvero erano 500 è stato un successo clamoroso, ma non ve le ricordate le manifestazioni (parola grossa), degli operai della Antonio Merloni, salvate in corner dalle truppe cammellate giunte a Fabriano dalla fabbrica di emiliano-romagnola?

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    1. ma infatti è quello che ho pensato pure io...c'era pure la cisl in piazza...ahò stiamo a fabriano, non è un posto come gli altri, è un posto messo molto peggio di altri!
      500 persone nonostante l'orario, il caldo boia e il pecorume fabrianese...per me non è un risultato così malvagio.
      che concretamente la situazione cambierà ben poco per gli (ex) operai indesit credo sia abbastanza scontato...ma anche se ci fossero state 5.000 persone con cassonetti incendiati e tutto il resto probabilmente la situazione sarebbe stata la stessa...di sicuro la sacra famiglia se ne sbatte altamente delle presenze, scarse o elevate che siano!
      in questi tempi così difficili io vedo il bicchiere mezzo pieno...scendere in piazza, manifestare, difficilmente può portare ad effetti clamorosi per la trattativa ma almeno serve a rinsaldare (si auspica) uno spirito comunitario che a fabriano è smarrito da tempo e che, andando avanti, servirà sempre di più...a partire dal prossimo autunno, quando si comincerà a ballare seriamente, fino adesso abbiamo scherzato...

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    2. 500 persone in un posto dove non ne lavorano 4000 un successo? Vi sentite bene? Siete sicuri o devo chiama un dottore?

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    3. nessuno ha detto che è un successo...sai leggere? sei analfabeta o ti serve un oculista?

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    4. ah ok il primo sopra parlava di succeso clamoroso, io mi riferivo al commento delle 11.39 e comunque il "successo clamoroso" va inteso in maniera ironica credo, no?

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    5. Analfabeta ci sarai te capi? tipico esempio di Favrianese, che parla solo per da fiato al deretano, ve auguro il meglio sono ironico ovviamente LoL

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    6. noto la persistente difficoltà nel saper leggere tra le righe...in effetti più che di analfabetismo forse è il caso di parlare di analfabetismo di ritorno, mettiamola così!
      penso a come funzionava fabriano fino a pochissimo tempo fa e resto dell'idea che 500 persone in piazza per indesit (tra cui la cisl!), ma pure 200 antifascisti pochi giorni fa sono numeri inediti per fabriano.
      poi, se oltre all'ironia ti manca anche la capacità di contestualizzare, problemi tuoi...continua a puntare il dito contro chi comunque ci prova a mettersi in gioco, questo non è "favrianese" per niente, nooo...
      comunque, ironia o no, io a te non auguro proprio nulla, mi sembra che stai già a posto così...

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  18. La manifestazione ha fatto schifo per me l'azienda è giá venduta, sono andato via con tristezza dalla piazza. Ma perché continuate con questi proclami che hanno il sapore di appelli? Anche io mi spettavo un coinvolgimento dei disoccupati dei precari ma no sembrava una mezza rimpatriata sotto il sole ad arrostirsi le cervella. Poi gli operai tutti rigorosamente all'ombra ma se non riescono a sopportare il sole per 1 ora e mezza pensate voi che riusciranno a bloccare la delocalizzazione? Ancora non avete la percezione del futuro.

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    1. i lavoratori favrianesi hanno la scorza delicata. tu gli hai mai visti lottare per qualcosa?

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  19. Ogni aggiunta a qualsiasi blog di Simonetti è superflua: le sue analisi sono sempre compiute; eppoi, sanno di libertà, cosa più importante e al di sopra della condivisione o meno.
    Sulla presenza della Camusso si può dire che nelle tappe del suo percorso di quel giorno, Fabriano era una toccata e fuga.
    Forse s'era ipotizzato il quasi flop ? purtroppo è il risultato di anni di "tieneme sennò glie meno" impostato dal sindacato in ossequio ad un gioco delle parti da farsa; chi non ricorda il trattamento duro riservato a quelle rare fabbriche "diverse" ? e non glie ne fregava niente, al sindacato, se queste erano le più sociali(contravvenendo al richiamo selettivo di Bertinotti)! Mah!

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